IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

News Giovedi 03 Settembre 2020

Russia: si prospetta un futuro roseo per il vino

Dal 2015 la Russia ha registrato tassi di crescita annui del 13,2% in volume e del 20,9% in valore, le giovani generazioni stanno preferendo il vino rispetto alla vodka e le occasioni di consumo si stanno moltiplicando.

di Emanuele Fiorio

Secondo il report annuale “Global Compass” di Wine Intelligence relativo all'attrattiva dei 50 principali mercati di consumo di vino nel mondo, la Russia è salita di 23 posizioni raggiungendo la decima posizione nella classifica “top 10”. Questo risultato è dovuto in parte alle scelte delle generazioni più giovani che stanno preferendo il vino rispetto alla vodka dei loro genitori.

Per quali motivi la Russia ha realizzato un balzo così forte e si è inserita improvvisamente nel radar dei mercati vinicoli più attraenti a livello globale?

    • Secondo il report di Wine Intelligence, il volume di consumo di vino in Russia è cresciuto ad un tasso di crescita annuo composto del 13,2% dal 2015.
      
    • Nello stesso periodo, il valore è cresciuto più velocemente con un tasso di crescita annuo composto del 20,9%, il che significa che i consumatori russi non solo stanno aumentando la quantità di vino che bevono, ma stanno anche pagando di più per singola bottiglia acquistata.
      
    • Non sorprende che il consumo pro capite sia raddoppiato.

Già nel 2015 l'economia russa ha subito le sanzioni internazionali imposte dopo l'annessione della Crimea. Il vino è stato particolarmente colpito dalle autorità russe che hanno imposto tasse più elevate per l'importazione di vino dall'estero. Tuttavia, allo stesso tempo si stavano sviluppando alcune forze interne positive e ora, dopo cinque anni, il panorama del mercato vinicolo russo è significativamente mutato.

Le dinamiche sembrano molto simili a quelle di altri mercati non più considerati "emergenti". 
In Russia, una nuova fascia di consumatori, Generazione Z e Millennials (attualmente tra i 20 e i 35 anni) è oggi la generazione più internazionale della storia recente russa. Comprendere la differenza tra i Millennials russi e le vecchie generazioni è la chiave per capire perché il vino sembra vivere un boom.

In linea con i giovani di tutto il mondo, i russi più giovani vogliono essere meno simili ai più anziani. Scelgono bevande a basso contenuto alcolico per mostrare la propria raffinatezza. 
Le bevande alcoliche forti, in particolare la vodka, occupano uno spazio importante nella cultura russa e sono praticamente associate al bere “maschio”. Il vino, invece, sembra essere un'alternativa logica per chi cerca uno stile di vita più cosmopolita e internazionale.

Quando c'è domanda, il mercato si adatta. In precedenza, quando la maggior parte del consumo di vino si concentrava a Mosca tra le élite ricche, si potevano trovare solo prodotti di fascia alta venduti con grandi margini di guadagno da un gruppo ristretto di enoteche vecchio stampo. 
Oggi, wine shops moderni e liquor stores stanno spuntando in molte città russe, offrendo un portafoglio più ampio di alternative in termini di origine, tipo e prezzo, garantendo una disponibilità significativamente più ampia per i consumatori.

Un'altro fattore rilevante nel mercato è il fatto che quest'anno, per la prima volta nella storia del paese, la Russia ha promulgato una legge federale per il vino. La legge sulla viticoltura e sul vino è stata approvata dal Parlamento russo e firmata dal Presidente Putin alla fine del 2019. Leonid Popovich, il presidente dell'Unione dei viticoltori e vinificatori russi, afferma: "Il fatto più importante è che ora abbiamo una legge speciale sul vino. L'industria vinicola russa era cresciuta a tal punto che aveva davvero bisogno di questa legge. È un segnale importante per gli investitori".

Questa legge non giustifica la rapida crescita degli ultimi anni perché è molto incentrata sul vino nazionale, ma dà un segnale positivo all'industria e al mercato del vino in generale, poiché per la prima volta la Russia ha creato definizioni per "vino", "terroir" e "vino sfuso", oltre ad aver introdotto nuove categorie come "bevande contenenti uva".

Il report “Compass 2020” si basa in gran parte su dati di mercato raccolti fino alla fine del 2019. Non si conosce ancora in che misura Covid abbia influenzato il mercato russo rispetto ad altri mercati. Rimane il fatto che la Russia rappresenta un mercato da tenere sotto stretta osservazione almeno per i prossimi anni.