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News Giovedi 13 Gennaio 2022

Vini monodose: mercato in progressione

I vini monodose crescono perché soddisfano una domanda già presente ma che non veniva soddisfatta: consumatori che cercano vini premium in un packaging ridotto, senza dover acquistare una bottiglia intera.

di Emanuele Fiorio

Dato che le aziende vinicole cercano di ridurre la loro impronta di carbonio ed i costi di spedizione, molte abbracciano i vini monodose. Molti di questi packaging sono sostenibili e contengono vino di alta qualità.

Nel 2020 secondo i dati Nielsen, ripresi da Wine Enthusiast, i vini monodose premium di prezzo pari o superiore a 16 dollari hanno rappresentato il 37% delle vendite nel mercato statunitense, con un aumento del 27% rispetto all'anno precedente.  

Dana Spaulding è la fondatrice e l'amministratore delegato di Wander + Ivy, un marchio di vino premium biologico che dal 2018 vende vini monodose online e presso i rivenditori locali. Spaulding testimonia che le vendite sono cresciute notevolmente dopo la pandemia e ritiene che questo aumento sia parzialmente dovuto ai consumatori che vogliono assaggiare nuovi vini senza dover finire un'intera bottiglia.  

Da quando l'azienda ha lanciato la sua selezione diversificata di varietà monodose, che comprende Sauvignon Blanc, Chardonnay, Rosé, Cabernet Sauvignon e altre uscite in edizione limitata, confezionate in bottiglie di vetro riutilizzabili da 6,3 once (187 ml), Spaulding sottolinea che "la crescita ha raggiunto il 450% nel 2020 ed il 250% nel 2021".  

Spaulding attribuisce questa crescita a un'esigenza del mercato che c’era ma non veniva soddisfatta: consumatori che cercano un vino premium in un packaging più ridotto.

Il problema principale per il brand è stato imparare a creare un processo di imbottigliamento personalizzato ed efficiente, specifico per questa confezione ridotta.

Le Grand Verre, una boutique francese che vende vini monodose di produttori indipendenti biologici e sostenibili, ha riportato una crescita del 100% negli ultimi due anni. Le bottiglie di plastica riciclate da 6,3 once (187 ml) sono spedite direttamente ai consumatori.  

Ines Andrieu, enologo di Le Grand Verre Domaine Caylus ammette: "Mi piace l'idea che i clienti possano assaggiare un solo bicchiere del mio vino. Rende molto più facile per i consumatori scoprire la nostra azienda vinicola familiare in Linguadoca-Rossiglione".  

Anche le aziende che creano kit di degustazione educativi o pacchetti per wine club virtuali hanno adottato bottiglie di vino monodose. 

Master the World, un wine club che si occupa anche di formazione a San Mateo, California, rimbottiglia bottiglie di vino da 750 ml in kit di degustazione da 187 ml per il WSET (Wine and Spirits Education Trust),  per conferenze e altro. L'azienda ha sperimentato un boom di vendite dopo il lockdown della pandemia.

Il cofondatore e CEO Limeng Stroh ha evidenziato che: "abbiamo sperimentato una crescita straordinaria negli ultimi 18 mesi da quando la nostra prima spedizione è uscita nel gennaio 2020. Dalla riapertura, siamo cresciuti a un tasso medio del 37% mese dopo mese”.

I kit monodose di Master the World sono stati un successo anche per le degustazioni virtuali delle cantine. 
Mike Torino, vicepresidente vendite globali di Ridge Vineyards ha affermato che: "La degustazione virtuale è stato uno dei nostri programmi di maggior successo e ci permette di assaggiare e discutere le nostre nuove uscite con i nostri partner".