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News Giovedi 20 Febbraio 2014

Finlandia, ancora grandi spazi di crescita per il vino italiano

Secondo Timo Jokinen, il più noto giornalista del vino finlandese ed esperto di mercato, sono necessarie per il vino italiano maggiori azioni di comunicazione e rivolgersi maggiormente al consumatore finale attraverso internet

di Michele Shah e Fabio Piccoli

Timo Jokinen
Quando si pensa al mercato del vino in Finlandia c’è un nome che da tempo si è accreditato in Italia come il più autorevole giornalista ed esperto di quel Paese, il bravo Timo Jokinen. Timo non solo è uno dei maggiori giornalisti del vino nord europei ma da ormai circa vent’anni è anche un consulente esperto sulle dinamiche del mercato finlandese è ha sviluppato negli anni anche una notevole esperienza sui mercati del sud est asiatico (Hong Kong, Taiwan, Thailand e Vietnam) avendo vissuto in quell’area per numerosi anni.
Dallo scorso anno, inoltre, Timo è il responsabile dell’organizzazione della Fiera di Tampere che fin dalla prima edizione si è accreditata come un appuntamento da non perdere nel panorama delle manifestazioni dedicate al vino in Nord Europa.
Abbiamo incontrato Timo recentemente in Trentino in una delle sue numerose visite nel nostro Paese e a lui abbiamo rivolto alcune domande riguardo le dinamiche di sviluppo del vino italiano in Finlandia.

Quale è l’attuale posizionamento del vino italiano nel mercato finlandese?
Le statistiche evidenziano che attualmente il vino italiano in Finlandia è al quarto posto in termini di quote di mercato dopo Cile, Spagna e Sud Africa. I vini rossi e bianchi fermi italiani nel 2013 hanno registrato una leggera contrazione mentre le "bollicine" made in Italy hanno avuto un increment di vendite del 10%. Non si tratta, però, di statistiche di evidenziano l’assoluta "verità", in quanto parte delle importazioni enologiche in Finlandia arrivano dal vicino mercato dell’Estonia e vi sono pure importazioni dirette dalle aziende che non sono attualmente registrate.

Quali sono I vini italiani che stanno registrando le migliori performance sul mercato finlandese e per quali ragioni?
Allo stato attuale sono I packaging in bag in box da 3 litri ad avere le performance più interessanti. A partire dal Doppio Passo Primitivo, il Montalto Catarratto Viognier. Senza dimenticare lo spumante Gancia Asti Dolce. these Si tratta, pertanto, di prodotti "easy" drinking and "cheap". Va ricordato che attualmente oltre il 60% dei vini venduti dal monopolio sono in bag in box.

Indubbiamente anche in Finlandia vi è un notevole pressione sul fronte dei prezzi. Quale è la tua valutazione su questo aspetto?
Sicuramente anche in Finlandia vi è molta sensibilità da parte del trade nei confronti dei prezzi di partenza dei vini. I produttori italiani devono ricordare sempre che da un prezzo partenza (ex-cellar) di 5 euro diventerà sullo scaffale del monopolio ad oltre 15 euro e sulla carta vini di un ristorante a circa 45 euro. Per questa ragione vi deve essere sempre una forte consapevolezza dei produttori riguardo ai prezzi e come pure vanno individuate gli strumenti più idonei per orientare direttamente le vendite ai consumatori finali. A questo proposito va sottolineato come in Finlandia l’acquisto tramite internet anche di prodotti agroalimentari è in continua evoluzione.

Quali sono I suggerimenti che daresti alle aziende italiane per migliorare le loro performance sul tuo mercato?
Sicuramente aumentare la comunicazione nel mio Paese anche attraverso degustazioni con più produttori. Accettare di iniziare il business in Finlandia anche in piccole quantità è sempre meglio che non iniziare mai.