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Iniziative Wine Meridian Mercoledi 11 Novembre 2020

Wine Pager per raccontare l'identità autentica dei vini italiani

Un nuovo progetto di descrizione dei vini italiani frutto della collaborazione tra Wine Meridian e Giovanna Romeo nato con lo scopo di provare a raccontare l’anima più autentica dei vini e delle aziende italiane.

di Fabio Piccoli

Era da molto tempo che cercavamo una chiave originale per raccontare i vini del nostro Paese, che rispecchiasse al meglio la linea editoriale e lo spirito di Wine Meridian. Non abbiamo mai voluto metterci sul fronte della critica enologica tradizionale, abbiamo troppo rispetto per questa attività e non ritenevamo fosse necessaria un’altra voce in tal senso.

Eravamo e siamo però convinti che ci sia ancora molto spazio per provare a raccontare la produzione enologica italiana da diverse prospettive, in particolare quella che consente di entrare con una modalità più diretta possibile in contatto con l’anima più autentica di un vino, del suo produttore, del suo territorio di produzione.

La risposta a questo nostro desiderio ha iniziato a materializzarsi un paio di anni fa attraverso il nostro incontro con Giovanna Romeo, giornalista, master sommelier Alma Ais, esperto assaggiatore Onav, ma soprattutto una donna innamorata del vino nel senso più vero e profondo. Una professionista arrivata al mondo del vino attraverso un lungo percorso fatto di studio, di esperienze sul campo, ma soprattutto di grande passione e determinazione.

Giovanna, e crediamo che possano confermare questo tutti coloro che la conoscono, scrive di vino perché ha investito e investe tutt’oggi moltissimo tempo nello studio, nell’approfondimento di questo affascinante ma complesso mondo del vino.

E quindi abbiamo pensato di fare a Giovanna un’intervista per spiegare meglio ai nostri lettori il progetto Wine Page.

Due anni con Wine Meridian e una sintonia che cresce ogni giorno di più. 

Sì, un nuovo progetto sta prendendo forma e dal mese di dicembre assorbirà buona parte delle mie energie. Un lavoro che se da un lato mi lusinga dall’altro, allo stesso modo, mi spaventa. Mi spaventa perché non è facile oggi parlare di vino: sono in tanti a farlo offrendo articoli interessanti, punti di vista degustativi, informazioni talvolta anche molto tecniche.

Perché mettersi in gioco? 

Me lo sono chiesta anch’io. Perché aggiungere alla strabordante casella della mail l’ennesima Newsletter? Ecco l’ho detto: sarà una proprio una Newsletter. La sfida è come sempre il tentativo di offrire un punto di vista diverso, quello che noi di Wine Meridian cerchiamo di fare quotidianamente, trovare altre chiavi di lettura.

Wine Pager, ovvero tutto in una pagina. Che cosa sarà?

Esatto, Wine Pager, il nome che ho scelto. Una sola facciata, semplice e diretta, dove raccontare le mie connessioni enologiche, le mie personali impressioni, quattro diversi vini da vivere e “recensire” ogni mese. Una cadenza mensile, così prendete fiato ed io avrò il giusto tempo della scoperta. Viaggi veri, qualche volta presunti, da casa magari in un filo diretto con il produttore, ma sempre in totale libertà – ci tengo a sottolinearlo perché l’indipendenza della testata giornalistica Wine Meridian è uno dei suoi valori fondanti -.

Quali gli spunti e gli obiettivi. 

Wine Pager vuole avere obiettivi completamente diversi rispetto a quanto fino ad oggi proposto. Questa sarà la grande sfida o se volete la sua chiave di lettura: niente voti, nessuna recensione classica, ma un racconto che vuole far emergere una relazione diversa tra l’uomo e il vino, raccontarne l’identità rispetto al vitigno, raccontarne l’anima in relazione al territorio, raccontarne il produttore attraverso la sua filosofia. Giudicare il vino in quanto tale è quello che facciamo quotidianamente; serve a nostro parere, è questa per me sarà la vera opportunità, costruire un pensiero che parta dalle ragioni dell’unicità di un prodotto. Sarò l’attore protagonista di un palcoscenico che amo ogni giorno di più: il vino, intorno al quale da sempre si creano momenti di spensieratezza, di amicizia e di libertà. Un grazie va a Lavinia Furlani e Fabio Piccoli, professionisti generosi di cultura e di conoscenza.

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