IL PRIMO MAGAZINE ONLINE ITALIANO
PER ORIENTARTI NEL MONDO DEL VINO

Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Martedi 14 Luglio 2020

Gli insegnamenti delle donne e degli uomini del vino

Terza puntata: non vi racconterò di vini, di territori e di aziende, ma vi parlerò di chi ho incontrato.

di Lavinia Furlani

Procede a ritmo spedito il nostro Italian Wine tour, un viaggio in camper che ci porterà a visitare 50 aziende in tutta Italia e continua il mio corso di formazione itinerante, che mi nutre attraverso ciò che sto imparando dagli uomini e dalle donne che incontro. 

Per la mia formazione di filosofa e counselor,  quando incontriamo manager e imprenditori, cerco di rintracciare sempre il loro essere uomini e donne prima della loro funzione all’interno dell’azienda. 

Nel nostro viaggio sto incontrando tanti maestri di questo percorso attraverso il fattore umano, che non dimentichiamo, è una parte fondamentale delle imprese del vino. 

Proprio per questo durante le visite, usiamo spesso le carte di The Wine Village, il nostro nuovo progetto legato allo sviluppo delle competenze nel mondo del vino ( link) e che parte dal presupposto che siamo tutti abitanti di un villaggio con ruoli e funzioni diverse e con una simbologia radicata in noi e nelle nostre storie di vita.

Quando si chiude la porta del camper e ripartiamo, sento che sono già diversa e che mi sto portando dentro qualcosa di nuovo, che va oltre una visita e una degustazione. Vediamo chi  ho incontrato negli ultimi tre giorni e che cosa ho imparato! 

 

Che cosa ho imparato da Ulisse Patalocchi e Paolo Togni di Casal Farneto?

Ulisse è uno degli export manager che stimo maggiormente perché sa abbinare professionalità, serietà e leggerezza. 

Come tanti export manager l’ho incontrato in molte fiere internazionali e di lui ho sempre apprezzato la gestione dinamica del suo ruolo. Da lui ho imparato che cosa significa fare le cose con rigore, ma con una modalità relazionale easy, in cui è fondamentale non mollare mai la soglia di attenzione. Grazie Ulisse per avermi ancora una volta insegnato cosa significa network e confronto con altri colleghi, le relazioni non vanno vissute solo in chiave commerciale ma anche come confronto e stimolo. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato un Mercante Esploratore. 

Paolo è il titolare dell’azienda. Per la prima ora della nostra visita ci ha “solo” ascoltato. Con un silenzio carico di attenzione e di analisi. Per poi, solo in una seconda fase, aprirsi ad un confronto aperto e arricchente su molti fronti. Da Paolo ho imparato l’importanza del saper ascoltare prima di trarre conclusioni  o prima di esprimersi. E soprattutto ho imparato che la prima impressione è importante ma non determinante. Grazie Paolo perché io sono più impulsiva e questo talvolta mi penalizza nel mio lavoro. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato un Tessitore.

 

Che cosa ho imparato da Marilena, Marta e Paola di Cocci Grifoni ?

Marilena ci ha subito colpito per la cura dei dettagli, non solo negli spazi dell’azienda, ma anche in quella cura verso l’ospite che per lei è sacro. 

Ascoltando il  suo amore per il territorio abbinato alla creatività nell’ideare wine experience originali, ho capito perché il successo di una azienda del vino oggi passa inevitabilmente da persone che si dedicano con dedizione. Da Marilena ho imparato a non dare mai nulla per scontato. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Capo del Villaggio.

Paola, enologa dell’azienda, mi ha insegnato quanto sia importante continuare a studiare con serietà, per approfondire una preparazione anche quando pensi di essere già arrivato. Paola non si stanca mai di raccontare in  modo divulgativo il potere della sua terra. Non è facile ripetere sempre le stesse cose, e farlo con la stessa gioia della prima volta. Grazie Paola perché io mi annoio facilmente, e ho imparato da te che è fondamentale la pazienza. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato l’ Agricoltore.

