IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

WinePeople Talent Martedi 12 Ottobre 2021

Sei proprio sicuro che basti una bella etichetta per comunicare?

Uno dei più grandi errori che tendono a fare soprattutto le piccole aziende è quello di lasciare un po’ all’improvvisazione la gestione della comunicazione aziendale.

di Lavinia Furlani

Ci capita abbastanza frequentemente, durante le nostre visite, di parlare di comunicazione aziendale. Ed ho come la sensazione che ci sia uno scollamento tra l’idea che comunicare sia oggi fondamentale e l'effettiva messa in pratica di questo principio.

La scena si svolge spesso in questo modo:

Titolare: Per noi la comunicazione è importante, investiamo moltissimo in comunicazione.
Io: Sono d’accordo, che cosa sta facendo la vostra azienda per comunicare?
Titolare: Abbiamo appena rifatto le etichette con uno studio grafico che ci è costato un botto.
Io: Bene, e poi?
Titolare:  Poi abbiamo rifatto il punto vendita, poi abbiamo le nuove brochure e poi puntiamo ad essere presenti sulle guide, anche se è sempre più difficile ottenere punteggi elevati.

Chiunque abbia un’azienda, non importa se di grandi o piccole dimensioni, conosce la fondamentale importanza di impostare una strategia di comunicazione che sia efficace. Comunicare, per un’azienda, è vivere: la comunicazione è l’ossigeno di un’azienda.

Ma spesso ci si dimentica il primo grande obiettivo che già da solo merita molta attenzione: comunicare serve a far sapere che esisti. Significa quindi farsi conoscere, far sapere che ci siamo, che siamo rintracciabili, che siamo aziendalmente vivi. Ecco perché si parla di comunicazione quando pensiamo ad un cartello che indica la nostra azienda e fa sapere che ci siamo, cosi come la nostra presenza con un desk ad una fiera che fa vedere che siamo attivi, cosi come essere presenti con i nostri vini in alcune riviste per far ricordare che esistiamo. Comunicare è riuscire a divulgare, nei giusti canali e al giusto target, la nostra carta di identità.
Riuscire a far conoscere e riconoscere:

  • la mia storia
  • il mio territorio
  • la mia identità

 

Tutti passaggi che servono per costruirci una reputazione, che avviene inevitabilmente anche attraverso la comunicazione.

Per fare questo serve prima di tutto la disponibilità a farsi conoscere, a farsi vedere a farsi riconoscere. Ed è importante che gli addetti ai lavori diventino i tuoi primi potenziali divulgatori, che ti conoscano, e che assieme a tuoi clienti diventino i primi amplificatori dei tuoi messaggi. Ma il primo passaggio è far sapere che ci sei.

Altrimenti il rischio è quello di raccontare una bellissima storia, ma ad un pubblico che non c’è. La tua bellissima etichetta, da sola, comunica solo al tuo cerchio ristretto di amici. Sei proprio sicuro che sia questo l’obiettivo della tua comunicazione?

Troppe volte vedo aziende dal potenziale incredibile che curano ogni dettaglio e fanno grandi investimenti e mi chiedo: ma se io non fossi venuta qui, come avrei potuto sapere tutte queste cose? Perché non vengono comunicate?

Ricorda che più comunichi e più il tuo brand diventa forte; e più il brand è forte, più si genera propensione all'acquisto negli utenti, oltre a rafforzare il principio di fedeltà alla marca.

 

Vuoi imparare a comunicare al meglio la tua azienda ed i tuoi prodotti? Scopri il nostro corso "La rivoluzione nella comunicazione del vino" seguendo questo link!