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News Mercoledi 31 Agosto 2022

Regioni italiane, Spagna e Francia: come procede la Vendemmia 2022?

Testimonianze dirette dalle diverse regioni produttive italiane e da Francia e Spagna: un quadro puntuale della vendemmia 2022.

di Emanuele Fiorio

Giovanni Nigro, Centro Ricerche Produzioni Vegetali

Abbiamo seguito le previsioni vendemmiali 2022, presentate da Veneto Agricoltura e Regione Veneto, in collaborazione con Arpav, Avepa, Crea-Ve Conegliano e Unione Consorzi Vini Veneti DOC e DOCG. Si è trattato del secondo focus 2022 relativo al consueto “Trittico vitivinicolo”, moderato da Renzo Michieletto, giornalista di Veneto Agricoltura.
Le testimonianze dirette dalle diverse regioni produttive italiane e da Francia e Spagna permettono di avere un quadro più preciso della situazione relativa alla vendemmia 2022.

Lombardia - Lorenzo Craveri, ERSAF - Regione Lombardia
In Lombardia avremo delle perdite del 10% in Valtellina, 30-35% nel bresciano e nell’Oltrepò Pavese che nel corso dell’anno ha subito anche 4 grandinate importanti. Il quadro è preoccupante, l’unico vantaggio è stato la facilità nel controllo delle malattie fungine ma la flavescenza dorata si è espansa. Alcuni produttori non hanno risentito della siccità, soprattutto sui Colli Morenici mantovani e nella zona del Lugana ma è una rarità legata a queste specifiche zone. Il 2022 segna un punto di svolta, bisogna considerare le difficoltà che il cambiamento climatico ci sta ponendo di fronte.

Piemonte - Mauro Carosso, Presidente AIS Piemonte
Fattore comune dominante di questa annata è stata la mancanza d’acqua, la siccità e le alte temperature. Nelle Langhe la vendemmia per Barolo, Barbaresco e Roero si prevede intorno alla metà di settembre, mentre è già iniziata la vendemmia del Moscato, del Dolcetto ed di alcune zone dell’Alta Langa. Nel Monferrato la vendemmia andrà dopo la metà di settembre, per quanto riguarda le zone del Gavi la vendemmia sarà leggermente anticipata per preservare l’acidità, la cui mancanza quest’anno sembra essere un fattore dominante e penalizzante. Nella zona canavesana si procede in questi giorni alla vendemmia, mentre nell’Alto Piemonte (zona storica del Nebbiolo) le vigne hanno sofferto ma le piogge degli ultimi giorni hanno bilanciato la situazione.

Emilia-Romagna - Giovanni Nigro, Centro Ricerche Produzioni Vegetali
In linea con il resto d’Italia ci troviamo di fronte ad una vendemmia anticipata, le prime piogge consistenti si sono viste tra il 18 e 19 agosto dopo diversi mesi.
La vendemmia è anticipata di 8-10 giorni sia per i bianchi che i rossi. Prima di ferragosto è iniziato il conferimento delle uve bianche precoci per basi spumanti. L’uva si presenta integra anche se con bacche più piccole del solito a causa dello stress idrico.
Per quanto riguarda le fitopatie, non ci sono riscontrati problemi di oidio o peronospora, mentre si è registrato un aumento della flavescenza dorata.
Per la pianura emiliana ed il Lambrusco la produzione dovrebbe essere in linea con quella del 2021, mentre per quanto riguarda la collina emiliana il livello produttivo dovrebbe attestarsi intorno al -5, -10% rispetto al 2021.
Nell’area romagnola ci si aspetta una flessione produttiva del 25-30% mentre nella pianura romagnola del Trebbiano la flessione sarà del 5-10%.

