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News Giovedi 08 Dicembre 2016

HireMeVinitaly: le risorse umane il vero fattore strategico per il mercato del vino

Lo Speed Dating, che mette in contatto aziende vitivinicole e candidati rivolti ai mercati internazionali, alla quarta edizione italiana

di Agnese Ceschi

HireMeVinitaly 2016 - wine2wine

17 aziende, 32 candidati per una quarta edizione di HireMeVinitaly che conferma le aspettative.
Il format di speed dating veloce e dinamico rivolto alla ricerca di professionisti dell’export del vino, nato da un’idea di Wine Meridian in collaborazione con Vinitaly International e Competenze in Rete, è giunto alla quarta edizione italiana (la prima internazionale si è svolta qualche mese fa durante l’Hong Kong International Wine and Spirits Fair). 


Un gruppo selezionato di aziende vitivinicole italiane ha incontrato una trentina di candidati alla ricerca di nuove opportunità di lavoro nel mondo nel mondo dell’export, comunicazione e marketing internazionale.
I candidati provenivano da diversi ambiti e percorsi formativi: business, marketing, comunicazione… Figure qualificate, selezionate dagli esperti di Competenze in Rete, che hanno maturato esperienza professionale pregressa sui mercati internazionali o ancora in fase di formazione post universitaria. Come due giovani candidate cinesi, in Italia per frequentare il Master of Business Administration (MBA) di Bologna con specifico focus sul vino, che hanno richiamato l’attenzione di alcuni produttori interessati ai mercati asiatici. 

"Sto cercando un ruolo come export manager, brand ambassador per il mercato cinese. I vini italiani stanno diventando sempre più popolari in Cina, l’Italia non ha ancora raggiunto il livello della Francia ma sta crescendo molto. Gli importatori sono interessati alle diverse varietà regionali italiane e a diversi range di prezzo. I wine lovers stanno iniziando ad interessarsi in modo molto costante ai vini italiani e questo ci fa ritenere che il vino italiano avrà un futuro florido in Cina" ha raccontato la candidata cinese.
Altri candidati italiani hanno fatto il percorso opposto, dall’Italia all’estero per maturare esperienza nel mondo della distribuzione e della vendita del vino, come la candidata… che ha lavorato 3 anni a Londra per un distributore ed importatore inglese, prima di tornare in Italia e cercare un’azienda con cui lavorare come export manager. "Sono alla ricerca di una posizione sia come export manager, ma anche come marketing manager per analizzare anche tutto quello che sta dietro alle strategie commerciali" ha raccontato.

Ogni azienda ha sostenuto diversi colloqui, una media tra 5 e 6 interviste, ed ognuna era alla ricerca di posizioni varie: dall’export manager classico all’export area manger, dal marketing manager all’esperto di comunicazione internazionale.
"Ho incontrato candidati interessanti e molto motivati con cui sicuramente mi terrò in contatto in fase di follow-up con l’anno nuovo" ha raccontato Luca Benegiamo, rappresentante di Gravita Agrimediterranea.
"Rimango sorpreso ogni volta di quanto i giovani italiani abbiano fatto esperienza all’estero, quasi tutti rientrano da soggiorni o studi internazionali e questa è una cosa fondamentale per chi come noi cerca persone da inserire in questo ambiente. Siamo alla ricerca della persona giusta, la nostra idea è di ritagliare attorno al candidato, una volta trovato, il ruolo che più gli si confà" ha spiegato Daniele Cacciare, direttore export dell’azienda Togni.

"Le risorse umane competenti sono oggi infatti il vero fattore strategico per sviluppare il wine business sui mercati internazionali. Export manager, brand ambassador, esperti in marketing internazionale, sono oggi figure indispensabili per le imprese impegnate a conquistare il mercato mondiale. Pertanto la ricerca e la selezione di professionalità in grado di guidare i processi di internazionalizzazione è diventata oggi una delle attività più strategiche per le imprese vitivinicole italiane" hanno concluso gli organizzatori.