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News Mercoledi 08 Dicembre 2021

E-commerce di alcolici: sanzioni per Alibaba e Tencent

L'antitrust cinese ha inflitto una serie di sanzioni ai giganti tecnologici cinesi, tra cui Alibaba e Tencent, per gli investimenti in due delle principali piattaforme online di alcolici del paese.

di Emanuele Fiorio

Secondo un annuncio della SAMR (State Administration of Market Regulation), riportato da Vino Joy News, Alibaba, Tencent, Baidu, Suning e altre aziende devono pagare un totale di 21,5 milioni di RMB (3,36 milioni di dollari) per non aver rivelato 43 accordi che violavano le norme antitrust.

Due delle violazioni individuate coinvolgono i massicci investimenti di Alibaba e Tencent in due piattaforme e-commerce di alcolici qualche anno fa. 

Nel 2018, Alibaba ha investito 2 miliardi di RMB (288,25 milioni di dollari) nel rivenditore online di vini e distillati 1919.cn con sede nel sud-ovest di Chengdu per intercettare la crescente domanda di vino importato in Cina.

Il suo principale concorrente Tencent, l'anno successivo, ha scommesso su Yijiupi, una piattaforma B2B per il vino e gli alcolici con un investimento di 80 milioni di dollari.

In entrambi i casi, l'antitrust cinese ha riscontrato che i due accordi non hanno rispettato le leggi ed entrambe le aziende pagheranno rispettivamente 500.000 RMB (78.280 dollari) di multa.
L'annuncio ha fatto scendere moderatamente le azioni dei due giganti tecnologici.

Queste due multe impallidiscono in confronto alla multa record di 2,8 miliardi di dollari che i regolatori antitrust hanno inflitto ad Alibaba all'inizio di quest'anno per aver abusato della sua posizione dominante sul mercato.

Anche Meituan, la più grande piattaforma cinese di shopping online per prodotti di consumo e servizi di vendita al dettaglio, è stata multata il mese scorso per un ammontare di 533 milioni di dollari nel giro di vite in corso nel paese sui giganti tecnologici del settore internet.

Vale la pena notare che l'ultima tornata di sanzioni ha preso di mira accordi fatti nel 2012, questo è esemplificativo della portata delle indagini che hanno l’obiettivo di scardinare i monopoli di mercato.

Zhai Wei, direttore esecutivo del Competition Law Research Centre presso la East China University of Political Science and Law di Shanghai in merito ha dichiarato: "È raro che le autorità di regolamentazione risalgano a casi accaduti molto tempo fa, ma in effetti un gran numero di aziende in passato non hanno dichiarato i loro accordi secondo le norme di legge".