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News Mercoledi 04 Agosto 2021

Gorghi Tondi: la viticoltura del mare e tutti i suoi meravigliosi frutti

Nel contesto naturale della Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi, l’azienda condotta da Annamaria e Clara Sala contribuisce allo sviluppo di uno stile di viticoltura che beneficia dell’abbraccio del mare.

di Agnese Ceschi

Vini per natura. Perché nella natura trovano il proprio habitat, quello dei vigneti immersi nella macchia mediterranea affacciata sul mare della Tenuta Gorghi Tondi, vero paradiso terrestre. Siamo a Mazara del Vallo, un angolo di Sicilia estrema, suggestiva ed incontaminata, dove i vigneti affacciati sul Mediterraneo, baciati dal sole e rinfrescati dalla costante brezza marina, sono incastonati all’interno della Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi. Qui non si può parlare solo di vino, ma anche di tutela del territorio, di quello che il territorio ed il suo elemento principe, il mare, regalano al vino. 

A Gorghi Tondi si parla ormai da tempo di viticoltura del mare, ma cosa comporta per la vite la vicinanza al mare? 

Lo abbiamo chiesto alle sorelle Annamaria e Clara Sala, proprietarie dell'azienda. 

La vostra azienda si trova in un luogo straordinario e molto peculiare…

Ci troviamo a Mazara del Vallo, sede della prima flotta peschereccia italiana, a poche centinaia di metri dal mare Mediterraneo e vicino alla riserva WWF Lago Preola e Gorghi Tondi. Non possiamo che definire la nostra viticoltura del mare, perché il mare abbraccia i nostri vigneti, li protegge, li nutre di caratteristiche uniche e rende questo luogo un ambiente implicitamente sostenibile.

Cosa regala il mare ai vostri vigneti?

Il clima mediterraneo, la presenza della massa d’acqua del mare e della riserva, aiutano a mitigare le temperature offrendoci delle giornate calde, ma un buona escursione termica notturna che favoriscono l’ottimale maturazione delle uve e il mantenimento della freschezza dei nostri vini.

Il canale di Sicilia aiuta inoltre la ventilazione, che impedisce la diffusione di parassiti o funghi. La brezza marina contribuisce a trasportare il sale che si deposita in piccole quantità sulle piante e sul terreno e funge da disinfettante naturale. Siamo in una situazione di grande privilegio ambientale, che ha contribuito all’ottenimento della certificazione biologica per tutti i nostri vigneti nel 2016. 

Quali vitigni trovano un ambiente ideale per crescere in questi luoghi? 

Il principe dei vitigni di Gorghi Tondi è indiscutibilmente il Grillo, che occupa il 35% dell’estensione dei 115 ettari vitati dell’azienda. Abbiamo alcuni ceppi di Grillo risalenti agli anni Settanta che curiamo con grande attenzione e che crescono molto vicine al mare. Questa situazione permette alle uve di avere una concentrazione tale da regalare il miglior frutto, un vino muffato ottenuto da una vendemmia tardiva. La peculiare posizione dei filari favorisce lo sviluppo della Botrytis Cinerea, la muffa nobile, poiché espone le uve all’alternanza di umidità, generata del mare, sole e brezza, un fenomeno molto raro che rende il nostro Grillodoro un nettare preziosissimo.

La vostra tenuta ospita anche due vitigni che non nascono originariamente in questi luoghi…

La Tenuta Gorghi Tondi ospita anche appezzamenti vitati di Nerello Mascalese e Frappato, vitigni autoctoni originariamente coltivati nella Sicilia orientale, che qui hanno trovato un ambiente accogliente per crescere anche nelle vicinanze del mare. La componente salina e l’abbraccio del mare che arriva sui vigneti ha reso il nostro Frappato molto intrigante. Il Nerello, che storicamente si associa all’Etna, ci regala le uve per produrre un vino rosato dalla piacevole freschezza, con una nota sapida che lo rende straordinario. 

Dopo questa panoramica non possiamo non parlare di sostenibilità: che tipo di approccio ha la vostra azienda in questo senso?

La sostenibilità è un elemento vitale per questi luoghi, per questo Gorghi Tondi ha favorito, e allo stesso tempo beneficiato, di questo importante indirizzo di conduzione aziendale, attraverso l’ottenimento della certificazione biologica su tutta la produzione. Non si tratta solo di conduzione biologica in vigna, o sostenibilità delle pratiche produttive in cantina, dallo scorso anno abbiamo iniziato anche a praticare potature conservative per allungare la vita delle nostre vigne. Il principio è semplice: se si riesce a preservare il vigneto, facendo potature che non danneggino e allo stesso tempo rendano più forte naturalmente la pianta, questo permetterà di essere sostenibili nel lungo periodo. 

Il territorio beneficia dell’abbraccio del mare in questo angolo di Sicilia e ne trae i migliori frutti, allo stesso tempo la viticoltura è chiamata a risponde alla “generosità” della natura preservandola e valorizzandola il più a lungo possibile.