Poi ho conosciuto Marta, la figlia di Marilena, che mi ha insegnato cosa significa saper stare ancora un passo indietro, pur avendo le idee chiare su quale sarà il passo avanti! 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Narratore.

Infine è arrivato Massimo, uno dei pochi uomini del team, che mi ha insegnato cosa vuol dire mantenere sempre un approccio positivo verso il mercato e che l’atteggiamento può fare la differenza.. quasi sempre! Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Mercante Esploratore. 

 

 

Che cosa ho imparato da Filippo Carletti di Arnaldo Caprai ?

Filippo è il direttore dell’azienda e ci accoglie al posto di Marco Caprai a seguito di un imprevisto organizzativo. Diciamo quindi che lui non sapeva del nostro progetto, non sapeva del nostro arrivo e l’intervista non era per lui prevista, e questo vi assicuro, non è sempre facile da gestire. Invece ha saputo sintonizzarsi con noi immediatamente e cogliere da subito quali erano i passaggi da organizzare per trasferire al meglio i valori dell’azienda. 

Dal racconto della sua storia professionale, ho imparato che il nostro ruolo dentro una azienda può variare e prescindere dal tipo di formazione. E se sappiamo essere bravi a coglierne l’opportunità piuttosto che la difficoltà, possiamo trovare una pienezza nella sua evoluzione. Grazie Filippo perché da te ho imparato che, pur non negando la nostra formazione (nel tuo caso di tipo agronomica), possiamo fare percorsi professionali e personali arricchenti. Dipende certo dal contesto e dalle opportunità, ma dipende soprattutto da noi! 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Legislatore

 

 

Che cosa ho imparato da Angela, Marianna ed Ercole Velenosi ? 

Non posso non partire da Angela, una donna che ha saputo valorizzare la sua azienda e la sua regione in un percorso internazionale di grande rispetto. 

Angela ti può intimorire, come tutte le donne che hanno dovuto farsi strada in un mondo del vino dove la presenza femminile ha dovuto faticare per emergere. Il suo cuore e la sua carica travolgente ti catturano e ritrovi questo suo essere inebriante anche quando metti al naso i suoi vini. 

Da Angela ho imparato che il mondo del vino non regala nulla a nessuno, e se sei donna ancora meno, e che se da fuori alcuni successi possono sembrare scontati, c’è dietro un lavoro e un sacrificio immane. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Capo del Villaggio. 

Marianna sta seguendo da qualche anno la madre . Non è facile per una giovane donna avere un esempio cosi “ingombrante” e riuscire comunque a trovare una dimensione in azienda mantenendo una ottima relazione con la mamma. Da lei ho imparato che ci si può fare spazio anche in punta di piedi, e che ogni cosa arriva a tempo debito.

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato l’Eroe Traditore. 

Durante la nostra permanenza abbiamo chiacchierato anche con Ernesto, che mi ha insegnato la capacità di rimanere legato al valore della propria azienda senza dover necessariamente emergere. 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Custode del Fuoco. 

E infine vorrei spendere due parole per Marco Germani e per Francesco Calcinai, due manager dell’azienda che ci hanno accompagnato a pranzo. 

Da loro ho imparato quanto è importante credere fino in fondo nell’azienda per cui si lavora, e volerlo fare al meglio. Se non avessi saputo il loro ruolo, avrei pensato fossero parte della famiglia, dalla dedizione che ho rintracciato nel loro atteggiamento, abbinata ad una sete di conoscenza e di approfondimento che in pochi manager ho riscontrato. E ne ho incontrati tanti, vi assicuro! 

Tra gli abitanti del Wine Village ho intercettato il Tessitore. 

Anche oggi vi ringrazio tutti per lo scambio relazionale vitale, che ci ripaga di ogni sforzo per raggiungere le vostre aziende e che mi porterò nello zaino delle esperienze di vita che mi faranno diventare una imprenditrice migliore.