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News Mercoledi 04 Novembre 2015

Perché vendere in Svezia nonostante il monopolio…

Il Paese scandinavo sta dimostrando un grande interesse per i rossi e le bollicine italiane e i consumatori cercano sempre più tipicità e vini biologici

Il monopolio in Svezia è oggi più forte che mai. Quest’anno infatti il Systembolaget, responsabile della rivendita al dettaglio di tutte le bevande alcoliche, celebra i 60 anni con la specifica vision di vendere responsabilmente offrendo un’accurata selezione di vini di qualità.
La presenza del monopolio è sicuramente un limite per i produttori che vogliono ritagliarsi una fetta di mercato nel Paese scandinavo, ma all’interno del complesso sistema di controllo si aprono degli spiragli per l’inserimento anche di vini nuovi e diversi. Ce lo dicono le recenti analisi di mercato.

Dall’analisi complessiva dei trend di mercato, diffusa dal Launch Plan 2016 da Systembolaget, emerge che il monopolio propone ai consumatori svedesi prodotti di tutte le fasce di prezzo per andare incontro alla richiesta di vari gruppi di consumatori. Questo studio ci aiuta a comprendere i gusti dei consumatori: una buona media di consumatori preferisce i prodotti con un basso contenuto alcolico o perfino alcohol-free, oppure prodotti biologici certificati. Grande interesse è stato inoltre espresso per le bevande di aziende locali e di piccole dimensioni, che comunichino un’idea di autenticità oppure per i nuovi prodotti, provenienti da zone meno conosciute che garantiscono un’esperienza unica al consumatore. Il consumatore svedese è indirizzato verso un consumo responsabile, ma è molto curioso e stimolato ad acquistare vini meno conosciuti.

Mercato del vino in Svezia è sicuramente maturo. Il livello delle vendite dal 2013 si è molto stabilizzato, infatti le vendite di vino in Svezia rappresentano il 42% del totale in volume, per complessivi 197,8 milioni di litri di vino nel 2014.
La notizia cattiva, ma anche buona è che nei prossimi anni non ci sarà un incremento delle vendite sul territorio svedese, ma un generale livellamento e una ridistribuzione di tipologie di vini, Paesi di provenienza e brand.
Il vino, a differenza di birra e superalcolici, è la categoria maggiormente trainata dai nuovi prodotti e il numero di lanci di novità domina in questo settore. Un categoria molto richiesta è quella dei biologici, cresciuta in maniera esponenziale dal 2013 in poi fino ad arrivare nel 2014 ad un aumento del 99% per un volume di circa 21,3 milioni di litri di vino.

Vediamo tra le diverse categorie di vino quale favorisce il Belpaese. Il mercato del vino rosso ha raggiunto alti livelli negli ultimi anni, sfiorando nel 2014 i 104 milioni di litri con un 52,4% di quota di mercato. In questo ambito l’Italia è la star tra tutti i Paesi di origine dei rossi con un 40% di quota di mercato. L’Amarone continua ad essere il vino rosso più venduto nella fascia di prezzo alta, mentre la crescita del vino da tavola italiano è passata da 1 milione di litri nel 2010 a 10 milioni di litri nel 2014. Seguono a ruota il Sudafrica, la Spagna e l’Australia.

Prosecco o Champagne? L’Italia domina anche nel settore dei vini frizzanti in volume, mentre in valore la Francia continua ad essere la regina incontrastata, trainata dagli Champagne per un valore che duplica quello italiano. Per quanto riguarda il settore dei vini bianchi, che stanno subendo un chiaro processo di premiumisation, il Sudafrica continua ad essere il Paese di origine principale con un 22% di quota di mercato, che però riguarda principalmente le fasce di prezzo basse, mentre per l’alta gamma continua il dominio della Francia che raggiunge i numeri del Sudafrica se si parla di valore.

Svezia
La Svezia é un paese piccolo (9,5 milioni di abitanti), altamente industrializzato con ottime infrastrutture ed una forza lavoro qualificata.
Gli elevatissimi consumi di distillati in Svezia agli inizi del 1800 – 45 litri in media per persona all’anno, bambini compresi– comportarono la conseguente introduzione durante tutto il resto del IXX secolo di diverse forme di controllo statale che sono sfociate con l’introduzione di due aziende di proprietà dello Stato in regime di assoluto monopolio per la produzione e commercializzazione delle bevande alcoliche: Vin&Sprit e Systembolaget.