IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

News Lunedi 18 Gennaio 2021

Gaja sul podio con uno straordinario 3° posto. Sassicaia (San Guido) e Ornellaia rispettivamente al 4° e 5° posto.

di Giovanna Romeo

Anno horribilis ma non per l’Italia enologica che conferma l’eccellenza dei sui prodotti. Secondo Liv-ex sono ben 17 i brand italiani – in crescita rispetto agli 8 del 2019 – inseriti tra i migliori 100 vini al mondo. Il benchmarking di mercato è Liv-ex Power, realizzato prendendo in considerazione tutti i vini scambiati su Liv-ex dal 01 ottobre 2019 al 30 settembre 2020, e successivamente classificati secondo 4 criteri: l’andamento del prezzo su base annua, incentrato sul prezzo di mercato per una cassa di vino al 1° ottobre 2019 e il suo prezzo di mercato al 30 settembre 2020; le performance di trading per valore e volume; il numero di vini e/o le annate scambiate e il prezzo medio dei vini di una marca. Una top 100 che vede in forte ascesa a livello mondiale Gaja, salito sul podio con uno straordinario 3° posto - nel 2019 era 34 -. Molto bene anche Sassicaia San Guido (4° rispetto al precedente 7° posto), Ornellaia (6° rispetto al precedente 91° posto), Masseto (9° rispetto al precedente 72° posto) e Solaia di Antinori (13° rispetto al precedente 71° posto), brand che inserisce nei primi 50 ben due vini.

Dieci nuove etichette italiane sono entrate nella top 100, tra cui Biondi-Santi passato al 55° posto dal precedente 219° e Luciano Sandrone dal 277° al 62°. Tra i primi top 50 anche il Tignanello di Antinori (35°), il vino preferito di Meghan Markle e Boris Johnson. Si sono ben piazzati tra la 50^ e la 100^ posizione: Giacomo Conterno (51°), Bartolo Mascarello (63°), Casanova di Neri (67°), Fontodi (71°), Poggio di Sotto del gruppo Collemassari di Claudio Tipa (74°), Vietti (75°), Tua Rita (88°), Bruno Giacosa (89°) e Quintarelli (90°)

Tra gli altri dati in evidenza la cantina piemontese La Cà Nova, la migliore nella performance di prezzo con una crescita del 28% dei prezzi medi dei suoi vini. Segue Dal Forno Romano con +19%.

In borsa sono stati scambiati più di 8.700 diversi vini/annate, raggruppati in 1.420 marchi, di cui 326 presi in considerazione per il calcolo finale. Le classifiche individuali sono state combinate con una ponderazione di 1 per ciascun criterio, ad eccezione della performance di negoziazione, che avevano una ponderazione di 1,5 combinando due criteri.

Nel corso dell’anno 2020 il mercato ha continuato a espandersi con vini sempre più vini per l’inclusione tra i top 100, in aumento del 12,7% rispetto al 2019. Si è inoltre ulteriormente ampliato il panel passando da 996 marchi e 6.367 vini nel 2019 a 1.420 marchi e 8.735 vini nel 2020.

La crescita e la diversificazione del mercato ha fatto scivolare via dai primi 100 posti, 5 brand di Bordeaux e 10 della Borgogna sostituiti con vini provenienti da Italia, Rodano, Stati Uniti, Australia e Spagna. L'Italia, in particolar modo, ha visto il maggior numero di cantine inserite nel Power 100, aggiungendo 9 brand ai precedenti 8 per un totale di 17 cantine, con 4 Super Tuscan tra i primi 15 vini top.

Si è verificato anche uno spostamento generale della quota di mercato regionale in valore, con Bordeaux e Borgogna in calo e Italia, Champagne e Resto del mondo in aumento. Al vertice della classifica Domaine Leroy (al 3° posto nel 2019) che si è classificato tra i primi cinque in assoluto per il terzo anno consecutivo. Medaglia d’argento per il Domaine Leflaive, solo 41° nel 2019.