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News Giovedi 18 Novembre 2021

Robert Joseph: eliminare le bottiglie di vetro per i vini economici

Tasse basate sull’impatto ambientale, eliminazione delle bottiglie di vetro per i vini economici, ridefinizione delle forme delle bottiglie. Il mondo del packaging deve cambiare su scala globale: il pragmatismo radicale di Joseph.

di Emanuele Fiorio

Dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, la maggior parte dei leader mondiali si sono riuniti a Glasgow per la COP26, durante il quale l'industria del vino è stata incoraggiata a firmare una petizione contro le bottiglie di vino pesanti. 

Sulle pagine di Wine Business International, Robert Joseph - noto esperto di vino, produttore, consulente enologico ed editoriale di Meininger’s Wine Business International - pur accogliendo l'iniziativa, si chiede se questo sia il modo migliore per salvare il pianeta.

La petizione rivolta all'industria del vino, è stata lanciata da Aleesha Hansel, scrittrice di vino ed ha tre obiettivi chiari:

  1. Far includere il peso della bottiglia nelle schede tecniche del vino. Questo "dovrebbe incoraggiare i produttori ad eliminare le bottiglie inutilmente pesanti".
  2. Spingere giornalisti, opinionisti, analisti e critici a citare il peso della bottiglia nelle loro recensioni in modo che "diventi una parte integrante della comunicazione del vino e permetta ai consumatori di fare una scelta informata".
  3. Incoraggiare tutto il settore a "promuovere campagne che prevedano programmi di riciclaggio del vetro veramente efficaci''


Joseph si domanda che obiettivi possa davvero raggiungere questa petizione: “Speriamo che spinga qualche produttore e distributore a cambiare il proprio comportamento. Ma quanti consumatori prestano attenzione agli "analisti del vino", per non parlare delle schede tecniche?”

In merito all’iniziativa di Aleesha Hansel, Joseph propone di scrivere direttamente ai produttori e ai distributori di bottiglie pesanti, via posta, e-mail, social media ed incoraggiare gli altri a fare lo stesso.

Jason Haas di Tablas Creek Vineyard ammette che "oggi le bottiglie più grandi hanno più detrattori che mai" ma c'è ancora "una percezione nel mercato che una bottiglia più pesante sia indice di un vino più importante. E sono sicuro che questo è vero, in una certa misura... la maggior parte dei grandi vini della Borgogna e di Bordeaux, per non parlare delle icone californiane come Ridge e Calera, sono commercializzati in bottiglie di forma e peso classici".

Le proposte di Robert Joseph

Joseph sottolinea che “anche l'imballaggio più ecologico ha un costo ambientale – nella fase di fabbricazione e, a meno che non sia completamente compostabile, anche nella fase di riciclaggio. Anche le bottiglie di vetro più leggere richiedono energia per produrrle, spedirle e riutilizzarle.

Partendo da questo presupposto, propone una svolta molto più radicale e che va ben oltre il settore del vino.

Le riflessioni e le proposte radicali di Joseph ci aiutano a comprendere quali potrebbero essere alcune delle soluzioni pratiche e applicabili, tra cui una tassa sugli imballaggi:

  • Ad ogni borsa, scatola, bottiglia o contenitore dovrebbe essere dato un rating ambientale, basato su ogni fase della sua esistenza, inclusa la spedizione. Più grande è l'impatto, più alta è la tassa. Considerare l'intero viaggio sarebbe anche molto più equilibrato rispetto a tenere presente esclusivamente il peso della bottiglia. 
     
  • Le bottiglie con una forma più squadrata piuttosto che tondeggiante sono molto più efficienti da conservare e spedire, quindi andrebbero incoraggiate.
     
  • Il vino economico potrebbe essere venduto in cartone o alluminio. 

Ma tutte queste norme e indicazioni dovrebbero essere applicate anche all'olio d'oliva, alle capsule Nespresso, alle confezioni dell’iPhone e a tutto il resto che arriva da Amazon sin dentro le nostre case.

Joseph non si illude: “La mia scommessa è che, anche con una tassa onerosa, le bottiglie pesanti non scompariranno. Chiunque si possa permettere di pagare 200 dollari per una bottiglia, probabilmente non si  preoccuperà di sborsare 50 dollari in più. Ma, in ogni caso, queste confezioni ultra-pesanti sono come le Ferrari e le Bentley: bestie rare molto meno dannose per l'ambiente rispetto alle centinaia di milioni di piccole auto a combustibile fossile che riempiono le nostre strade.

In conclusione Joseph si concentra su un aspetto fondamentale: “Se vogliamo davvero salvare il pianeta, faremmo meglio a concentrarci sull'eliminazione completa dei vini economici dalle bottiglie di vetro. La petizione della signora Hansel è un buon inizio, ma per favore non fermiamoci qui. Parliamo con i politici e le persone al di fuori della bolla del vino su come cambiare imballaggi e confezioni su larga scala e a livello globale.”