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News Lunedi 04 Ottobre 2021

L’autunno a Custoza si colora di sostenibilità

A vendemmia quasi ultimata tiriamo le somme di questo autunno alle porte con una delle realtà cooperative più importanti della provincia di Verona.

di Agnese Ceschi

La vendemmia è sempre un momento cruciale nell’economia di un’azienda di vino, segna la fine di un ciclo in campagna, la messa a riposo delle viti e l’inizio dell’autunno, dove la cantina a quel punto diventa un punto nevralgico della vita dell’azienda fino alla primavera successiva, quando il ciclo riparte da capo. Sulle colline di Custoza, in provincia di Verona, la vendemmia si è quasi ultimata, e, nonostante sia stata in leggero ritardo rispetto alle ultime annate a causa dell’andamento metereologico che ha ritardato la maturazione delle uve, si sta rivelando regolare.  

“Dal punto di vista meteorologico l’annata 2021 è stata caratterizzata da gelate primaverili e grandinate che hanno ridotto le rese ettaro senza però condizionare la qualità delle uve. L’escursione termica giorno/notte che ha caratterizzato la seconda metà di agosto ha permesso una maturazione ottimale dell’uva” racconta Marina Fusi, analista del laboratorio di Cantina di Custoza, storica cooperativa veronese da poco unitasi a Cantina Valpantena in una fusione che ha dato vita a una società unica, con un patrimonio di 30 milioni di euro e 300 mila quintali di uve conferite ogni anno: Cantine di Verona.  

Il futuro dell’annata 2021 si può già scorgere nella qualità dell’uva raccolta. Data l’ottima qualità dell’uva e viste le prime fermentazioni si prevede una qualità organolettica elevata con intensi e persistenti aromi fruttati e floreali. La struttura dei vini annata 2021 sarà garantita dalle elevate gradazioni naturali delle uve. Si prevedono sensibili riduzioni delle rese soprattutto per le varietà precoci” continua Marina Fusi. 

Parlando di sfide future, non può che emergere la questione della sostenibilità, tematica non più rimandabile nelle agende delle aziende vinicole. Le sfide sono tantissime, partendo dalla gestione dei vigneti dove si perseguono gli obiettivi di qualità e sostenibilità. La moderna tecnologia di cantina e laboratorio permette una puntuale e precisa gestione dei mosti e delle fermentazioni con l’obiettivo di ottenere vini sempre più competitivi sul mercato” conclude Fusi. “Per valorizzare la sostenibilità abbiamo creato il Progetto Qualità, che esiste da anni, ma che oggi più che mai vuole essere valorizzato, anche come forma di rispetto sia per i conferenti che si impegnano tutto l’anno, sia per appunto l’ambiente produttivo. Senza contare le numerosi certificazioni biologiche e le energie rinnovabili impiegate giornalmente durante il lavoro. È tutto una continua sfida”. 

E come ogni anno terminata la vendemmia ci si aspetta di concludere con una festa, la cosiddetta “ganzega” con cui tradizionalmente in passato i lavoratori si riunivano per celebrare con del cibo e un pò di vino la fine delle fatiche nei campi. Purtroppo da un paio di anni non è più possibile festeggiare in modo tradizionale. Ogni anno la fine della vendemmia segnava l’inizio delle feste a tema, un vero e proprio momento di condivisione in cantina. Iniziavano ad ottobre con “Corvina in Festa” in cui il terzo sabato del mese si festeggiava uno dei vini rossi di punta, il Corvina Garda Doc Val dei Molini accompagnato a pane e salame. Una maniera popolare ma sempre di moda, come se fosse la “ganzega” di fine vendemmia che tutti fanno dopo le fatiche passate. Era un susseguirsi di eventi mensili in cui la combinazione wine – food faceva da garante per il richiamo dei nostri affezionati e non. Purtroppo però, l’ultima volta che ci siamo ritrovati in un clima così gioviale risale a febbraio 2019 con “Gnocolando con il Custoza” per appunto motivi che ancora oggi sono troppo chiari a tutti” spiega Maria Vittoria Comencini, referente marketing della cooperativa

“Stiamo lavorando per poter riuscire a riportare gli appassionati a conoscere la nostra cantina, per chi già non ne è un frequentatore, nonostante le varie restrizioni ci rendano la strada difficile, ma non molliamo! Tante cose bollono in pentola, soprattutto dopo la creazione di questa nuova e forte realtà Cantine di Verona” conclude Maria Vittoria Comencini.