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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Mercoledi 14 Luglio 2021

L’accoglienza che diventa anche un mezzo di comunicazione

Monterinaldi: il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende facendoci capire l’importanza della relazione.

di Lavinia Furlani

Siamo arrivati a Monterinaldi grazie alla relazione con Alessandro Satin, export manager dell’azienda. Posso sembrare di parte, se faccio un complimento ad Alessandro Satin, visto che si è formato con noi più di 10 anni fa e che in alcuni percorsi formativi è un diventato un nostro docente.

Ma non posso non notare che Alessandro ha saputo mettere a valore la nostra visita prima ancora del nostro arrivo, usando i social (Linkedin in particolare) per creare attesa e informare che il nostro team sarebbe stato protagonista di una degustazione a Monterinaldi.

Tutto ciò che possiamo usare a livello comunicativo è da “sfruttare” al massimo, senza mai dare per scontata ogni piccola grande occasione che abbiamo per far sentire la voce della nostra azienda.

Ad accoglierci Fabrizio Benedetti e Mauro Bennati, in azienda dal 2010 e completamente immersi nella filosofia di Monterinaldi.

Una visita informale, tra amici ma allo stesso tempo volta a farci conoscere tutte le proposte di accoglienza che ci hanno permesso di scoprire molte possibilità originali a disposizione di ogni tipologia di esigenza: dall’amante del trekking a chi vuole creare il proprio blend e creare la propria etichetta da bere con gli amici.

Mauro e Fabrizio ci hanno accolto come se fossimo visitatori abituali dell’azienda con quella confidenza che a noi piace e che ci ha permesso di sentirci a casa, complice anche la struttura della sala accoglienza che ricorda il calore di un casolare toscano dove tutto accade con armonia, abbattendo distanze di ogni genere. E con una azzeccata musica di sottofondo che raramente ho trovato in una sala degustazione.

Ancora una volta ho avuto la prova che non è vero che l’accoglienza è donna: sono sempre di più i maschi che incontro che sanno fare i perfetti padroni di casa, raccontare i vini ma con la sensibilità di ascoltare chi hanno di fronte.

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Monterinaldi:

  • raccogliere sempre tutti i dati di chi ci viene a trovare e alimentare un database costante;

  • abbinare alle visite anche delle guide ambientaliste che spiegano il territorio da un’altra a prospettiva;

  • non aver paura di inventare nuovi format di esperienze di degustazione: è bello saper osare.