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News Giovedi 30 Giugno 2022

La solitudine della Generazione Z

Le giovani generazioni stanno esprimendo il desiderio di un coinvolgimento più profondo e più autentico nell’interazione sociale: come possono trovarlo online?

di Agnese Ceschi

La generazione Z sta soffrendo un’epidemia di solitudine. Alcune testate del mondo economico come Business Insider hanno provato ad esplorare il motivo per cui la Gen Z è talvolta considerata la generazione più solitaria. 

Vediamo prima di tutto di cosa si tratta quando parliamo di Generazione Z e per quale motivo può essere considerata la più “solitaria”. La generazione dei nati tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del XXI secolo è la prima generazione ad essersi sviluppata potendo godere dell'accesso ad Internet sin dall'infanzia, pertanto essi sono stati definiti "nativi digitali”. I suoi membri sono considerati come avvezzi all'uso della tecnologia e dei social media, che incidono per una parte significativa sul loro processo di socializzazione.

A tal proposito, Razorfish e Vice Media Group hanno pubblicato uno studio ad aprile 2022 che ha esaminato l'impatto del mondo virtuale sulle interazioni sociali, sull’identità degli utenti e sull’impatto che ha sulle vendite di prodotti. I risultati dello studio, dal titolo "The Metaverse: A View from the Inside”, sottolineano come la generazione Z non solo trascorra più tempo online rispetto alle altre generazioni, ma tenda anche a formare connessioni più significative usando le proprie identità online. 

Il 45% degli intervistati per la ricerca in oggetto ha risposto che la loro identità nel gioco è l'espressione più vera di se stessi rispetto a quella fisica e reale e il 57% ha dichiarato di sentirsi più libero di esprimersi online rispetto alla vita reale.

A confermare ancor più la tesi della preferenza del mondo virtuale a quello reale, secondo uno studio commissionato da Wunderman Thompson Intelligence nel 2021 l’85% degli intervistati appartenenti alla generazione Z ritiene che la tecnologia unisca le persone e il 70% afferma che la tecnologia ha permesso di approfondire le loro relazioni con amici e familiari. 

In tutta risposta a ciò, si sono mosse le piattaforme digitali, promuovendo la nascita di rapporti di amicizia e connessioni autentiche all’interno di formati non tradizionali. Con questo intento è nata ad esempio l’app BeReal, dove gli utenti possono connettersi con altri utenti sulla base di aggiornamenti quotidiani reali e non modificati e dove molti foodblogger si stanno affacciando negli ultimi anni. Oppure IMVU, che si è autoproclamato il più grande social network al mondo basato su avatar 3D.

Alcuni brand stanno creando spazi dedicati agli utenti più giovani, come il Nikeland Airtopia a misura di bambino lanciato a marzo di quest'anno, o il prossimo metaverso per bambini di Lego ed Epic Games annunciati ad aprile. 

Cosa possono imparare dunque i brand su queste evoluzioni generazionali

Il gruppo di utenti, che sarà la prossima principale generazione di consumatori del futuro, è impegnato nel mondo virtuale e desidera approfondire sempre di più la connessione sociale. Per questo motivo i brand sono chiamati a migliorare il modo in cui interagiscono con i consumatori sulle  proprie piattaforme e promuovere un maggiore coinvolgimento tra le comunità online.