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The Wine Village Martedi 16 Marzo 2021

Come posso divertirmi con le risorse umane della mia azienda?

The Wine Village- Intervista al Costruttore. Costruire occasioni e spazi che permettano una libera circolazione delle relazioni, delle idee e delle risorse.

di Cristian Fanzolato

È da qualche giorno che ci troviamo in “The Wine Village”. 

I personaggi ci chiamano e ci coinvolgono, ma qual è la cosa che ci dicono di più?

“Divertiamoci!”

E lo intendono nel senso latino del termine, ossia “divertere”, volgere altrove, deviare, rompere la routine.

Sì, perché se c’è una cosa che innesca questo Business Game è un “cambio di rotta”. Si rompono gli schemi, si scoprono e si esprimono potenziali inespressi.

Quanto più abbiamo il coraggio di aprirci a prospettive e approcci diversi dal nostro, dando spazio al pensiero laterale e simbolico, tanto più avremo possibilità di arrivare a soluzioni davvero innovative. Queste è l’anima di “The Wine Village”. 

Che aspettate? Scoprite assieme a noi un altro personaggio e “mettetevi in gioco”.

Camminando nel villaggio ho notato uno spazio splendido e ben curato e lì ho incontrato il “Costruttore”.

 

1.Parlami un po’ di te. Cosa caratterizza un Costruttore?

“Immaginazione, ospitalità, crescita e spazio. Amo costruire spazi ampi, che consentano uno sviluppo sistematico di tutti i livelli della realtà. Ho una forte visione generale, questo mi consente di combinare elementi molto diversi, così che l’armonia generale della mia costruzione sia sempre presente.

Amo le esperienze multisensoriali, in cui per esempio un buon vino viene accompagnato da immagini in grado di stabilire una risonanza e ampliare lo spazio dell’esperienza.”

 

2.Quindi lo spazio per te ha grande importanza?

“Sì, diciamo che ho un duplice rapporto con lo spazio. Da una parte, creo spazi che metto a disposizione degli altri, fa parte della mia propensione a indirizzarmi empaticamente verso l’esterno e ad una forte accoglienza. In altre situazioni, però, tendo a dare più importanza a come costruire

il mio progetto.”

 

3.Spazio, ma funzionale alle persone?

“Certo, mi occupo di facilitare lo sviluppo delle potenzialità delle persone e delle situazioni, costruendo occasioni e spazi che permettano una libera circolazione delle relazioni, delle idee e delle risorse.”

 

4.Una tua sfida?

“Direi che è proprio riuscire a trovare un equilibrio tra questa tendenza verso il fuori, gli altri, e la grande cura nel rifinire i dettagli del mio “edificio”. 



5.Come possiamo riconoscere un Costruttore?

“Posso dirti che creo ambienti di sviluppo che metto a disposizione degli altri, cerco la migliore disposizione degli spazi per mettere ognuno a proprio agio, così che possa esprimere al massimo le sue competenze e risorse. 

Potrei essere l’esperto di formazione che progetta con grande passione e cura percorsi di sviluppo, cercando di dare vita a un’architettura formativa precisa e coerente. 

O il facilitatore che predispone lo spazio dell’aula con estrema meticolosità, dalla disposizione delle sedie ai materiali che aiuteranno le persone a sentirsi a proprio agio e a seguire meglio le attività.”

 

6.Lo sperimentiamo tutti i giorni, si lavora bene in ambienti accoglienti, dove c’è armonia e spazio adeguato per tutti. Questo vale anche nel mondo del vino? 

“Nelle aziende del vino, in particolare, ho veramente un ruolo particolarmente strategico perché

si tratta di imprese che giocano la loro immagine, ma anche il loro profilo produttivo, nei luoghi di produzione.

La cantina, per esempio, non è solo un luogo di produzione ma è un simbolo chiave dell’identità di

un’azienda vitivinicolo. Il paesaggio vitato di un’impresa è generato della connessione che c’è tra il degustare un vino e l’immagine che esso ci riporta di un luogo, di un paesaggio appunto. Per questa ragione il vigneto non è più solo uno strumento produttivo ma anche di comunicazione fondamentale.

Come Costruttore costruisco ambienti dove stare bene, questo genera relazioni armoniose e in un’azienda del vino dove tutto è collegato, saper costruire bene significa garantirsi il successo.

Le aziende senza Costruttori hanno capannoni mentre quelle che li hanno si evolvono in cantine, in

tenute, in aziende vere e riconoscibili.”

 

Com’è il vostro ambiente? Avete “Costruttori” con voi? O lo siete proprio voi? 

Sapete con quale personaggio può creare buone collaborazioni? E il suo antagonista?

 

Ci sono tante cose ancora da scoprire, ma il Costruttore ha ancora molto altro da dirvi.

 

Per scoprire di più del potenziale di “The Wine Village” scrivete a redazione@winemeridian.com

Scopri QUI l libro di The Wine Village.

 

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