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News Venerdi 17 Settembre 2021

Scende in picchiata libera il consumo di alcolici in Irlanda

Revenue Clearance riferisce che il consumo di bevande alcoliche in Irlanda ha raggiunto il livello più basso degli ultimi 30 anni.

di Agnese Ceschi

I dati sono chiari: le bevande alcoliche in Irlanda non se la passano di certo bene negli ultimi anni. Si può dare di certo la colpa alla pandemia, ma le motivazioni non sono così semplici come sembrano. Questo calo è il risultato della chiusura del settore dell'ospitalità, ma è anche in linea con la tendenza a lungo termine del calo dei consumi in Irlanda. 

Una ricerca di Revenue Clearance, rilanciata dai principali organi di stampa irlandesi ed europei, riferische che in Irlanda il consumo di alcolici è crollato del 10,8% nella prima metà del 2021 (da gennaio a giugno) comparato allo stesso periodo del 2020. La birra e il sidro hanno avuto il colpo più forte, arrivando a perdere rispettivamente fino al 15% e 13% delle vendite. Ciò è dato sicuramente dal fatto che circa il 60% nel caso della birra ed il 45% nel caso del sidro sono consumati in ristoranti e pub. 

Nonostante ciò i dati ci parlano di un consumo in picchiata in tutte le categorie di alcolici: le vendite di vino sono crollate dell’11,5% e quelle degli spirits dello 0,3%. 

Secondo Patricia Callan, direttore di Drinks Ireland la causa di tutto ciò non è da ricercarsi solo nella pandemia: “Sebbene il calo del consumo di alcol sia stato accelerato dal Covid-19, va notato che è in linea con la tendenza di consumo in calo in Irlanda negli ultimi 30 anni. Il consumo medio di alcol nel 2020 è stato inferiore del 29,8% rispetto al picco del 2001. Nel complesso, il consumo di alcol è diminuito lo scorso anno del 6,6%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi trent’anni".

I pub irlandesi hanno chiuso i battenti per la prima volta a metà marzo 2020, quindi i nuovi dati riflettono il calo delle vendite dovuto al fatto che pub e ristoranti sono rimasti chiusi nel primo trimestre di quest'anno. I dati mostrano che le vendite di alcolici sono diminuite dell'8,2% e le vendite di vino sono diminuite del 3,4%.