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News Giovedi 25 Agosto 2022

Vendemmia 2022: calo produttivo, siccità e parassiti

Queste problematiche stanno caratterizzando il 2022, quali possono essere le soluzioni?

di Emanuele Fiorio

Abbiamo seguito le previsioni vendemmiali 2022, presentate da Veneto Agricoltura e Regione Veneto, in collaborazione con Arpav, Avepa, Crea-Ve Conegliano e Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG. Si è trattato del secondo focus 2022 del consueto “Trittico vitivinicolo”, moderato da Renzo Michieletto, giornalista di Veneto Agricoltura.

Prima di inoltrarci nei dati tecnici, abbiamo voluto concentrarci su alcuni temi che stanno caratterizzando il 2022: calo produttivo, siccità (stress idrico e termico) e lotta ai parassiti.

Dopo i consueti ringraziamenti ed i saluti istituzionali, Giustino Mezzalira (in sostituzione di Nicola Dell’Acqua, Direttore di Veneto Agricoltura) ha introdotto l’appuntamento, sottolineando l’anomalia più evidente che ha caratterizzato il 2022 ovvero la siccità e le alte temperature: “Di solito quando si parla di previsioni vendemmiali, si dovrebbe parlare di vino ma mai come quest’anno si deve parlare di acqua. Non possiamo più permetterci di disperdere l’acqua come è successo negli anni passati”. 

“La nostra preoccupazione per la diminuzione della produzione non è solo relazionata all’acqua” ha puntualizzato Riccardo Velasco, Direttore di CREA-VE Conegliano, “è soprattutto legata a malattie ed in particolare alla flavescenza dorata. Per quanto riguarda l’acqua, la viticoltura non può più prescindere dalle applicazioni e dagli strumenti più innovativi per contenere i problemi legati all’approvvigionamento idrico”.

L’unico vantaggio scaturito dalle scarse precipitazioni riguarda il fatto che nel 2022 il numero dei trattamenti è stato sensibilmente ridotto rispetto all’anno scorso ed in linea generale il settore non ha dovuto confrontarsi con peronospora e botrite.

Pierclaudio De Martin, Presidente Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG, ha voluto fare alcune considerazioni sulla politica vitivinicola: “è chiaro che il mondo del vino veneto negli ultimi 10-15 anni è cambiato. Quindici anni fa si parlava della varietà dei vigneti veneti e della eterogeneità dell’offerta. Adesso siamo in presenza di 3 macrosistemi: Prosecco, Pinot Grigio, Valpolicella. Per quanto riguarda la sostenibilità, si dice che è una scelta obbligata, abbiamo dichiarato per moltissimo tempo che eravamo i custodi dell’ambiente, ora dobbiamo dimostrarlo. Andremo a giocarci la gran parte della nostra credibilità su questo tema in futuro. Il primo pilastro della sostenibilità è quello economico, è necessario premiare le imprese che scelgono di portare avanti misure e pratiche sostenibili”.

Sul tema molto sentito relativo ai problemi creati dalla flavescenza dorata, causata da un fitoplasma e trasmessa principalmente attraverso un insetto vettore ( Scaphoideus titanus) è intervenuto Federico Caner, Assessore all’Agricoltura della Regione Veneto.
“Io non sono un fanatico dell’ambientalismo tout court, la flavescenza dorata secondo me è stata spinta da alcuni vigneti abbandonati, dall’impossibilità di utilizzare alcuni prodotti fitosanitari e dall’aumento della superficie biologica. La flavescenza dorata non è un problema che riguarda solo Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Marche. Ho chiesto al Ministero di poter utilizzare prodotti in deroga per combattere questa fitopatia e dei fondi speciali per aiutare tutti quegli agricoltori che sono costretti a tagliare e ad estirpare le vigne. Ho avuto delle aperture importanti dal Ministero, ci saranno degli aiuti per chi è stato colpito dalla flavescenza dorata”.

Sui problemi legati alla gestione e alla mancanza d’acqua, Caner ritiene che sia “necessario mettere in piedi bacini di accumulo e prevedere sistemi di risparmio idrico non solo per la viticoltura ma anche per il settore cerealicolo. È importante anche prevedere barriere per evitare che il cuneo salino vada ad intaccare i bacini fluviali, quest’anno il cuneo salino è rientrato anche di 35km rispetto al mare”.