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News Martedi 30 Novembre 2021

Un viaggio alla scoperta delle Barbera di Tenuta Montemagno

L’azienda del Monferrato ha saputo fare della Barbera un segno distintivo della propria produzione con un approccio rispettoso della piante selezionando solo i migliori grappoli per vini dal bassissimo contenuto di solfiti.

di Agnese Ceschi

In Piemonte, nella provincia di Asti, la Barbera è "Il vino rosso", da sempre, particolarmente nel  Monferrato, dove troviamo traccia della coltivazione di questo antico vitigno sin dal XVI secolo. Un territorio che offre scenari paesaggistici e culturali unici e, per questo, nel 2014 diventato Patrimonio dell’Unesco.

La Barbera d’Asti è un vino che ha saputo evolversi nel tempo e trovare importanti riconoscimenti a livello internazionale, grazie soprattutto alla tenacia dei produttori che hanno creduto in questo vitigno “pop”, versatile e hanno investito costantemente in vigna e poi in cantina. 

Tra gli interpreti del Monferrato c’è sicuramente un’azienda che ha saputo fare della Barbera d’Asti  un segno distintivo della propria produzione, elevando la reputazione di questo territorio nel mondo. Nel cuore del Monferrato con un’estensione di 100 ettari di terreno, di cui 20 vitati, Tenuta Montemagno è la casa di 6 Denominazioni tra DOCG e DOC (Barbera d’Asti, Ruchè di Castagnole Monferrato, Grignolino d’Asti e Malvasia di Casorzo, Monferrato Bianco e Monferrato Rosso). Tra questi la Barbera d’Asti, nelle sue due declinazioni Mysterium - Barbera d’Asti Superiore DOCG e Austerum - Barbera d’Asti DOCG che ne sono rappresentazioni fortemente identitarie. 

Insieme, scopriremo questi due vini, profondi e veri.

La Mysterium, Barbera d’Asti Superiore DOCG affonda radici profonde nella storia, antiche quanto le vigne di oltre 80 anni da dove si produce di questo vino. Una selezione con resa volutamente limitata a 55 quintali per ettaro contro i 90 previsti dal disciplinare. Una scelta tracciata nel solco della filosofia di TM, per cui si privilegia il lavoro in vigna atto a mantenere al meglio le piante nel pieno rispetto dei cicli naturali e di selezionare solo i migliori grappoli in fase di vendemmia per ottenere vini caratterizzati da un bassissimo contenuto di solfiti a garanzia della salubrità e della longevità del prodotto, soprattutto di vini che emozionano.

"Mysterium affina in cantina per 18 mesi, 1/3 in Barriques da 225lt, 1/3 in Tonneaux da 500lt e 1/3 in botte grande di rovere di Slavonia da 2500lt, oltre a 6 mesi di affinamento in bottiglia. Dunque, prima di poter degustare la nostra Barbera Superiore, l’attesa è di almeno 24 mesi”, spiega Tiziano Barea, titolare dell'azienda “e questa attesa viene premiata fin dall’esame visivo”.

Il nome Mysterium lo si deve  al complesso spettro degustativo oltre alle antiche origini dei suoi vigneti. “Al naso presenta intensi sentori di balsamico, con spiccate note di ciliegia, liquirizia, cacao, terra e suadenti note boisé. Avvolge il palato con toni caldi e concentrati, con un tannino presente, ma mai invadente e un’ottima persistenza aromatica. Con eleganza esprime una personalità unica e si racconta, come un libro le cui pagine si identificano in ogni sorso . 

La Barbera è un vino eclettico e versatile e gli abbinamenti ideali per degustare al meglio la nostra Mysterium non sono solo i piatti della tradizione piemontese - dal bollito misto, alla guancia di vitello con riduzione della stessa Barbera, ottimo con il piccione ai frutti rossi ma anche con il cioccolato amaro e come vino da meditazione.

Totalmente diverso il carattere dell’altra Barbera d’Asti docg di Tenuta Montemagno: Austerum. Le vigne che danno origine all’etichetta Austerum sono coltivate in 1,5 ettari con esposizione a Sud – Sud Ovest, con un’età media di 25 anni, nel pieno della loro espressione di forza e finezza. Le uve, una volta raccolte manualmente a piena maturazione, ci donano un vino che riposerà per almeno 6 mesi in barrique e poi continua l’affinamento in bottiglia. 

Austerum si caratterizza per note degustative tipiche della Barbera d’Asti, universalmente apprezzata per la sua piacevole beva e la duttilità negli abbinamenti a tavola. Il colore rosso intenso con riflessi violacei introduce a un’analisi olfattiva dove ritroviamo un profumo intenso con note di ciliegia, lampone, ribes e frutti di bosco, pepe verde. Il palato è avvolto da un sapore morbido e vellutato con delicate note di confettura di frutti rossi, ribes, lamponi e da un’ intensa nota speziata e di liquirizia in chiusura. 

Anche la Barbera d’Asti  Austerum è estremamente duttile negli abbinamenti: dai primi piatti piemontesi -  raviolini del Plin, agnolotti al sugo di arrosto, ai formaggi di media stagionatura, il pollo alla cacciatora, secondi piatti con condimenti importanti. Non solo, i palati più curiosi potrebbero anche apprezzare l’ardore di affiancarlo ad un baccalà al verde. 

L’assaggio di questi vini deve essere un’esperienza emozionale, secondo Tiziano Barea. “Rimarrete ammaliati dai profumi e dagli aromi intensi che le nostre Barbere sprigionano. Questi vini, così come gli altri della selezione, nascono dal nostro impegno ad innovare, a partire dal bassissimo tenore di solfiti. Per noi il vino è Passione, Cultura e Tradizione, che si evolve lungo la strada della continua Innovazione” conclude Barea.