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News Mercoledi 07 Settembre 2022

Vino, Belgio: cambiano abitudini e occasioni di consumo

Il vino sta cedendo quote di mercato, calo dei consumi in particolare durante i pasti. Emergono spumanti e rosé per aperitivo e fine giornata.

di Emanuele Fiorio

In Belgio, nonostante una breve ripresa durante il Covid, il vino sta cedendo quote di mercato ad altre categorie di alcolici. Come rileva Wine Intelligence, un decennio fa, il vino rappresentava più di un quarto del volume totale di alcolici, ma entro il 2026 si prevede che questo dato scenderà a poco più di un quinto.

Nonostante la popolazione adulta del Belgio sia aumentata dal 2017, il numero di consumatori abituali di vino è diminuito: un numero maggiore di consumatori percepisce il vino come un bene costoso ed un numero minore di acquirenti associa il vino al piacere. 

Percezione e tendenze regionali
Sembra che i belgi vedano sempre più spesso il vino come un prodotto con un rapporto qualità-prezzo sbilanciato e con un costo maggiore rispetto ad altre categorie di alcolici. Questi problemi si riflettono in un deterioramento della conoscenza della categoria, con una marcata flessione individuata tra il 2020 e il 2022.

Il Belgio ha la reputazione di possedere un ricco patrimonio birrario, ma le tendenze di consumo e le preferenze possono variare in ogni regione, con le Fiandre più allineate agli olandesi, la Vallonia ai francesi e Bruxelles alla comunità internazionale e alla Vallonia. 

In Vallonia si è verificata una forte immigrazione dalla Spagna e dall'Italia a partire dagli anni Cinquanta, di conseguenza in quest'area i consumatori sono tradizionalmente più inclini a considerare il vino come una bevanda quotidiana e consumata normalmente durante i pasti.

Cause della contrazione dei consumi
È proprio durante l'ora di cena che l'uso del vino diminuisce e questo contribuisce a spiegare la contrazione dei consumi. L'associazione del vino con il cibo diminuisce con l'età, con il 63% dei "boomers" motivati ad abbinare il cibo al vino che scende al 50% per la Gen Z, mentre i Millennial sono ancora più bassi con appena il 31%. 

Si può concludere che l'importanza del vino a tavola continuerà a diminuire con l'invecchiamento della popolazione e con l'avanzare della Gen Z e dei Millennial che porteranno avanti le loro abitudini anche in età avanzata.

Sebbene si registri un calo nel consumo di vino durante i pasti, si assiste anche a uno spostamento verso il consumo di vino prima di cena (aperitivo) o alla fine della giornata. Questa occasione pre-cena sta guadagnando slancio, i consumatori abituali di vino considerano sempre più il vino come una "bevanda rilassante da consumare a fine giornata a casa" e meno da gustare con un "pasto informale a casa".

Categorie vincenti
Lo spumante si è dimostrato popolare nelle occasioni pre-cena e questo ha contribuito a invertire la tendenza al ribasso della categoria che ora viene spinta, in parte, dall'ascesa dello Spritz. 
Trainato principalmente dal Prosecco, si prevede che il mercato dei vini spumanti in Belgio si espanderà di quasi un decimo nei prossimi cinque anni. Il Prosecco ha già superato il livello del 2019, anche se in parte ciò è avvenuto a spese del Cava, anche nella sua roccaforte delle Fiandre. Si prevede che il Prosecco supererà le vendite di Cava nel 2024.

Un'ulteriore prova del cambiamento del ruolo del vino lontano dai pasti a tavola in Belgio è rappresentata dall'emergere del segmento rosé. Il rosé non è strettamente legato al cibo come il vino rosso o bianco. Mentre i vini rossi e bianchi hanno subito una contrazione significativa dal 2018, il vino rosé è cresciuto. È importante notare che il vino rosato non ha conquistato solo i consumatori già presenti, ma ha portato anche nuovi consumatori nella categoria.  

Il progresso del rosé indica che i consumatori, ed in particolare i giovani, non sono legati alle convenzioni di lunga data sul consumo di vino, ma sono disposti ad adottare nuove abitudini. La maggior parte dei consumatori Gen Z e Millennial cerca di sperimentare, mentre i Boomers sono meno propensi a farlo e preferiscono rimanere fedeli agli acquisti abituali.

Inevitabilmente, con l'adozione da parte dei giovani belgi di stili di vita più sani ed il passaggio a bevande alcoliche alternative, i volumi di vino diminuiranno, ma le opportunità per alcune categorie continueranno ad emergere con l’evoluzione delle occasioni e delle modalità di consumo.