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News Martedi 17 Maggio 2022

The Wine Village: la faticosa costruzione di equilibri del Capo del Villaggio

Leggi di più sul nono abitante di The Wine Village: il Capo del Villaggio, colui che tiene assieme il gruppo.

di Redazione Wine Meridian

Ogni gruppo di lavoro che si trova a collaborare, anche in modo transitorio, è una piccola comunità con i suoi abitanti e le sue figure caratteristiche e riconoscibili. Proprio per questo, immaginiamo le nostre aziende del vino come dei piccoli villaggi.

Sapere quali sono le competenze che abbiamo già nel team e quelle che dobbiamo sviluppare ci può dare spunti innumerevoli per progettare il presente e il futuro delle nostre aziende del vino.

 

Chi è il personaggio di THE VILLAGE di oggi e che cosa rappresenta?

In quanti modi si può guidare una comunità? Quante sono le tipologie di leadership fra cui scegliere e quale si adatta meglio a questi tempi complessi che ci troviamo a vivere?

Capo del villaggio, leader, condottiero, imprenditore: tanti sono i nomi che si possono usare per questa figura centrale nella storia di una comunità. È una figura che ricorda per prima cosa la leadership naturale che s’instaura in un gruppo: per esempio, fra i lupi, c’è il capobranco che si assume la responsabilità della sopravvivenza del gruppo. È un ruolo affidato all’elemento più forte e astuto, che sa dare segnali precisi di leadership. Anche sul piano umano il ruolo del capo è fortemente associato a comportamenti e segnali che, pur variando nel tempo e nelle culture più diverse, conservano tuttavia dei tratti comuni molto forti.

Il rischio è quello di pensare che esista un solo modo di essere leader. Sono molti i leader, i manager e le figure politiche che preferiscono rafforzare la propria leadership affidandosi a modelli stereotipati di autorevolezza gestuale e vocale di facile impatto sull’audience, invece di preoccuparsi di sviluppare ed esprimere la propria autenticità e congruenza. Più che in altre, il rischio che questa figura si lasci intrappolare in un ruolo è forte, perdendo di vista il fatto che ogni ruolo di guida dovrebbe essere associato al concetto di responsabilità, più che a quello di controllo.

La missione del Capo del villaggio è una faticosa costruzione di equilibri in quanto deve avere contemporaneamente la capacità di ascoltare e conoscere i problemi e le esigenze di tutti e deve avere l’equilibrio di fare poi una scala delle priorità. Dalla responsabilità deriva il peso della scelta.

Ascolto, attenzione, equilibrio, capacità di scegliere sulla base delle priorità e coraggio vanno quindi a comporre un mosaico di competenze che solo pochi sanno dosare nel modo corretto. Il rischio che corre il Capo del villaggio, se non riesce a trovare un equilibrio, è quello di perdere la fiducia, che è la componente principale della relazione fra gli abitanti di qualunque villaggio e la figura che li guida.

Oggi, una delle grandi sfide della leadership è quella che consiste nel saper accogliere e accompagnare i processi partecipativi, facilitando modelli di leadership diffusa cioè di assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti in un processo e fa cendosi carico delle scelte che determineranno il futuro – in un senso o nell’altro – della società futura.
 

E tu ti senti un po’ Capo del Villaggio? Chi sono le persone nella tua azienda che incarnano questa energia? Vengono valorizzate a sufficienza?

Se ti interessa saperne di più sul progetto The Wine Village o ti serve una mano per capire chi rappresenta i diversi personaggi all'interno della tua azienda, siamo a tua disposizione: scrivi una e-mail a redazione@winemeridian.com e ti aiuteremo a giocare con The Wine Village! Il nostro libro "The Wine Village" con tutte le istruzioni, i personaggi e gli approfondimenti è disponibile a questo link.

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