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News Venerdi 07 Gennaio 2022

Prospettive 2022: le aziende ai blocchi di partenza

Abbiamo voluto approfondire la visione, le prospettive e le strategie delle aziende per il prossimo anno, ormai alle porte. Come sarà questo 2022?

di Emanuele Fiorio

Si è appena chiuso il 2021, un anno di rilancio, ricco di opportunità ma anche di difficoltà e sfide. Per quanto riguarda il 2022, alcuni vedono più incognite che certezze a causa dell’inflazione e degli aumenti su diverse materie prime, combustibili, materiali secchi e trasporti. 
 

Qual è la sua prospettiva per questo 2022 alle porte e come vi state preparando per affrontarlo al meglio?

Andrea Alpiste - Titolare, Azienda Agricola Terrabianca

Sicuramente è difficile prevedere il lavoro del prossimo anno sulla base delle informazione che abbiamo ora. Per quello che è il nostro lavoro e per come è andato il nostro anno, cerchiamo di fare magazzino di prodotti e cercare di portarci avanti con gli ordini vista la scarsità dei materiali per rimanere in tabella. Vedendo tutti i prezzi in salita siamo stati costretti a rivedere anche i nostri prezzi.
L'anno che si è concluso è stato molto soddisfacente, si è lavorato oltre le aspettative, speriamo che queste difficoltà che si stanno prospettando si andranno a risolvere e che torni alla normalità tutto.

Marco Fasoli - Direttore commerciale e marketing, Emilia Wine S.c.a.

Personalmente sono molto preoccupato ma non tanto per gli aumenti delle materie prime, dei trasporti o dei carburanti, ma perché vedo una scarsa managerialità nel mondo del vino. 
Si sta creando una situazione nebulosa a cui non so dare una definizione chiara. Emilia Wine è in una posizione favorevole, dato che ha diversificato molto i suoi prodotti ed i canali distributivi e fattura 30 milioni di euro. Abbiamo le spalle larghe ma siamo anche noi nel calderone del sistema. 
L’insieme dei fattori di incertezza derivanti dagli aumenti che tutti conosciamo e dalla situazione della pandemia a livello globale, dovrebbe portare il comparto a strutturare una risposta di sistema. Invece nella maggior parte delle aziende, non vedo una strategia chiara. 
Quando si verificano i presupposti per una congiuntura così nuova, la managerialità bassissima del nostro settore viene a galla e si amplifica.
Emilia Wine chiude il 2021 in utile ma non mi basta, perché vedo che fuori regna il caos e tutti noi se siamo responsabili, dobbiamo tenerne conto.
Il settore vino è altamente impreparato a questa situazione, a questa crisi e a questa inflazione. Io sono preoccupato perché è la prima volta che nel nostro settore non vedo strategie, sul breve termine non ci toccherà, ma sul lungo termine saremo tutti coinvolti a livello di comparto.
La pandemia che ha ripreso vigore e gli aumenti sono una bomba che i manager del vino non sono in grado di assorbire perché non hanno una formazione che gli permetta di identificare strategie adeguate.
Come si può affrontare questo 2022?
Intanto bisogna avere le spalle larghe ed un’ottima strutturazione dei diversi reparti aziendali. Bisogna soprattutto creare dei sistemi di condivisione e forte dialogo tra i vari reparti aziendali. La ricetta migliore è quella di garantire un dialogo più efficace ed una organizzazione più forte, cominciamo dal confronto interno.

Donato Della Croce di Dojola - CEO, Villa il Pozzo

Sicuramente siamo coscienti degli aumenti che si sono in parte già concretizzati, la marginalità sul vino si sta già assottigliando. Gli elementi di qualità hanno un costo ed in un contesto di grande competizione, il prezzo finale della bottiglia ne risente. Siamo attenti ma ci prepariamo ad una grande stagione 2022.
Siamo ottimisti rispetto al prossimo anno dato che la Villa è già prenotata per tutta la stagione, ci aspettano 20/25 matrimoni. 
Infatti oltre alla produzione di vini, stiamo implementando l’attività di enoturismo e quella legata ai matrimoni, Villa il Pozzo è una straordinaria “wedding winery location”.
Attraverso le esperienze che proponiamo, gli ospiti possono conoscere la cantina, i nostri vini, il nostro territorio e la nostra storia.
Stiamo facendo un restyling completo delle etichette e stiamo sviluppando i vigneti, procedendo a delle analisi dei terreni con l’obiettivo di impiantare varietà adatte a questi terreni.
In questo momento più che sulle preoccupazioni legate agli aumenti delle materie prime, dei carburanti e dei trasporti, vogliamo concentrarci sugli investimenti fatti e sui progetti che abbiamo messo in campo, abbiamo una visione a 3/5 anni che combina la produzione di vino e olio con l’enoturismo ed i matrimoni.