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News Lunedi 07 Giugno 2021

Vino UK: crescono occasioni consumo ma cala bacino di consumatori

Nel Regno Unito il mercato del vino ha retto, i consumatori bevono più frequentemente e in un numero maggiore di occasioni, ma calano gli adulti bevitori regolari.

di Emanuele Fiorio

Uno dei fattori cardine del successo e dell’interesse che suscita il vino è sempre stato la sua stretta relazione con la gastronomia e l'esperienza culinaria. 

Secondo Lulie Halstead di Wine Intelligence, questo aspetto predominante, ha avuto negli anni dei risvolti sia positivi che negativi. 

Da un lato, le occasioni basate sul cibo hanno aiutato il vino a diventare un punto fermo nel repertorio di consumo di molti consumatori, e lo hanno collegato intimamente sia alla gastronomia che alla socializzazione.
Dall'altro, questo aspetto ha limitato le possibilità del vino di inserirsi in nuovi spazi di consumo, facendogli perdere terreno rispetto a birra, distillati e cocktail.

I brands di vino, da diverso tempo, stanno cercando modi per connettersi con i consumatori al di là dei pasti. 
La pandemia di Covid-19 sembra abbia creato una finestra temporanea che potrebbe permettere l'espansione del vino al di fuori delle tradizionali occasioni di consumo. 

Questa tendenza sta emergendo particolarmente - anche se non esclusivamente - sul mercato del Regno Unito, dove i consumatori hanno mantenuto i loro “touch points” con il vino durante tutta la pandemia.

Tra marzo 2019 e marzo 2021, c'è stato un aumento del 3% nella frequenza del consumo di vino tra i bevitori regolari di vino nei canali on- e off-trade del Regno Unito. C'è stato un leggero picco di frequenza nell'agosto 2020, in coincidenza con la ripresa momentanea dell'on-premise, la stagione delle vacanze estive e l'apertura più generale del Regno Unito dopo il primo pesante lockdown.

In sostanza, i bevitori regolari di vino britannici hanno mantenuto la frequenza di consumo pre-pandemia, ma hanno esplorato ambienti e situazioni nuove e meno consolidate. 

Durante il periodo in cui i locali hanno dovuto chiudere od operare con restrizioni, i consumatori hanno bevuto vino più frequentemente a casa.

Wine Intelligence ha chiesto ai consumatori abituali di vino britannici i motivi per cui bevevano più vino a casa rispetto a prima.
La loro ragione principale andava oltre la semplice mancanza di altre opzioni. La maggioranza ha dichiarato che, passando molto più tempo a casa, c'è stata una maggiore possibilità di aprire una bottiglia e berla nel corso di un giorno o due, senza preoccuparsi che andasse sprecata.

Questo ha permesso al vino di legarsi maggiormente all'aperitivo serale ed alle occasioni non alimentari. Qualora questo comportamento dei consumatori si consolidasse e continuasse dopo la pandemia, potrebbe avere un notevole impatto positivo a lungo termine.

Tuttavia, è importante notare un'altra dinamica nel mercato britannico, ovvero che la percentuale di “LDA adults” (Legally Domiciled Adult, ossia adulti con residenza in UK) che bevono vino nel Regno Unito si sta riducendo:

  • nel 2015 erano 39,1 milioni,
  • nel 2020 si sono ridotti a 34,6 milioni.


Questo nonostante il fatto che, in generale, sia aumentata la popolazione di consumatori LDA nel Regno Unito: da 50,1 milioni del 2015 a 52,4 milioni nel 2020.

In sintesi, i consumatori regolari di vino stanno bevendo più frequentemente e in un numero maggiore di occasioni, ma ci sono meno adulti bevitori regolari di vino. 

I dati della ricerca sui consumatori di Wine Intelligence mostrano che:

  • nel 2015, il 59% degli adulti LDA nel Regno Unito (29,6 milioni) erano bevitori regolari di vino, mentre il 47% (23,7 milioni) erano bevitori settimanali di vino. 
  • nel 2020, entrambi i tassi sono diminuiti, il 49% (25,9 milioni) è un bevitore regolare di vino, il 39% (20,5 milioni) è un bevitore settimanale di vino. 

Proporzionalmente, la categoria ha quindi un target più piccolo di bevitori di vino sia settimanali che regolari.

Se come sta avvenendo, nel Regno Unito il vino si inserisse stabilmente e a lungo termine in nuove occasioni di consumo, la categoria andrebbe a coinvolgere un bacino più ampio di consumatori che potrebbero divenire bevitori regolari. 
Questo dipende da come si svilupperà questo trend, una volta che le condizioni atipiche del mercato create dalla pandemia inizieranno a dissiparsi totalmente.