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News Martedi 07 Aprile 2015

L’export del Verdicchio cresce il doppio della media italiana

Indagine Nomisma: l'IMT punta all'export

di Agnese Ceschi

Il Verdicchio è il vino locomotore delle Marche, con 14.000 aziende vinicole e 17.000 ettari di vigneto. Secondo un’indagine realizzata da Nomisma - Wine Monitor per l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) il vino bianco autoctono marchigiano cresce più del doppio della media italiana in export. In consorzio di produttori marchigiani ha deciso di investire ad oggi 2.000.000 di euro per promuovere il bianco fermo marchigiano, perché, come dice Alberto Mazzoni, direttore IMT, "senza l’export non si sarà ossigeno per vivere nei prossimi 10 anni. Insieme vinciamo la sfida dell’internazionalizzazione".
E proprio sull’internazionalizzazione si sono concentrati gli sforzi nel 2014, con una crescita delle esportazioni rispetto al 2013 del 2,9%, contro un +1,4% della media nazionale. Rimangono ancora prevalenti le vendite sul mercato interno, ma per pochi punti percentuali: su un fatturato annuo dell’imbottigliato di oltre 37,5mln di euro, il 52% (19,5mln di euro) del valore proviene dal mercato interno e il 48% (18mln) dall’export. Secondo l’indagine Nomisma i Paesi sul podio dell’export sono Stati Uniti (22%), Belgio e Olanda (20%), Germania (17%), seguiti da Regno Unito (8%) e Cina (6%).
"Oltre all'ottima performance sull'export – ha detto il responsabile Wine Monitor di Nomisma, Denis Pantini - il Verdicchio ha buone opportunità anche sul mercato nazionale. Infatti tra gli user di Verdicchio in Italia, sono prevalenti quelli con consumo abituale (almeno 2-3 volte a settimana), pari al 68%. Le altre leve di espansione del Verdicchio sono il bio e la comunicazione. Il 70% dei consumatori di Verdicchio – ha proseguito - è interessato a provare vino bio, così come a conoscere l'identità del vino: dai luoghi dove è prodotto a come è fatto, rappresentando al contempo una potenziale leva per lo sviluppo dell'enoturismo".
Per il direttore dell’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzoni: "Negli ultimi 5 anni, a fronte del successo sul mercato, il valore del Verdicchio è cresciuto di circa il 175% a ettolitro. Ma il rischio adesso è che gli ettari coltivati non bastino più, perché siamo sotto scorta. E’ perciò necessario impiantare ulteriori nuovi 100 ettari di vigneti".