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News Mercoledi 28 Aprile 2021

Signorvino apre un nuovo punto vendita nel cuore di Roma

L’intervista al General Manager Federico Veronesi, che racconta i traguardi raggiunti (22 enoteche in Italia), come il brand ha affrontato la pandemia e quali sono i progetti futuri.

di Agnese Ceschi

Luca Pizzighella, Brand Manager, e Federico Veronesi, General Manager

Signorvino, catena di negozi di vino specializzati, nata nel 2012 che fa capo al Gruppo Calzedonia, non si ferma di fronte alla pandemia e continua con l’ambizioso progetto di espansione del brand. La catena di enoteche con ristorazione aveva chiuso il 2019 con un giro d’affari complessivo – fra ristorazione e vino - di oltre 30 milioni di euro con una crescita del 10% circa rispetto all'anno precedente. Poi la pandemia, che ha costretto ad una battuta di arresto nel 2020 con un calo del 25-30% di giro di affari. Nonostante ciò il brand apre ancora punti vendita - l’ultimo in ordine di tempo a Roma - e amplia la gamma di referenze presenti negli store che supera le 2000 etichette tutte italiane. Abbiamo intervistato Federico Veronesi, General Manager di Signorvino, per capire da lui in che direzione sta andando il brand. 

Quali sono i traguardi raggiunti dal brand Signorvino dalla sua inaugurazione ad oggi?

La sfida di Signorvino nell’anno più duro, nel periodo più drammatico per la ristorazione, prosegue facendo fede a tutti i progetti annunciati. Abbiamo inaugurato lo scorso 21 aprile il 22esimo negozio a Roma, nel cuore della capitale, in piazza Barberini. Gli obiettivi sono ambiziosi: apriremo altri 3 punti vendita entro l’anno a Milano, Torino e Verona per arrivare a circa 25 negozi entro il prossimo anno ed abbiamo una proiezione di giro di affari di 50 milioni entro il 2022. 

Quali sono le peculiarità del nuovo punto vendita a Roma?

Il nuovo negozio nel cuore della Capitale nasce con l’intento di arricchire la Città Eterna di un nuovo percorso di scoperta delle eccellenze vinicole e alimentari italiane. Roma è una piazza importante che apprezza il buon vino e cibo. Era un obiettivo che avevamo da tempo, perché il centro storico della Città Eterna oltre ad avere un valore simbolico è anche un punto di riferimento per i turisti internazionali. Lo store, su due piani, è attualmente aperto ma solo per l’acquisto in enoteca. Aspettiamo le prossime indicazioni per l’apertura dell’area ristorante.  

Come intendete affrontare l’imminente allentamento delle misure restrittive? 

Nonostante il periodo di incertezza, per noi l’apertura di un punto vendita nel centro di Roma rappresenta un una nuova partenza con un locale per noi strategico. Siamo ovviamente contenti del fatto che l’apertura del locale romano coincida con una fase di graduale allentamento delle misure restrittive, nostra premura sarà garantire il massimo della sicurezza nei confronti di clienti e dipendenti. Inoltre, quasi tutte le nostre location sono dotate di uno spazio esterno, ormai imprescindibile. 

Che impatto ha avuto il Covid sul vostro giro di affari? 

Sicuramente le chiusure hanno comportato pesanti ripercussioni: nel 2020 abbiamo avuto una perdita del 25-30% del giro d’affari in parte sostenuto dal Delivery, dal Take away e soprattutto dal canale online che ha segnato un incremento relativo alle vendite web di oltre il 70%.

Il canale online è stato un buon paracadute dunque…

Sicuramente, anche se il Covid ha accelerato un progetto che avevamo già in atto. Vogliamo promuovere il vino italiano stando vicini ai nostri clienti, mettendo loro a disposizione, in maniera semplice, una grande selezione di etichette. Per questo lo scorso giugno è stato implementato un nuovo metodo di vendita. Seguendo una strategia incentrata sul concetto di omnicanalità, sono state attivate soluzioni di delivery secondo il metodo O2O (OnLine To OffLine). Partendo dal canale E-commerce adesso sono molteplici le possibilità di selezione e di acquisto per il consumatore. È infatti possibile prenotare il proprio ordine in store oppure on line e ritirarlo personalmente; usufruire del canale e-commerce per ricevere le bottiglie selezionate gratuitamente in tutta Italia.

Avete in progetto un’espansione internazionale?

L’espansione internazionale è sempre stato un nostro obiettivo, ma fino ad oggi, nonostante abbiamo messo in atto da tempo indagini e studi in diversi mercati, non siamo ancora riusciti ad arrivare a questo obiettivo. Stiamo valutando città europee come Vienna o Varsavia, dove il vino e la cucina italiano sono apprezzati e riconosciuti. 

Come vivi questo importante ruolo di responsabilità e l’aver accolto questa importante “eredità”?

Sono molto contento di essere operativo in questo brand del Gruppo Calzedonia perché è quello che sento più affine ai miei interessi e passioni. Inoltre credo che questo brand rappresenti una grande opportunità e abbia delle enormi potenzialità di crescita nel prossimo futuro. 

 

www.signorvino.com