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News Giovedi 19 Maggio 2022

Sondaggio ProWein 2022: punti di forza e debolezza

Durante ProWein 2022, abbiamo intervistato 340 professionisti italiani per conoscere le loro opinioni rispetto ai punti di forza e debolezza di questa edizione.

di Emanuele Fiorio

Durante i tre giorni di ProWein abbiamo condiviso aspettative, impressioni, obiettivi, prospettive con diverse professionisti italiani, una vera occasione di crescita e confronto con produttori e manager.

Lo abbiamo fatto attraverso un sondaggio sottoposto a circa 340 professionisti italiani, un prezioso bacino da cui abbiamo pescato a piene mani, utile per raccogliere contributi e dati in grado di fornire un quadro autentico, tangibile e concreto dell’andamento di questo fondamentale appuntamento internazionale, utile anche nell’ottica di un generale rilancio degli eventi in presenza.

I risultati di questa analisi consentono di condividere sfide ed opportunità per individuare e sviluppare ulteriormente gli aspetti positivi e perfezionare gli aspetti meno soddisfacenti.

Inoltre questo sondaggio permette di prefigurare i possibili mutamenti e sviluppi delle prossime fiere internazionali in presenza e può configurarsi come un ottimo strumento di pianificazione e valutazione sia per produttori e manager che per gli enti organizzatori delle fiere stesse.

La possibilità di avere un riscontro rispetto alla valutazione complessiva della fiera, ai punti di forza e debolezza, la provenienza dei buyer, la frequenza degli appuntamenti prefissati e occasionali, diventa fondamentale per poter creare uno storico e sondare la percezione, le richieste e le aspettative dei professionisti nel quadro di una ripresa delle fiere in presenza a livello globale.

Ai 340 professionisti italiani intervistati presenti a ProWein 2022 abbiamo chiesto:

Quali sono stati i punti di forza di Prowein 2022? (Risposta singola)

La maggior parte degli intervistati (58%) ha risposto che il punto di forza di ProWein 2022 è stata la presenza di professionisti ed aziende da ogni angolo del mondo, in sostanza si è trattato di una fiera di respiro internazionale. 

Un altro aspetto positivo e per certi versi scontato (visto che hanno accesso solo i professionisti del settore) riguarda la buona profilazione dei visitatori presenti, lo rileva il 31% del campione.

Un 5% ritiene che l’aspetto più importante e positivo di questa edizione sia legato alla possibilità di intessere relazioni con professionisti ed aziende provenienti da nuovi mercati.
Il 4% degli intervistati ritiene che questa occasione sia molto utile e fruttuosa per confrontarsi con colleghi che lavorano su altri mercati ed un 3% la ritiene ideale per poter osservare le scelte, le strategie ed i risultati di altri produttori e denominazioni di varie zone del mondo.

Quali sono stati i punti di debolezza di Prowein 2022? (Risposte multiple)

I professionisti presenti alla manifestazione, hanno fatto emergere diverse criticità rispetto a questa edizione, in particolare la forte assenza di buyer provenienti da alcune aree importanti per il commercio vinicolo, Asia e Stati Uniti in particolare.
Lo ha rilevato il 72% del campione, mentre il 65% ha ritenuto sfavorevole la scelta di organizzare questa edizione post-pandemica a maggio, anziché a metà marzo come era stato fino al 2019.
I disservizi sia interni (ghiaccio, bicchieri, etc…) che esterni alla fiera (trasporti pubblici a pagamento, traffico congestionato, riduzione corse verso la fiera) sono stati citati rispettivamente dal 53% e dal 38% dei professionisti coinvolti nel sondaggio.
Il 23% ha inoltre messo in luce la poca rappresentatività dei padiglioni dedicati all’Italia rispetto ad altri Paesi con scarsi riferimenti ai territori produttivi ed all’italianità dei prodotti.