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News Venerdi 27 Marzo 2015

30 lessons of wine communication for Italian Brands

Lezioni su come comunicare nel mercato americano

di Agnese Ceschi

30 pillole di saggezza su come comunicare in maniera efficace i vini italiani in America. Wine Meridian ha partecipato a "30 lessons of wine communication for Italian Brands" e questo è quello che è emerso. L’America è un mercato immenso, che offre grandi opportunità, ma estremamente selettivo e legato ai nomi più conosciuti: Pinot grigio, Barolo, Chianti… Per colpire l’interesse è necessario sapersi differenziare, sapere cosa rende speciale e distintivo un brand, e su questo costruire una strategia. "Siate chiari, esprimete la vostra identità in modo semplice e comprensibile, pensando prima di tutto a chi berrà il vostro vino. La bottiglia e l’etichetta offrono delle grandi opportunità per comunicare con il consumatore, connettendolo al vostro website o ai social network" ha spiegato Damien Wilson, direttore del MSc Wine Business programme. Un buon sito Internet è un biglietto da visita fondamentale, uno strumento per connettere il business al mondo secondo Reka Haros, cofondatrice assieme al marito dell’Azienda agricola Sfriso ed esperta del marketing del vino. È fondamentale creare una buona reputazione nei confronti del consumatore e per farlo sito web, dove trovare i valori aziendali, e e-mail sono delle ottime forme di interazione. Dal punto di vista della promozione, i brand dovrebbero ricercare sempre di più come obiettivo la conversazione con il consumatore e non la glorificazione. "Per farlo bisogna prima documentarsi sulla platea di consumatori, definire il target e il linguaggio da adottare, che deve essere sempre semplice, autentico, volto a stimolare la fiducia. Per essere credibili bisogna essere autentici ed essendo autentici si crea così una condivisione di esperienze ed emozioni. Lo storytelling, ad esempio, è uno strumento formidabile nel connettere le persone alle emozioni che hanno ispirato i brand, facendo sì così che si ricordino di essi" conclude Reka Haros. Rebecca Hopkins, vicepresidente Comunicazione e Partner presso Folio Fine Wine Partners, spiega come siano fondamentali le relazioni nel mercato americano. E per curare al meglio le relazioni le PR sono la chiave. A patto che si conosca bene la diversificazione nella platea di stampa americana (wine critics, wine authors, wine writers, bloggers, wine authorities e personalities) e che se ne comprendano le dinamiche. "Per prima cosa l’attenzione che la stampa americana può dedicare ai singoli brand è molto limitata, vista la vastissima concorrenza. Trovate la tecnica per far sì che si innamorino dei vostri vini, usando video o foto e un linguaggio conciso, chiaro e interessante. L’80% dei comunicati stampa non vengono letti, perché spesso non danno delle reali notizie. Cercate e selezionate il target adatto a voi, leggete e tenetevi aggiornati su quello che pubblicano, comprendendo il focus di ogni testata e date una diversificazione alle vostre comunicazioni cercando di colpire nel segno" ha detto Rebecca Hopkins. Un ultimo consiglio riguarda l’invio di campioni, key point: risparmiate i vostri soldi, inviando campioni solo quando richiesto, in relazione al focus di interesse del giornalista o della testata e corredandoli con tutte le informazioni sul vino (prezzo, annata, contatti). Ha concluso l’incontro la giornalista di Forbes Cathy Huyghe che ha ricordato l’importanza di social network come Youtube e Instagram (il visual piace molto al mercato americano), in grado di comunicare direttamente al cuore delle persone in maniera più emozionale. Proprio perché social media significa engagement, e non solo diffusione.