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News Martedi 05 Novembre 2013

Vinitaly International porta i vini italiani alla Fiera di Hong Kong

Dal 7 al 9 novembre 134 espositori da tutta Italia saranno all'International Wine & Spirit Fair

di Redazione Wine Meridian

Riparte dal Far East il progetto di Veronafiere per promuovere leccellenza dei vini italiani sulle principali piazze internazionali. Con un padiglione di quasi 970 mq, 134 espositori da tutte le Regioni d`Italia (quasi il triplo rispetto allo scorso anno) la partecipazione di Vinitaly International alla 5° edizione della Hong Kong International Wine & Spirits Fair, dal 7 al 9 novembre sarà unica nel suo genere. Quest’anno, per venire incontro alle esigenze economiche degli espositori Vinitaly ha adottato una formula nuova di collaborazione tra espostori che potranno dividersi gli 89 spazi espositivi presenti all’interno del padiglione. «Tempi duri richiedono soluzioni più flessibili per i produttori - ha spiegato Stevie Kim che guida la delegazione di Vinitaly international - Vinitaly ha offerto ai viticoltori l'opportunità di condividere le cabine. Dopo quattro anni di costante impegno, abbiamo il piacere di assistere a una rappresentazione più unitaria della promozione del vino italiano a Hong Kong».

Ad arricchire il programma un’area dedicata alle degustazioni, guidata da personaggi di fama internazionale come la celebre Master of Wine, Debra Meiburg, il giovane educatore del vino, Carrie Wong, e Steve Wong che giocherà la carta del cicerone del vino italiano, sollecitato dalle domande dei visitatori.
A conferma della tradizionale ospitalità italiana un’altra novità sono i 72 metri quadri di "Vinitaly Lounge e Internet point", riservati ai giornalisti, agli amanti del vino, i blogger e gli importatori. Un’area particolarmente accogliente dove sarà possibile incontrarsi, chiacchierare o semplicemente farsi coccolare, respirando un’atmosfera tipicamente italiana degustando vini e prodotti made in Italy.

Un momento a parte infine è stato fissato alla vigilia della giornata di apertura di HKIWSF: una cena esclusiva in uno dei ristoranti più importanti di Hong Kong, il "Domani". Durante l'evento, si potranno degustare le migliori etichette italiane della Galleria Gin, il più antico importatore di vino di Hong Kong.
Con 30,9 milioni di litri consumati nel 2012, destinati secondo le stime a crescere a 42,8 nel 2016, la sofisticata metropoli asiatica è uno dei mercati emergenti e porta privilegiata di accesso alla Cina Continentale, 4° importatore al mondo con 140.593 migliaia di litri di vino in bottiglia acquistati nel periodo gennaio-giugno 2013 (+20,9% sul 2012).

Il vino italiano, con 11.583 ettolitri esportati nei primi 7 mesi del 2013 (+8,8% in euro sul 2012), traina il mercato dell`export nazionale e cresce a un ritmo superiore rispetto agli altri beni di consumo. La partecipazione alla HKIWSF, che nel 2012 ha richiamato oltre 20.000 operatori qualificati, mira a sostenere questo trend e conquistare nuove quote di un mercato nel quale l`Italia, oggi 6° Paese importatore di vini imbottigliati e 3° Paese importatore di spumanti, ha ancora ampi margini di crescita.

«Il presidio diretto è una necessità strategica sui mercati asiatici, dove alle complessità normative e logistiche si aggiunge la componente determinante della mediazione culturale. In quest`ottica si inserisce anche l`apertura dell`ufficio di rappresentanza presso la sede ICE di Shanghai che, insieme all`importante tappa di Vinitaly International Hong Kong, ci consente di garantire ai produttori una presenza e un supporto costante, essenziale per trasmettere e far comprendere pienamente le peculiarità dei nostri prodotti. Il nostro è un impegno certamente a favore dei nostri espositori e produttori ma anche per tutto il sistema Paese, anche in considerazione del ruolo di primo piano che il vino ricopre nella cultura enogastronomica italiana e nell`immagine dell`Italian style nel mondo», spiega Ettore Riello, presidente di Veronafiere.

«Vinitaly International, come noto, è una delle massime espressioni della visione del business fieristico di Veronafiere. Completa e amplifica il percorso avviato dal Salone di Verona attraverso una rete di contatti e un forte know how a supporto delle aziende espositrici. Un sostegno concreto in ambito formativo, burocratico e commerciale per la promozione e affermazione sui mercati internazionali. Siamo particolarmente orgogliosi della preparazione e sensibilità dei nostri produttori italiani, che comprendono il valore della nostra attività e dimostrano sempre più consenso e fiducia seguendoci sempre più numerosi, tanto che in questa edizione di Vinitaly International Hong Kong il numero degli espositori è pressoché triplicato rispetto a quello del 2012», ha precisato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.