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News Mercoledi 08 Dicembre 2021

Un tour alla scoperta delle bellezze del Trentino tra vino, sport e turismo

Il Consorzio Vini del Trentino ha ospitato un gruppo di influencer per coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, e parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda.

di Agnese Ceschi

Viaggiare è il modo migliore per scoprire le bellezze di un territorio, non ci sono foto, video o racconti che equivalgono l’esperienza vissuta. Per entrare nella magia del Trentino invernale abbiamo intrapreso un viaggio di due giorni grazie al Consorzio Vini del Trentino, che ci ha ospitato da perfetto padrone di casa assieme ad altri 15 influencer, sommelier e giornalisti aprendoci le porte di questo magnifico territorio. 

Il tour a cui abbiamo partecipato aveva come tema la polisensorialità: vivere significa fare esperienza, quindi guardare, assaggiare, toccare, annusare e ascoltare. E noi non possiamo che essere più d’accordo. Non solo vino, dunque, ma anche territorio, profumi, sapori, paesaggi, quello che di meglio il Trentino può offrire nei mesi invernali. 

Da Trento, dove abbiamo fatto base nei due giorni, ci siamo spostati nella Valle dei Laghi, terra madre di un’uva tutta “al femminile”, la Nosiola, per poi affrontare una experience con CityBike che dalla centrale di Fies ci ha visti esplorare in una giornata fredda ma soleggiata la valle, dove domina l’acqua. L’acqua, elemento di fondamentale importanza per la vita, è anche sostenibilità: in base ai dati del rapporto Ecosistema urbano (in collaborazione con Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore) Trento è la città più green d’Italia. 

Pedalando pedalando siamo arrivati a Maso Toresella, storico palazzo sulle rive del Lago di Toblino, di proprietà dell’azienda Cavit, dove ci attendeva un pranzo con degustazione dei vini della cantina, tra cui la delicata, imprevedibile e poliedrica Nosiola della Valle dei Laghi. Il clima della zona e la vicinanza dei bellissimi laghi regalano la condizione ideale per l’appassimento delle uve nei fruttai delle cantine di queste zone dove nasce il Vino Santo Trentino, uno dei più ricercati vini passiti d’Italia.

Scarponcini e abbigliamento da neve ci siamo inerpicati con la funivia fino al Rifugio La Montanara che ci ha ripagato della fatica con una vista mozzafiato sulle Dolomiti del Brenta. La discesa con il gatto delle nevi, al buio sulle piste innevate è stata davvero un’esperienza unica. Ci aspettava alla fine del primo giorno una caccia tesoro con cena itinerante presso Cantina Maso Poli

Il secondo giorno si è aperto all’insegna dei sensi e della scoperta del vino attraverso la storia del territorio che gli dà i natali. Da Cantine Monfort abbiamo intrapreso un percorso a piedi, un saliscendi di scale e terrazzi tra la cantina, il cuore antico del borgo di Lavis e i profumi e i colori del Giardino dei Ciucioi, un luogo che unisce architettura, botanica, storia, sogni e visioni. Abbiamo concluso il tour con degustazione e pranzo a Cantine Mezzacorona, nell’affascinante omonima borgata madre del principe dei vini trentini, il Teroldego Rotaliano DOC, considerata il più bel giardino vitato d’Europa. 

“In questo momento è importante portare in Trentino testimoni esperti per raccontare quello che può offrire il nostro territorio. Abbiamo pensato ad una formula che non includesse solo l’esperienza del vino, ma un programma che parlasse di destinazione” ha detto Graziano Molon, direttore del Consorzio

“Il Trentino come destinazione ha molto da offrire in tutte le stagioni. Il nostro obiettivo è coniugare vino, cibo, esperienze e territorio, per arrivare a parlare di vino attraverso tutto quello che lo circonda” ha concluso Graziano Molon.