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News Martedi 10 Marzo 2015

Vicinanza Prowein e Vinitaly, speriamo per l’ultima volta

La quasi sovrapposizione tra il Prowein di Dusseldorf (15-17 marzo) e Vinitaly (22-25 marzo) sta creando moltissimi problemi organizzativi e logistici ad imprese ed enti. C’è da augurarsi che questa grave situazione non si ripeta più in futuro

di Fabio Piccoli

Tra 5 giorni inizia il Prowein di Dusseldorf e tra 12 il Vinitaly di Verona. Una follia. Per chi, come noi ed oltre un migliaio di imprese ed enti che sono coinvolti a vario titolo nell’organizzazione e partecipazione alle due manifestazioni, lo scriviamo senza timori di apparire esagerati, è un vero incubo.
Gestire la quasi contemporaneità di due manifestazioni così importanti, ormai le più autorevoli a livello internazionale, presenta un indice di difficoltà elevatissimo.
E soprattutto genera un senso di frustrazione con la continua sensazione di non riuscire a capitalizzare al meglio due iniziative di questa portata.
Considerando i costi elevati generati dalla partecipazione ad eventi fieristici di questa portata, che ricordiamo non sono "solo" quelli dell’acquisto dell’area, troviamo assurda una vicinanza di questo genere.
Ormai da tempo le imprese italiane hanno rinunciato a richiedere una maggiore razionalizzazione dei calendari fieristici più per scoraggiamento e senso di impotenza che altro.
Va dato un plauso fin da ora a tutte quelle aziende ed enti (Consorzi, Camere di commercio, ecc.) che stanno gestendo la doppia partecipazione perché, credeteci, è impresa ardua.
E’ chiaro che l’augurio, l’auspicio sia quello nel futuro che non si verifichi più una vicinanza di questo tipo, anche se ormai da tempo Prowein e Vinitaly si giocano una sfida a "colpi di giorni di differenza" l’una dall’altra.
Abbiamo già scritto lo scorso anno riguardo (link) le differenze tra le due manifestazioni che determinano per certi aspetti la necessità per molte imprese ed enti a partecipare ad tutte e due le iniziative.
Ma questa "obbligatorietà" non può rappresentare una sorta di ricatto per chi investe nella partecipazione alle due manifestazioni.
Ma rimane veramente un sogno che i due enti fieristici, almeno, riescano a dialogare tra loro? Sono oggi tutti e due forti, a nostro parere, e chi è forte non deve temere mai il sano confronto. Sarebbe essere lungimiranti, e garantire vantaggi per tutti.
Suvvia, datevi da fare.