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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Lunedi 26 Luglio 2021

Semplicità e cura: parole chiave dell’accoglienza a Pietreionne

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende facendoci capire l’importanza della relazione.

di Lavinia Furlani

Il Camper Gino arriva con fatica nel parcheggio dell’agriturismo Pietreionne ma noi intuiamo subito di essere in un posto di grande energia.

Mi è bastato scambiare le prime parole con Daniele Corbo, titolare dell’azienda, per capire che stavo incontrando una persona speciale. Una di quelle persone che non potrai dimenticare.

È stato un climax ascendente quello che ha saputo creare Daniele. Apparentemente timido, con un atteggiamento molto modesto ma che pian piano ha lasciato il posto ad un’autorivelazione di sé attraverso visione, motivazione, scelte e ambizione.

Daniele è la prova vivente che semplicità non significa banalità, ma anzi, quando la semplicità si sposa con una visione produttiva e di vita, crea un messaggio comunicativo forte e riconoscibile.

Durante questo Italian Wine Tour, Daniele è una delle persone che mi ha colpito maggiormente. Ha saputo farci entrare nel suo mondo, nelle sue scelte, nelle sue sfide professionali con una naturalezza disarmante. Ci ha descritto i vini e le scelte produttive con una dovizia così coinvolgente da farci venire voglia di assaggiarli fin da subito. E il tutto senza forzature, senza esser mai fuori contesto, ma perfettamente aderente all’armonia che si percepisce in ogni angolo di Pietreionne.

Mi sono sentita in una dimensione parallela, fuori dal tempo, immersa in un contesto vero e autentico senza alcuna sbavatura.

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è che Daniele era veramente felice di averci nella sua azienda ed è riuscito a trasmetterlo attraverso una marea di piccoli impercettibili dettagli che ci hanno fatto sentire al centro del suo mondo per qualche ora. Inoltre ha sfruttato la nostra presenza per condividere ragionamenti, per chiederci pareri, per aprire un confronto enologico importante.

Fino ad arrivare al momento della degustazione che ci ha reso nuovamente parte attiva dell’esperienza. Con originalità Daniele ci ha chiesto di condividere qual è stato il nostro primo approccio con il vino, per poi introdurci nella sua idea di degustazione basata su tutti e 5 i sensi.

“A mio avviso un vino diventa tale solo quando ti trasmette emozioni”, ci dice Daniele. E noi assaggiando i suoi vini ne abbiamo provate molte di emozioni, ma soprattutto abbiamo intuito che la strada di Daniele è quella giusta.

Daniele ascolta tantissimo. E pensa. E rielabora.

Non aver paura, caro Daniele, il tuo amore per il territorio e la tua ambizione ti daranno solo grandi soddisfazioni. Non vediamo l’ora di rivederti tra qualche anno, perché tu sei uno di quelli che farà parlare: di te, di un territorio e della tua Falanghina.

L’agriturismo è gestito da Giovanna Corbo, sorella di Daniele, che ci ha accolto con dolcezza e disponibilità. Giovanna ha un carattere molto diverso da quello di Daniele, per certi versi complementare. Di sicuro non è facile stare vicino a visionari come lui, serve quella modalità di tenere la giusta distanza che permette a tutti di esprimersi al meglio senza perdere la propria personalità. La sua presenza silenziosa, paziente e di grande osservatrice è importante e portatrice di grande equilibrio.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Pietreionne:

  • iniziare la degustazione con una domanda ad ogni ospite;

  • prima di servire il vino creare il giusto grado di attenzione e non aver fretta di versarlo.