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News Lunedi 22 Febbraio 2021

Bevete vino e godetevi i piaceri della vita: l’opinione dell’oncologo francese Khayat fa il giro del mondo e genera feroci dibattiti

Il libro tanto discusso dell'ex presidente del National Cancer Institute francese, David Khayat, esorta le persone a godersi moderatamente i piaceri della vita, dal sesso al vino.

di Agnese Ceschi

Si intitola “Arrêtez de Vous Priver” (Smettila di vivere di privazioni - mangiare, bere e vivere bene, tutto è finalmente possibile!) ed è il nuovo libro, già tanto discusso, dell’eminente oncologo francese di fama internazionale, ex presidente dell'Istituto Nazionale dei Tumori francese, David Khayat. Khayat, autore di più di 500 articoli accademici e di pubblicazini su un approccio anti-tumorale, è apparso recentemente tra le pagine delle più importanti testate francesi ed inglesi, da ultimo in un’interessante intervista a firma di Adam Sage sul The Times, promuovendo un chiaro messaggio in cui sfata i tirannici regimi alimentari promossi dai guru salutisti e anche certe direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Secondo l’oncologo, le persone potrebbero concedersi "pochi piccoli eccessi, senza sentirsi in colpa”, vivere di privazioni sarebbe, infatti, negativo per la propria stima personale e causa di sofferenza psicologica, mentre al contrario concedersi dei piccoli eccessi farebbe poca differenza a livello della salute generale dell’organismo. 

Il vino è sicuramente tra i piacere della vita che Khayat promuove a pieni voti: nell’intervista rilasciata al The Times e pubblicata lo scorso 9 febbraio lo specialista francese dichiara che i rischi per la salute se si mangiano delle patatine fritte, carne o se si beve alcohol, ovviamente in misura controllata, non sono di molto superiori alla condizione di chi si astiene totalmente dal consumo di questi alimenti. Sull’articolo del The Times il giornalista Adam Sage sottolinea come il libro dell’oncologo possano essere visti come una risposta francese alle campagne inglesi e americane a favore della dieta e dell'astinenza. Sage richiama anche la campagna della professoressa Dame Sally Davies, che mette in guardia le donne dal consumare vino perché ogni bicchiere di vino aumenterebbe il rischio di cancro al seno, o il chirurgo statunitense Kristi Funk, che ha suggerito di rinunciare anche a carne e latticini.

Dunque, agli opposti due posizioni divergenti: da una parte coloro che promuovono uno stile di vita di “privazione” degli eccessi, in particolare di certi alimenti (come alcolici, latticini, carne e zuccheri), dall’altra la visione di Khayat, colui che ha sviluppato il primo programma nazionale contro il cancro in Francia, che vede queste posizioni come troppo dogmatiche. In particolare, Khayat critica l'approccio dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e respinge le sue linee guida sui rischi dalle sigarette elettroniche alla carne lavorata. Su quest’ultima l’OMS dichiara che 50 g di carne lavorata al giorno aumentano del 18% il rischio di cancro del colon-retto. Khayat ha dichiarato al The Times che questo è un dato che crea sensazionalismo, ma in realtà il reale rischio è ridotto al 2%. 

Vale dunque per questo motivo la pena di privarsi di questi piaceri della vita? Secondo lo stimato oncologo ed il suo libro, certamente no, anzi è auspicabile seguire i precetti epicurei che invitano a godere di piaceri modesti per la tranquillità mentale. In sostanza, Khayat dice che le persone "hanno bisogno di equilibrio" e, raccomanda di bere vino e fare sesso, concludendo che "la vita senza piacere non ha senso".