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News Venerdi 26 Febbraio 2021

Dalle campagne geopolitiche anti-alcool ai trend market da seguire

Un altro trionfo per Wine Future 2021, tra conferenze con focus sul cambiamento della percezione dei benefici salutari del vino e panels incentrati sulle strategie vincenti per il futuro dell’enoturismo, si è conclusa la terza giornata.

di Matilde Anghinoni

Cosa vorranno i nuovi turisti post-covid? Quali saranno le aspettative e le richieste? Quali invece le strategie da seguire nel mondo del vino? La terza giornata di conferenze targate Wine Future ha toccato diverse tematiche, dal turismo alle strategie più efficaci da seguire in questo particolare momento storico.

La giornata è cominciata in tema enoturismo. La decima sessione di Wine Future 2021 ha visto personalità di rilievo internazionale: Adrian Bridge, CEO del The Fladgate Partnership, Sylvie Cazes, Direttrice Generale di Bordeaux Saveurs, e Gonzalo Merino, Wine Tourism & Social Responsibility Coordinator, di Bodegas de Argentina. In una tavola rotonda mediata da Michèle Shah, Export Consultant per vini e food italiani e Fondatrice di SpeedTasting, i partecipanti hanno analizzato i futuri sviluppi dell’enoturismo condividendo visioni e suggerimenti per affrontare nel migliore dei modi il presente preparandosi al futuro.

La moderatrice Pauline Vicard, Executive Director, Areni Global - FM4FW, ha condotto la discussione della undicesima sessione. Jessica Baum, Director of Regenerative Development & Sustainability presso Fetzer Vineyards, Peter Giuliano, E.D. Coffee Science Fdn. e Chief Research Officer per Specialty Coffee Assoc., Juan Muñoz, CEO di 3D Virtual Tours, insieme a Karli Warner, Co-Founder & CMO di Garden Society, sono stati i protagonisti della conferenza. Attraverso la condivisione delle modalità utilizzate per fare fronte all’anno passato, gli oratori hanno sviluppato un focus su marketing e vendita digital e sull’importanza delle esperienze del consumatore.

La dodicesima sessione Wine Future 2021, invece, si è focalizzata sul tema di consumi. Come è cambiata la percezione dei benefici salutari del vino? Che conseguenze stanno avendo le campagne geopolitiche anti-alcool? Sono solo alcune delle domande sulle quali si sono concentrati gli invitati. Philip Gregan, CEO della New Zealand Wine, Aurelio Montes, Chairman di Wines of Chile, Emilio Restoy, Presidente della Spanish Wine Federation (FEV), e il moderatore Richard Halstead, CEO di Wine Intelligence, hanno inoltre discusso intorno a temi quali i nuovi trend market, l’interesse dei millennials verso autentiche esperienze, le opportunità circa pratiche di business organiche e sostenibili, ma anche la sempre maggiore importanza degli strumenti digitali.

Jean-Charles Boisset, Presidente di Boisset Collection, Claudia Masüger, Fondatrice & CEO di Cheers Wines, Sara Norell, Director & VP Assortment, Purchasing & Supply chain per la Systembolaget, Bernard Filiol de Raimond, Director Global Wine Management di METRO AG, sono stati i relatori della tredicesima sessione, una vera e propria esplorazione delle strategie off-premise. Durante la conferenza, che ha visto come moderatrice Annette Alvarez-Peters, Fondatrice di Annette a.p., sono stati esposti i cambiamenti che il mondo vitivinicolo sta affrontando; tra questi, ad esempio, il costante spostamento dei trend verso un’interazione più digitale e la necessità di collaborazione sempre più stretta con i partners commerciali. Charles Boisset ha infatti spiegato che un cambiamento del focus, unito a partnerships con altri brand, hanno permesso alla sua azienda di raggiungere 7 milioni di interazioni, obbiettivo che difficilmente sarebbero riusciti a raggiungere senza queste modifiche.

Durante l’ultima sessione della giornata sono stati presenti Ferrán Centelles, Drinks Manager per El Bulli Foundation e Contributor alla Jancis Robinson, Yang Lu, Group Director of Wine per Shangri-La Hotels and Resorts, David Pearson, Managing Director di The Meadowood Estate, e Richard Siddle, Editor al The Buyer. In un focus sulle sfide dell’on-premise, gli speakers hanno trattato diversi temi: gli impatti che Covid-19 ha avuto nel settore della ristorazione, i rischi associati al “mangiare fuori”, le misure da prendere in modo tale da garantire sicurezza sia allo staff che ai clienti, il brusco calo di turismo con il conseguente cambiamento della tipologia di esperienze richieste, da esperienze prettamente materialistiche ad altre aspirazioni.

Come conclusione per la terza giornata di Wine Future 2021 Irina Bokova, la decima Director General dell’UNESCO, ha parlato del legame tra vino e cultura e dell’importanza dell’eredità collettiva, ma ha anche spiegato quali effetti avrà la crisi climatica sulla futura agricoltura. “Inclusione” è stata la parola chiave; Bokova ha infatti spiegato che un’inclusione tra i patrimoni mondiali porterà ad un sempre più forte legame tra tradizione, economia, identità e natura.

Il momento di intrattenimento di Dan Nicholl, cui ospite è stato Dave Farrel, è stato un vero e proprio viaggio gustativo nelle aree vitivinicole del Sud Africa e del Napa Valley, all’insegna dell’esplorazione dei migliori vini delle zone.

 

I Tickets per questo evento sono ancora disponibili per tutti gli interessati.

 

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