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News Venerdi 17 Giugno 2022

Rincaro prezzi e crisi economica: l’opinione delle aziende

Aver previsto una situazione di crisi è stato lungimirante, aumentare il proprio listino è stato necessario. Ecco le opinioni dei titolari di alcune aziende vitivinicole italiane.

di Veronica Zin

Nell’ultima edizione di Prowein tenutasi a Düsseldorf il 15-17 Maggio, abbiamo intervistato i titolari di alcune importanti aziende vitivinicole italiane domandando il loro punto di vista in merito al rincaro prezzi e alla crisi che stiamo attualmente vivendo.

  1. Anna Rizzi – Titolare Seiterre
    La titolare di Seiterre, Anna Rizzi, spiega che in alcuni mercati, come per esempio la Germania, ci sono state delle difficoltà nell’accettare l’aumento dei prezzi dovuto al rincaro delle materie prime perché gli importatori lamentano il fatto di non riuscire a spiegare questo passaggio ai consumatori. Fortunatamente, continua Anna, alcuni mercati sono riusciti ad accettare l’aumento dei prezzi senza problemi. La titolare crede che si tratti comunque di una situazione temporanea, destinata a tornare alla normalità il prima possibile anche se, proprio a causa di questa situazione, Seiterre sta acquisendo nuovi clienti visto che i precedenti fornitori non sono più disponibili a proporre un prezzo vantaggioso.
     
  2. Armando Castagnedi – Titolare Tenuta Sant’Antonio
    Armando ci ha spiegato di aver aumentato leggermente e costantemente i listini in modo tale che, in situazioni di crisi come quella che stiamo vivendo, non fosse necessario rincarare i prezzi a dismisura. Infatti, ora si trovano colpiti dall’aumento delle materie prime, ma non sono costretti a presentare listini di gran lunga più alti a importatori e distributori. Il titolare di Tenuta Sant’Antonio ha anche notato che, da quando è scoppiata la guerra, i fornitori sembrano essere molto più riluttanti ed incerti: non richiedono più uno stock di materiale, ma acquistano solo quando hanno finito le scorte di vino.
     
  3. Leonardo Vianello – Fondatore Vianello Wines
    Il fondatore di Vianello Wines ha notato che, in questo momento di difficoltà, c’è molta più collaborazione fra i colleghi. Inoltre, Leonardo Vianello spiega che i buyer, al fine di compensare gli aumenti dei prezzi, non solo si spostano sui prodotti base, ma non ne sperimentano più nemmeno di nuovi, scegliendo solo quelli che conoscono già e che hanno la garanzia di poter vendere sicuramente.
     
  4. Roberto Pighin – Titolare Pighin
    Roberto Pighin spiega che, nonostante il rincaro dei prezzi, loro sono riusciti ad imporre un aumento lieve che, peraltro, è facilmente giustificabile perché se si ha un prodotto con un ottimo rapporto qualità-prezzo e una materia prima di qualità, non c’è nessuno che possa esprimere un parere negativo a fronte di un leggero aumento di listino. Secondo il titolare di Pighin, il segreto sta nel fronteggiare il mercato al meglio e con cautela.