Toscana - Paolo Storchi, Crea Viticoltura Arezzo
Siamo ad un livello record, da gennaio a luglio abbiamo avuto poco più di 200mm di pioggia rispetto ai consueti 500mm. Dal punto di vista climatico è sicuramente una annata particolare, abbiamo avuto le prime piogge tra il 15 ed il 18 agosto. Non ci sono danni da gelate tardive, abbiamo avuto un germogliamento regolare. In alcune zone si registrano danni anche da grandine, a livello di produzione siamo in linea o leggermente in crescita rispetto alla media. Non ci sono problematiche per quanto riguarda le fitopatie (peronospera, oidio), sulle coste ci sono stati alcuni attacchi di tignola. Per quanto riguarda i vitigni a bacca bianca sulla costa si sta già procedendo alla vendemmia, per il Sangiovese si partirà a metà settembre.

Puglia - Gianvito Masi, Crea Viticoltura Turi (Ba)
È stata una annata poco piovosa già dall’inverno. A macchia di leopardo ci sono state alcune grandinate nella province di Brindisi, Taranto, Bari e Foggia. Per quanto riguarda la peronospora non ci sono stati problemi, da fine luglio si stanno catturando esemplari di tignola rigata.
Le uve sono eccellenti, in anticipo di 5-10 giorni. Gli Chardonnay nel Salento sono stati quasi tutti vendemmiati.
Negli impianti su terreni fertili si è avuta una produzione in crescita del +5-10%, ma le remunerazioni delle uve saranno più basse del 2021, mentre i costi per i fertilizzati, l’energia sono aumentati del 30%. Una annata parca per gli agricoltori.

Sicilia – Dino Taschetta, Istituto Regionale Vini e Oli della Sicilia
L’annata è stata caratterizzati da molte precipitazioni in inverno e chi aveva gli invasi farà un’ottima vendemmia. Bisogna tenere conto che in Sicilia solo il 30% dei vigneti è irrigato.
La siccità per noi è un problema grave, se non verrà risolto ne risentirà l’intero comparto siciliano con gravi ricadute.
La produzione subirà una flessione del -10% rispetto al 2021, ma l’anno scorso non è stata una annata fantastica. Rispetto alla media la produzione subirà una flessione del -20%.

Francia – Gabriele Castelli, Federvini
In Francia la produzione raggiungerà 42-45 milioni di ettolitri, una situazione migliore rispetto al 2021 che era stato un anno (35 mln di ettolitri) caratterizzate da pesanti gelate.
Se escludiamo le grandinate che hanno caratterizzate le regioni a Sud-Ovest, il resto del Paese ha una buona situazione produttiva.
Lo stress idrico preoccupa ma non è solo una questione legata alla Francia. La produzione francese è in linea con la media degli ultimi 5 anni.

Spagna - Jorge Jaramillo, giornalista vitivinicolo e agroalimentare
Quest'anno la vendemmia è in anticipo di 8/10 giorni per le varietà precoci; di solito la raccolta inizia il 15/16 agosto invece in varie regioni sono già in vendemmia dal 6 agosto con la raccolta delle varietà precoci come i rossi Tempranillo. Diverse cantine del Paese prevedono una produzione di mosto e vino di circa  36/36,5 milioni di ettolitri; cifre in calo rispetto allo scorso anno, che si attestavano sui 40 milioni di ettolitri. Nella prima regione vinicola spagnola - Castilla La Mancha la vendemmia delle uve Sensibel è in corso e si prevede una produzione di 19/19,5 milioni di ettolitri di vino e mosto.
In questa regione, che normalmente produce la metà del vino nazionale, se queste stime si dovessero confermare significherebbe un calo del 13% rispetto alla media delle ultime cinque vendemmie. Lo scorso  anno la produzione in Castilla La Mancha è stata di circa 20-22,5 milioni di ettolitri.
La situazione naturalmente è ancora aperta; potrebbe cambiare di molto se entro il mese di settembre ci saranno le agognate piogge che aumenterebbero di parecchio la resa finale soprattutto per le varietà tardive e le varietà a bacca bianca.