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News Venerdi 09 Dicembre 2016

The best of wine2wine 2016

wine2wine, l'appuntamento annuale sul business del vino, si è concluso da poco. Quali sono i trend emersi durante la due giorni?

di Alice Alberti

Ph: wine2wine

Tre i trend emersi con forza da questa edizione 2016 di wine2wine: mercati nordeuropei, mercati asiatici e web. Entriamo nel dettaglio. Tra i mercati nordeuropei la Germania è stata il topic principale e questo era prevedibile, visto che era stata annunciata come il focus mercato per quest'anno, con la sessione d'apertura guidata da Hermann Pilz, capo redattore di Weinwirtschaft (guardate la nostra breve video intervista). Oltre alla Germania si è parlato anche dell'ascesa del vino austriaco e soprattutto si è tenuta per la prima volta in Italia una simulazione di tender per accedere al monopolio svedese.

Nonostante le intenzioni ufficiali però, il calendario degli appuntamenti ha parlato chiaro e risulta indubbio che a farla da padrone a questo wine2wine sono stati i mercati asiatici e in particolar modo quello cinese. Molte le sessioni dedicate al Paese del dragone: da "Il mercato del vino in Cina: quali sviluppi?" in cui Sebastiano Barisoni (Sole24Ore e Radio24) ha guidato l'intervento a cui hanno preso parte Silvana Ballotta (Business Strategies), Zuming Wang (Chinese Alcohol Bureau) e Tao Weng (Shanghai Dawen Information Development), a "Imparare dai casi di successo della moda italiana in Cina" a cui hanno partecipato nomi del calibro di Salvatore Ferragamo (la nostra video intervista), Stefano Ricci e Giovanni del Vecchio di Giorgetti, a "E-commerce in Cina, come vincere sui mercati digitali" tenuto da Alessandro Felici di Evlonet, per finire con "Vino in Cina, l'importanza della formazione" che ha visto come relatori Alessandra Boscaini di Masi, Jude Mullins del WSET e Jean-Charles Viens di Spirito di Vino Asia. Oltre alla Cina si è parlato anche dell'interessante mercato di Singapore (l'intervista a Wai Xin Chan) e del mercato giapponese in riferimento ai vini non convenzionali.

La seconda giornata del forum è stata dedicata quasi interamente al tema Vino e Web, diviso in digital strategies e e-commerce. Sul tema digital sono intervenuti relatori di spicco come Amy Gross di Wine4.Me e Gino Colangelo di Colangelo&Partners Public Relations, ma anche Felicity Carter (Wine Business International) e Cathy Huyghe (Enolytics) relativamente al tema sempre più rilevante dei Big Data per l'industria del vino. Altro tema scottante è quello dell'e-commerce che ha visto come protagonisti alcuni dei player più importanti per questo canale di vendita in Italia e all'estero: Federico De Cerchio di Winowine, Marco Magnocavallo di Tannico.it, ma anche Paul Truszkowski di Wine in Black, e-commerce nato in Germania e che oggi opera anche in Svizzera, Austria, Olanda e Francia.

Appare evidente che soprattutto i trend Cina e digital ci accompagneranno per tutto il 2017 e oltre e vedranno le aziende italiane impegnate alla ricerca di soluzioni per affrontare le evoluzioni del mercato del vino in queste direzioni. Ormai è chiaro anche ai più reticenti che non è più possibile rimandare il confronto con quello che in prospettiva futura diventerà il più importante mercato mondiale del vino (un mercato peraltro estremamente complesso) da una parte e dall'altra con il variegato mondo dell'online, che passa dalla comunicazione al marketing, dai social all’e-commerce. Non a caso questi due temi sono stati affrontati in parallelo durante wine2wine 2016. Per entrare nel mercato cinese è necessario sapere che in Cina il web ha un ruolo imprescindibile sia in fase di comunicazione sia in fase di vendita e che il consumatore cinese, tra tutti i consumatori di vino, è sicuramente quello più tecnologicamente avanzato. Perciò, come detto da Alessandro Felici di Evlonet, che in Cina si occupa proprio di strategie di business online: "Capire queste dinamiche e riuscire a vincere in Cina con questi strumenti oggi significa vincere negli USA tra 5 anni e in Europa tra 10". La rivoluzione digitale ha ufficialmente coinvolto anche il mondo del vino ed è necessario che anche il nostro comparto agisca di conseguenza.