IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

News Giovedi 23 Giugno 2022

Grandine e siccità flagellano il vino francese

In alcune regioni le grandinate hanno causato la perdita del 100% del raccolto, ma anche la siccità incombe su alcune zone produttive.

di Emanuele Fiorio

Ad inizio Giugno la grandine si è abbattuta sulla Francia, colpendo in particolare le regioni vinicole di Savoia, Bergerac, Loira, Armagnac e Roussillon, causando danni ai vigneti e procurando perdite anche del 100% della produzione.

Come riporta Wine Searcher, nella regione di Armagnac, i viticoltori hanno descritto scene "apocalittiche" quando la grandine ha colpito oltre 4000 ettari di vigneti. Olivier Goujon, responsabile dell'ente regionale per il commercio dell'Armagnac, ha dichiarato che alcuni chicchi di grandine erano "più grandi delle palline da golf".

La viticoltrice Nelly Lacave ha perso l'intero raccolto del suo vigneto di 8,5 ettari. "Con le gelate di inizio primavera avevamo già avuto perdite del 50%, dopo la grandine siamo arrivati al 100%. È una situazione apocalittica. Il tetto del nostro capannone è un gigantesco groviera e in casa le finestre sono andate in frantumi. Mio padre, che ha quasi 70 anni, non ha mai visto nulla di simile".

Scene simili a Bergerac, a nord, secondo la rivista enologica “Terre de Vins” il settore più colpito è stato quello occidentale della denominazione: "Le vigne sono state particolarmente colpite dalla grandine, da Sainte-Foy-la-Grande al confine tra Gironda e Dordogna risalendo il fiume sulla riva sinistra a est del dipartimento, passando per Saussignac e Pomport, distruggendo il 100% di alcune parcelle”.

Olivier Roches di Château Le Tap ha affermato che: "La grandine ha colpito circa il 30% del Sauvignon Blanc, probabilmente il 50% del Malbec, del Merlot e del Cabernet Sauvignon che avevano bacche più grandi ed erano già in fase avanzata".

"Dopo la gelata di inizio aprile, abbiamo avuto un danno del 30-40%, ma le viti si sono riprese bene e avevamo grandi speranze di non perdere troppo volume nella vendemmia 2022", ha dichiarato il responsabile dell'Associazione dei viticoltori di Bergerax-Duras, Eric Chadourne.
"Questa grandinata alla fine della fioritura è terribile, è il periodo peggiore [...] È un massacro, un vero disastro per la gente di Bergerac".

Più a nord, nella Valle della Loira, la grandine ha avuto un effetto limitato e molto localizzato sui vigneti. Saint-Nicolas de Bourgueil è stato risparmiato dagli effetti della grandine, ma alcuni temporali si sono abbattuti su Bourgueil e Chinon, quest'ultima è stata la più colpita (insieme ad alcuni settori di Saumur).

Lunedì 6 giugno, una grandinata inaspettata si è abbattuta su un settore di Les Aspres del Roussillon, a nord-ovest di Perpignan. Secondo quanto riportato, sono stati colpiti circa 100 ettari di vigneti, anche se i danni alle colture si aggirano tra il 30 e il 50%.

Nel frattempo, in alcune zone della Savoia è stato necessario l'intervento degli spazzaneve per rimuovere i cumuli di grandine dalle strade.

"Dei nostri 360 ettari, almeno 25 sono distrutti al 100%, con rami spezzati, senza foglie e senza uva", ha dichiarato a Vitipshere il presidente della cooperativa Cruet, Yvan Bouvet. "Sessanta ettari hanno perdite fino al 50% e molti altri intorno al 30%".

Tuttavia, il maltempo ha anche portato un po' di pioggia, di cui c'era bisogno, in alcune zone della Francia a rischio di siccità, come ha sottolineato Jean-Marc Gillet della cantina Domaine de la Rouletière a Touraine: “la pioggia è stata buona, era da tre mesi che avevamo solo 25 mm di precipitazioni".

Per quanto riguarda il Rodano meridionale, invece, i rapporti indicano che la regione si sta avviando verso condizioni di grave siccità, con la zona di Orange che dalla vendemmia ha potuto contare su appena 200 mm di pioggia. I dati indicano che le aree intorno a Orange e Avignone (in particolare a ovest di Avignone, sull'altra sponda del Rodano, intorno a Signargues) sono particolarmente stressate.

Su un rapporto ufficiale si legge: "Le viti stanno crescendo, ma in alcuni appezzamenti da un terzo alla metà dei germogli principali stanno rallentando la crescita. In altre parcelle si inizia ad osservare la defogliazione".