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News Mercoledi 06 Novembre 2013

Sos della Coldiretti sui kit che falsificano vini e formaggi italiani

Allarme per il nostro Made in Italy, i falsi mettono a rischio l'immagine dei nostri prodotti.

di Redazione Wine Meridian

La vendita n tutto il mondo di kit miracolosi che promettono di falsificare i piu’ prestigiosi formaggi italiani è un inganno intollerabile e uno scandaloso scempio che deve essere fermato al piu’ presto per il danno economico e soprattutto di immagine che mette a rischio la credibilità conquistata di prodotti divenuti simbolo del Made in Italy di qualità, grazie al lavoro di intere generazioni di allevatori e casari impegnati a rispettare rigorosi disciplinari. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare positivamente l’operazione del Nuclei Antifrodi Carabinieri del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dopo la denuncia dell’organizzazione degli imprenditori agricoli.

Le confezioni acquistate dalla Coldiretti sono state prodotte in Usa, Australia e Gran Bretagna e promettono di ottenere una mozzarella in appena 30 minuti e gli altri formaggi italiani in appena due mesi. Il kit contiene recipienti, colini, garze, termometri, piccole presse oltre a lipasi ed altre polveri, e garantiscono di ottenere prodotti caseari ben identificati che sono una chiara contraffazione dei nostri più celebri formaggi, dal Parmigiano Reggiano al Pecorino Romano, dalla Mozzarella alla Ricotta. Ad esempio il kit acquistato dall’ Australia al prezzo di 81 dollari australiani, pari a circa 57 euro, consente – informa la Coldiretti - di preparare Parmigiano o Romano con piccole variazioni nella miscelazione degli ingredienti. E’ curioso il fatto che non si faccia cenno alla provenienza del latte, se ovino o bovino, che comunque deve essere pastorizzato e lavorato alla temperatura di 37 gradi centigradi.

La Coldiretti chiede un intervento immediato delle autorità nazionali e comunitarie per evitare che si ripeta il fenomeno dei wine kit a danno dei nostri vini piu’ conosciuti, che ha raggiunto una dimensione inquietante nel mondo e nell’Unione Europea dove si stima che almeno venti milioni di bottiglie di pseudo vino all’anno vengano preparati con semplici polveri che promettono di ottenere in pochi giorni vini dalle etichette piu’ prestigiose, Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Lambrusco o Montepulciano.