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News Lunedi 03 Giugno 2019

Bollicine in America: stabilità a Nord alti e bassi a Centro-Sud

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle bollicine nel mondo, è la volta del Continente Americano

di Noemi Mengo

Nello scorso "episodio", abbiamo svolto una panoramica sullo stato di salute attuale del mondo sparkling sui mercati internazionali, e ne è emerso che, dal 2008 in poi, sono 3 i Paesi che hanno reagito al mercato sparkling nella maniera più positiva: UK, USA e Germania, uno di questi tre, fa parte del continente a cui dedichiamo uno speciale focus all’interno di questo articolo: l’America.

Proseguiamo quindi il nostro osservatorio sull’andamento delle bollicine e ci avvaliamo del prezioso Dossier Spumanti, rilasciato da UIV e Corriere Vinicolo, il quale dichiara che
i dati per le bollicine sono positivi, in particolare nel Nord del continente, salvo qualche eccezione nel Centro e a Sud.

Così come anche il Dossier ci invita a fare, leggiamo i dati suddividendo le terre del "Nuovo Mondo", in due sezioni che identificano le zone non solo geograficamente, ma anche in base alle economie presenti all’interno degli Stati.
Nel Nord America, comprendente Stati Uniti, Canada e Messico, nel 2017 la quota % di volume registrata per gli Stati Uniti era dell’84% sul totale, con un volume in ettolitri di 126.239. A seguire il Canada, con 16.637 ettolitri registrati al 2017, ovvero l’11% sul totale Americhe, e infine il Messico, con un timido 5% e 7.631 ettolitri, esattamente 4578 ettolitri in più rispetto al 2010. La quota sul mondo occupata da tutti e tre i blocchi non è però molo alta: il 19%, di cui il 16% occupato dagli Stati Uniti.

Il CAGR 2014/2017 è interessante, in crescita sia per USA (+14%) che Canada ((+12%), ed in decrescita per il Messico, nel calcolo 2010/2013 era a +19%, mentre nel calcolo 2014/17 scende a +7%. Restando sugli Stati Uniti, anche secondo IWSR le prospettive per il mercato delle bollicine sono molto positive nei prossimi anni.  L’aumento di consumo di vino dal prezzo più alto, eleverà la categoria con una forte crescita prevista appunto nei comparti di prezzo premium e super premium. Il consumo di vino spumante sembra essere diventato libero da una stagione precisa, così come il rosé nelle sue tendenze mondiali, e si prevede si continui su questa via, poiché sembra che i consumatori trovino sempre più occasioni di consumo durante l'arco dell’anno.
Sempre secondo le analisi di IWSR, l’Italia è stato, è e sarà leader USA per le importazioni, naturalmente grazie ai buoni risultati riscossi dal Prosecco. Anche in Canada, l’Italia rimane il primo importatore con un CAGR quinquennale 2017/2022 a +9.8% sui dati considerati da IWSR. In Messico, invece, non si parla solo di Prosecco, ma è il Lambrusco a riscuotere un interesse particolare sui consumatori.

La parte centro meridionale del Continente, non presenta decisamente gli stessi numeri, e nemmeno le stesse prospettive. Sono 27.138 gli ettolitri totali che il Dossier "spacchetta" a seconda di Paesi, dinamiche ed approcci diversificati, 15.192 quelli relativi al Sud America, e 11.946 quelli del Centro e dei Caraibi. Come abbiamo segnalato in diversi nostri articoli, quote positive per il Brasile che, detenendo il 42% del traffico, è in crescita, dopo alcuni anni di alti e bassi. A livello di volume, nella parte più a Sud, escluso il Brasile, le quote più importanti sono detenute da Perù (12%), Colombia (10%), e Cile (10%).
Per quanto riguarda il centro, invece, le quote di volume maggiori sono detenute da Panama (19%), Jamaica (17), e Repubblica Dominicana (17%), che insieme rappresentano il 34% del totale. 


C’è ancora del lavoro da fare, lo sappiamo, Stati Uniti e Canada garantiscono una stabilità alla categoria per ovvie ragioni, il mercato è più solido in entrambi i casi, così come il sistema economico ed il gusto dei consumatori, ormai educati al vino italiano da anni. Diversa è la situazione nel Centro Sud, come abbiamo visto, caratterizzato da Paesi, come il Brasile, molto dinamici ed in grado di stravolgere le proprie economie, in negativo o in positivo, nel giro di poco tempo. Queste le nostre considerazioni finali, osserveremo l’evolversi di questo grande Continente, le Americhe, terre così vicine, eppure così lontane nello stile di consumo.