IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Eventi Giovedi 17 Febbraio 2022

Vino in lattina: opportunità di crescita ma serve un approccio "laico"

È necessario, soprattutto in Europa, modificare la percezione del vino in lattina. Il successo negli USA nasce da bisogni concreti, la tendenza è destinata a durare.

di Emanuele Fiorio

Enartis, azienda leader nel mercato dei prodotti enologici e nell’assistenza tecnica, ha organizzato un webinar dal titolo “Canned Wine: l’innovazione in lattina che sconvolge la tradizione”, per approfondire il tema dei vini in lattina (canned wines) dal punto di vista commerciale e tecnico.

Il nostro Direttore Fabio Piccoli, ospite dell’incontro, è intervenuto per delineare il quadro delle evoluzioni e dei progressi di questo formato, analizzando i dati ed i risultati sinora raggiunti e presentando alcune riflessioni sugli sviluppi di questa innovazione.

Fabio Piccoli
“Ritengo che il vino in lattina non rappresenti una tendenza passeggera, ma qualcosa di più profondo. La storia ci dice che quando una tendenza si inserisce nel mercato del vino, spesso tende a radicarsi.

Non possiamo fare finta di niente, è chiaro che il mondo del packaging del vino sta vivendo delle rivoluzioni: flat bottles, bottiglie in alluminio o in sughero, bag-in-box che propongono l’abbinamento vino-cibo.

Io rimango convinto che sia meglio tenere all’interno della filiera del vino anche i prodotti no-low alcohol, piuttosto che regalarli ad altri settori.

Il vino oggi racconta anche attraverso la realtà aumentata e si va verso strategie che comunicano trasgressione, queste mediazioni possono attrarre nuove tipologie di consumatori. Alcuni potranno inorridire ma ignorare queste innovazioni è sbagliato perché significherebbe subire le tendenze anziché guidarle.

Principali ragioni della crescita

  • convenienza e riduzione dello spreco,
  • attenzione alla sostenibilità,
  • facilità di conservazione e trasporto,
  • evoluzione qualitativa delle lattine,
  • facile accessibilità e portabilità.


Vino in lattina: una lunga storia 
Le prime esperienze di vino in alluminio risalgono al 1936, quindi non si tratta di una storia recente. Il cambio di passo è avvenuto nei primi anni ‘2000, grazie anche all’introduzione sul mercato di “Sofia” di Francis Ford Coppola che ha segnato uno spartiacque rispetto alla notorietà ed al riconoscimento del vino in lattina.

In Italia era il 1983 quando Giacobazzi  e Cavicchioli proposero il Lambrusco in lattina, questa novità ebbe una accoglienza fredda e lo scandalo del metanolo del 1986 tagliò definitivamente le gambe al vino in lattina nel Bel Paese, non c’è stato più spazio culturale per accettare questa innovazione.

Dati e risultati
Gli USA rimangono apripista per quanto riguarda le novità nel packaging, la consapevolezza dei consumatori americani nei confronti del vino in lattina dal 2017 al 2020 è passata dal 23% al 38%.

Secondo Nielsen, il volume delle vendite nel periodo 2017-2021 è aumentato del 3.800% per un totale di 30 milioni di bottiglie.
In valore il mercato globale nel 2020 ha toccato i 211,4 milioni di dollari e nel periodo 2021-2028 si prevede un tasso di crescita composto (CAGR) del 13,2% 

Il Nord America traina il mercato dei vini in lattina, nel 2014 sono state lanciate oltre 300 nuove etichette. 
Nel 2019 le vendite in valore hanno raggiunto i 93 milioni di dollari ed un anno dopo le vendite sono raddoppiate, a oltre 186 milioni di dollari.
I formati da 250mm e 375mm sono i più diffusi perché contengono circa 2 bicchieri di vino, adatti anche ad un consumo personale. 

Anche in Europa cresce l’interesse per i vini in lattina, secondo i dati di Packaging Europe nell’aprile 2020 il consumo di vino in lattina è aumentato del 125%.

Cambiare la percezione
Il consumo di vino in lattina sfida l’idea sbagliata che il vino sia adatto solo per calici e apre uno spazio nuovo per il vino in occasioni casual, divertenti, spesso all’aperto come eventi sportivi e barbecue.
Il settore dell’outdoor e lo stile di vita all’aria aperta hanno sempre avuto un forte seguito negli USA e stanno crescendo ulteriormente: secondo la Outdoor Industry Association, nel 2019 15,8 milioni di statunitensi hanno partecipato ad almeno una attività all’aperto.
Questo è un ottimo contesto in cui il vino in lattina può inserirsi.

Non dobbiamo pensare alla lattina come un prodotto solo destinato ai giovani (Millennials in particolare), in certi Paesi più “laici” (soprattutto anglosassoni) c’è maggiore trasversalità ed il vino in lattina viene consumato anche da fasce di popolazione più anziana.

La comunicazione, soprattutto in Europa, ha passato l’idea che il vino fosse un prodotto elitario, destinato ad un pubblico di conoscitori. Una fetta di consumatori è stata disincentivata o intimorita da questi messaggi.

È necessario mettere da parte questa idea e, visto il forte attacco dell’OMS nei confronti delle bevande alcoliche, bisogna anche stare attenti ad una comunicazione che spinge sull’abbinamento salute-vino. Dobbiamo spingere su una comunicazione più fresca e divertente, non è il binomio vino-medicina che può aiutare la crescita del settore.

Le sfide del vino in lattina

  • percezione di bassa qualità, soprattutto in Europa,
  • problemi di produzione, in particolare rispetto alla conservabilità del prodotto,
  • problemi legati alle occasioni di consumo, in particolare per il vino rosso,
  • percezione del vino in lattina come prodotto da GDO,
  • diminuzione della percezione della lattina come packaging sostenibile (minore impronta di carbonio)


Abbinamento vitigno-lattina
Attualmente una delle sfide più complesse è quella di legare il vino in lattina al vitigno, per non far passare l’idea che il vino in lattina sia una bevanda idroalcolica. In Europa la sfida è ancora più complessa e non sarà facile abbattere la percezione di scarsa qualità.

In conclusione, volevo sottolineare che il rinnovamento legato al fenomeno del vino in lattina deve essere visto con positività. Se i decision-makers e la comunicazione avranno un approccio laico, questo processo produrrà una crescita importante per tutto il comparto".