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News Giovedi 05 Marzo 2015

"WineFactor", misura i fattori di successo della tua denominazione

Proponiamo come Wine Meridian un nuovo "gioco" per misurare, divertendosi, le potenzialità, i fattori di successo di una denominazione, di un territorio di produzione

di Fabio Piccoli

Spesso ridendo e scherzando si riescono a dire e a far percepire le cose più importanti. Con questo spirito lanciamo oggi il nuovo "game" concepito da Wine Meridian per misurare le potenzialità di successo di una denominazione o di un territorio di produzione nel suo complesso. Lo abbiamo denominato "WineFactor", considerando che il successo di una denominazione è frutto sia del "talento" insito nel territorio di produzione sia della sua capacità di esprimerlo.
Un po’ come tanti di questi giovani che partecipano agli innumerevoli talent show televisivi dai quali si evince come spesso il talento da solo non basta.
"WineFactor" sarà a breve una nostra pubblicazione ma ci piaceva anticipare ai nostri lettori di Wine Meridian alcuni spunti di questa nostra "giocosa" riflessione.
Ai blocchi di partenza abbiamo le tantissime denominazioni italiane, pensate sono più di 500 e già questo fa capire come il primo fattore di successo che devi avere è la capacità di metterti nelle prime file altrimenti rischi di essere stritolato in mezzo al gruppo.
In questa direzione è evidente che chi nel passato si è conquistato o una pole position o una posizione a ridosso del leader il compito sarà più semplice e rapido.
Ma siccome non ci piacciono i giochi dove si sa già a priori chi sarà il vincitore, mettiamo in campo tutti i fattori per costruire il proprio successo o leggere le motivazioni del proprio insuccesso. Sappiate che conoscere i propri limiti è un inizio fondamentale per poterli superare.
I fattori sono stati suddivisi in due macro categorie:
a) naturali, cioè determinati dalla caratteristiche "ambientali" del territorio (fattori geopedologici, climatici, ecc.);
b) umani, cioè tutti quei fattori indotti, condizionati dall’uomo (scelte varietali, sistemi di allevamento, stili produttivi, capacità commerciali, ecc.).
Vi è poi una terza categoria, che per noi è proprio l’Xfactor senza il quale difficile mettere a valore, capitalizzare al meglio gli altri fattori di successo, e cioè il "livello di coesione del territorio". Addirittura in taluni casi proprio questo XFactor è riuscito a far superare, comunque, compensare alcuni limiti sul fronte dei fattori naturali ed umani.
E’ evidente che la "natura" nella gerarchia dei fattori di successo è e sarà sempre al primo posto. Ma attenzione, nel regolamento del nostro gioco abbiamo inserito precisi riferimenti rispetto al concetto "natura" con relativi punteggi (es. clima 10, suolo 8, collina 8, pianura 5).
Ma siccome la "natura" da sola non basta per decretare il successo di un territorio, i fattori umani sono sempre più strategici su questo fronte. Questo è l’ambito sicuramente più "divertente" del nostro gioco e per definire al meglio i diversi aspetti dell’influenza umana sulla determinazione del successo di una denominazione abbiamo per forza dovuto ricorrere alla cosiddette "best practices". E cioè prendere spunto da ciò che avviene nella realtà, andando ad analizzare punti di forza e di debolezza di molti territori italiani e di ricavare da questo approfondimento i nostri punteggi, le nostre valutazioni.
Su questo fronte, ad esempio, tra i punteggi più elevati troviamo il fattore "aziende leader". Non esiste, infatti, nessuna denominazione di successo che non sia stata spinta da aziende coraggiose, imprenditori illuminati che hanno investito in essa prima di altri.
Pertanto abbiamo inserito nel nostro gioco, un "alert", un avvertimento a quei produttori di denominazioni che pensano di raggiungere il successo "sparando" sui leader, considerandoli ostacoli alla loro visibilità. Non solo perderete al nostro "WineFactor" (poco male direte voi), ma soccomberete anche nel gioco reale, e questo è molto più grave.
A presto con "WineFactor".