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The Wine Village Martedi 20 Aprile 2021

Comunicazione efficace e storytelling: il potere della narrazione

The Wine Village: L’intervista al Narratore. Veicolo di storie e creatore di significati condivisi, esperto di ascolto empatico e creativo.

di Cristian Fanzolato

Siamo dentro “The Wine Village” il nostro “villaggio” dedicato alle risorse umane del mondo del vino.

Troviamo la tribù seduta attorno al fuoco che festeggia la battaglia vinta. 

Uomini e donne si riposano, mentre il bardo canta le gesta della giornata. Tutto quello che è successo è contenuto nel racconto di un sol uomo che, improvvisando e cantando, inanella e incastra per i secoli a venire nomi, date, luoghi, avvenimenti. 

La narrazione nasce condivisa e diventerà tradizione, storia, letteratura.

A chiunque sia capitato di dover convincere o, semplicemente, comunicare a qualcuno la bontà di una propria idea o le potenzialità di un progetto sa quanto sia difficile trasferire in parole l’astrazione di un concetto o la visione di un futuro possibile. 

I mondi interiori a partire dai quali comunichiamo sono così ricchi e complessi, talvolta così distanti da quelli dei nostri interlocutori, che diventa davvero una sfida riuscire a intendersi. Tanto più se a dover essere comunicata è un’idea di impresa, un’iniziativa di sviluppo, un sistema organizzativo

Negli ultimi anni si è molto parlato di storytelling, attualizzazione in chiave moderna e organizzativa di una delle dimensioni più antiche delle comunità sociali, che è la narrazione.

In The WineVillage quest’attività è affidata al Narratore. Vediamo che ci racconta.

 

1. Cos’è un Narratore? 

“Narratore è colui o colei che racconta, oralmente o per iscritto, una storia, ma anche chi la fa circolare. Chi veicola all’esterno la visione di un gruppo, ma anche l’affabulatore, l’incantatore di serpenti, il venditore di fumo. 

Mi dà energia far circolare le storie e le parole e raggiungere molte persone attraverso i miei messaggi. Per questo sono portato ad attivare grandi reti comunicative e a favorire lo sviluppo della conoscenza e della condivisione.” 

 

2. Quindi la tua occupazione è far circolare storie?

“Non mi limito a fare un elenco di cose, situazioni, personaggi, ma do loro un ordine, un senso.

Circolazione significa anche questo, mettere in circolo, rendere una narrazione condivisa attorno a un significato.

Il mio grande contributo è nell’elaborazione e nell’esplicitazione della visione di un gruppo, perché riesco a mantenere un forte contatto con l’origine mitica del gruppo o del luogo, col cuore stesso della comunità. 

La aiuto a rappresentarsi e così l’accompagno in un viaggio di scoperta non solo di quello che la comunità è, ma di quello che può o vuole diventare.”

 

3. Come comunichi?

“Prediligo la chiave estetica e relazionale, sono in forte connessione con l’emozione del racconto e do enorme importanza emotiva al processo narrativo.

Il mio ingegno mi porta a ricercare e sperimentare modelli e metodi di comunicazione sempre più efficaci nel confronto con le potenzialità della tecnologia. 

I miei attrezzi del mestiere sono la voce, la parola scritta, l’immagine. Uso diversi canali come la  carta stampata, la radio, il cinema e la Rete.”

 

4. Il Narratore nel mondo del vino, la voce delle aziende?

“Senza un Narratore l’azienda del vino non può avere voce. Può un’azienda del vino avere una voce al di fuori di essa? No. Se c’è una peculiarità nella comunicazione del vino è che essa è tanto più efficace tanto più è realizzata da coloro che vivono e lavorano in essa. Per questa ragione non avere un Narratore o più Narratori in azienda è un limite enorme.

È chiaro che ogni Narratore come me ha una grande responsabilità nel comunicare l’identità della propria azienda, dei propri prodotti, del proprio territorio.

Il Narratore di un’azienda vitivinicola, pertanto, non deve essere “solo” competente sul prodotto ma

anche capace di divulgare i contenuti in relazione al target che ha davanti o che vuole intercettare. E deve risultare autentico, credibile, autorevole.

Non è quello che sa tutto ma quello che riesce a farsi capire, che riesce a trasmettere un’autentica passione, che riesce a generare relazioni positive.

Inoltre, deve conoscere al meglio anche i diversi strumenti di comunicazione ed essere capace di adattare i suoi contenuti ad essi.”

 

Avete dei bravi Narratori in Azienda?

Spesso le aziende del vino sbagliano nella scelta del Narratore e questo determina effetti molto negativi della loro immagine. 

Per questo è importante per una comunicazione efficace saper riconoscere i Narratori.

 

Scoprite le attività per le risorse umane di “The Wine Village” o chiedete una consulenza a redazione@winemeridian.com.

 

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