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News Venerdi 20 Febbraio 2015

Nobile di Montepulciano tocca 80% con la Germania

L’export ha successo a partire dal racconto del territorio

di Agnese Ceschi

Andrea Natalini
"Abbiamo capito che per promuovere al meglio il nostro vino, il valore aggiunto che possiamo sfruttare è quello di raccontare il nostro territorio, Montepulciano e la sua arte, la storia è tutto quello che si lega inevitabilmente al Vino Nobile". Nelle parole del Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Andrea Natalini, la degna conclusione alla ventunesima edizione dell’Anteprima del Vino Nobile, conclusasi qualche giorno fa e organizzata dal Consorzio di Montepulciano, che ha registrato un totale di oltre 3 mila visitatori (tra pubblico e operatori) e centinaia di giornalisti e opinion leader da tutto il mondo.
La vendemmia 2014 ha ottenuto tre stelle su cinque in un’annata che in vigna, complice il clima sfavorevole e incostante, non è stata sicuramente facile, "ma che con sacrificio da parte dei produttori e un buon lavoro di cantina ci potrà comunque dare degli ottimi vini" dice Natalini.
Il Vino Nobile guarda sicuramente al mercato internazionale. Chiusa l’Anteprima tutto è pronto per le missioni all’estero che vedranno tra pochi giorni il Consorzio protagonista di un tour statunitense, mercato che negli ultimi anni ha rappresentato un forte sbocco. "Finita l'anteprima siamo in partenza per gli Usa dove avremo una serie di tappe in varie città americane per promuovere la nostra denominazione. Oltre a questo saremo in altri Paesi extra europei, soprattutto verso oriente, dove il Nobile è sempre più apprezzato. Tra le azioni in atto quelle di avere degli ambasciatori del nostro marchio in ogni Paese più rappresentativo, questo perché oltre ad avere dei punti di riferimento in quel determinato mercato, possiamo contare su una divulgazione determinata e consapevole" dice Natalini.
L’export segna con il 2014 un +4% rispetto al 2013 toccando la storica quota dell’80 per cento di prodotto, mentre il restante 20% viene commercializzato in Italia. Per quanto riguarda l’estero si assiste a una torta divisa a metà tra Europa e paesi extra Ue. "La Germania con il 43 per cento della quota esportazioni resta il primo Paese per le vendite del Nobile, e anche la Svizzera con oltre il 10 per cento rappresenta un importante sbocco. Gli Usa confermano l’ottimo andamento segnando nel 2014 il 10,8%, così come i mercati asiatici che anche nel 2014 hanno confermato la propria propensione all'apparenza mento del Nobile" continua il Presidente.
I numeri del Vino Nobile sono molto incoraggianti, uno su tutti: cinquecento milioni di euro. E’ questa la cifra che quantifica il Vino Nobile di Montepulciano tra valori patrimoniali, fatturato e produzione. Una cifra importante per un territorio nel quale il 16% circa del paesaggio comunale è caratterizzato dalla vite. A coltivare questi vigneti oltre 250 viticoltori (sono circa 90 gli imbottigliatori in tutto dei quali 75 associati al Consorzio dei produttori) che nel 2014 hanno prodotto circa 70 mila ettolitri di Vino Nobile e circa 23 mila destinati a divenire Rosso di Montepulciano.