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News Giovedi 09 Dicembre 2021

Il futuro di Bordeaux? I giovani cinesi

Bordeaux forte sul mercato cinese: i volumi esportati a giugno 2021 registrano un +55% sul 2020 e +2% sul 2019. I giovani trainano la crescita: obiettivi prioritari delle azioni promozionali. Le parole di Bernard Farges, presidente del CIVB.

di Emanuele Fiorio

Il presidente del CIVB (Conseil Interprofessionnel du Vin de Bordeaux) Bernard Farges, in un recente articolo apparso su Vino Joy News, ha parlato  del futuro della prestigiosa regione vinicola francese in Cina, della strategia per raggiungere i giovani bevitori in Cina e della lotta contro i contraffattori.

A partire dai primi anni 2000, la Cina è diventata una delle principali destinazioni di vendita per Bordeaux e dal 2010 rappresenta il primo mercato di esportazione di Bordeaux.

Dopo un anno e mezzo di pandemia, Bordeaux sembra più forte che mai sul mercato cinese. Nella prima metà del 2021, più del 23% dei vini di Bordeaux in volume sono stati spediti in Cina.

Il CIVB rappresenta 60 denominazioni di Bordeaux e quasi 6.000 operatori professionali e sta facendo leva sulla sua diversità e sul suo know-how per rimanere al vertice del mercato cinese. "I consumatori sono cambiati e le occasioni di consumo si sono evolute, come i vini prodotti a Bordeaux", ha evidenziato Farges.

Infatti la rinomata regione vinicola francese negli ultimi anni si è reinventata, dando una spinta verso la sostenibilità e l'agricoltura biologica. Secondo il CIVB, circa il 75% della superficie viticola di Bordeaux ha adottato un sistema di gestione ambientale certificato. C'è stato un salto del 43% nella quantità di terreni viticoli di Bordeaux certificati biologici o in conversione nel 2021.

Inoltre quest'anno, il CIVB sta lanciando una massiccia campagna orientata a rinnovare l'immagine tradizionale di Bordeaux rivolta alla generazione di giovani bevitori urbani cinesi, identificati come un target prioritario.

Ecco la testimonianza del presidente di CIVB, Bernard Farges, intervistato da Vino Joy News

La Francia quest’anno è tornata ad essere il più grande esportatore di vino della Cina. Come si è comportato Bordeaux nella prima metà dell'anno? Ha visto una ripresa rispetto al 2020 e al 2019?

I volumi esportati in Cina a fine giugno 2021 ammontano a 208.787 ettolitri, con un aumento del 55% rispetto a giugno 2020 ed una crescita del 2% rispetto a giugno 2019. Si tratta di un'ottima ripresa che dimostra che gli acquirenti cinesi sono ancora attratti dai vini di Bordeaux.
A fine luglio 2021, abbiamo registrato un aumento del 27% dei volumi esportati in Cina rispetto a luglio 2020. È il paese con la crescita più forte sull’anno.

L'interesse per il Bordeaux sembrava essere scemato negli ultimi anni sul mercato cinese. Ha notato un ritorno soprattutto grazie ai dazi antidumping imposti al vino australiano?

I consumatori sono cambiati. Le occasioni di consumo si sono evolute, così come i vini prodotti a Bordeaux. Questa evoluzione incoraggia i consumatori a scoprire e cercare nuovi stimoli. Ci sono ancora molti prodotti che i consumatori cinesi possono conoscere, come i crémant ed i rosé bordolesi.

Quanto è importante il mercato cinese del vino per Bordeaux?

La Cina è il primo mercato di esportazione per i vini di Bordeaux dal 2010. Nella prima metà del 2021, la Cina ha rappresentato il 23% dei volumi esportati.

Quali sono i piani che avete per la Cina in futuro per aumentare la visibilità di Bordeaux e renderlo più accessibile ai consumatori di vino più giovani?

Stiamo riflettendo sulla nostra strategia di segmentazione. I giovani consumatori sono tra i nostri obiettivi prioritari. Continueremo a promuovere i viticoltori perché sono sempre stati la forza del Bordeaux. Sono i nostri migliori ambasciatori. Uomini e donne moderni e appassionati, il cui know-how unisce tradizione e innovazione, reinventando il Bordeaux. Oggi producono vini che possono essere apprezzati da tutti i consumatori, comprese le giovani generazioni e i neofiti:

  • vini moderni, freschi e fruttati,
  • vini per occasioni informali e fuori pasto,
  • vini a prezzi estremamente ragionevoli,
  • vini inaspettati da scoprire (per i rossi ma anche per altre tipologie)
  • con un approccio rispettoso della natura e dei consumatori.


Da qui alla fine del 2021, saranno lanciate diverse azioni promozionali e continueranno nel 2022 per promuovere tutti questi vini presso i consumatori cinesi, in particolare le giovani generazioni e le donne.

Il digitale è una leva fondamentale per continuare a coinvolgere i bevitori intorno ai vini bordolesi, soprattutto attraverso la creazione di contenuti dedicati e la collaborazione con influencer e brand.

Qual è la sua impressione sulla campagna En Primeur di quest'anno? Perché la gente dovrebbe entusiasmarsi di nuovo per il Bordeaux?

Le Primeurs sono sempre un momento culminante a Bordeaux. Dato il contesto globale e meteorologico, l'annata 2020 era una sfida che i nostri produttori hanno raccolto. L'annata 2020 si rivela di grande qualità con un ottimo equilibrio tra alcol, acidità e tannini e un volume leggermente inferiore (-9% rispetto al 2019). Presenta gustosi vini bianchi secchi, insoliti ma splendidi vini dolci e vini rossi strutturati ed equilibrati.

Bordeaux ha certamente intensificato gli sforzi per combattere i vini contraffatti in Cina. La situazione è migliorata?

CIVB lotta attivamente contro la contraffazione in Cina, in collaborazione con le autorità cinesi che hanno la nostra stessa visione delle AOC.
La nostra associazione sta sviluppando un piano per proteggere le IG (indicazioni geografiche) in 3 direzioni:

  1. usare la legge cinese per proteggere il Bordeaux nel miglior modo possibile, 
  2. identificare e punire i contraffattori di vini di Bordeaux,
  3. cooperare con le autorità cinesi.


​​​​​​​Quali sono secondo lei le aree ed i canali che hanno ancora un potenziale non sfruttato per far crescere il Bordeaux in Cina?

Il nostro desiderio è di continuare ad essere il più vicino possibile ai player cinesi (trade, media, consumatori). I nostri punti di forza sono: 

  • La diversità dei nostri vini: la nostra gamma ci permette di offrire vini per tutte le occasioni. 
  • La giovane generazione: è un target più curioso, più cosmopolita. Il consumo di vino sta cambiando e sta a noi promuovere vini che rispondano alle aspettative dei consumatori, comprese le donne. Vini accessibili, rilassanti, moderni, sorprendenti.


​​​​​​​Anche lo sviluppo sostenibile è una questione fondamentale per Bordeaux. Nel 2021, il 75% della superficie a vigneto ha adottato un sistema di gestione ambientale certificato.

L'apertura del nostro ufficio a Shanghai sarà l'occasione per lanciare nuove azioni con l’obiettivo di:

  • attirare i giovani consumatori cinesi, ma anche le donne,
  • sostenere e incoraggiare lo sviluppo del trade,
  • continuare le attività di formazione dei consumatori e dei professionisti grazie all'Ecole du Vin de Bordeaux.