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Italian Wine Tour

Italian Wine Tour: 6 settimane, 90 aziende e 7000km in camper alla scoperta della nostra Italia del vino con focus l'Hospitality. Un viaggio che ci porterà a scoprire i servizi enoturistici e le risorse umane delle cantine italiane che hanno fatto dell'accoglienza un asset strategico della loro azienda.
Italian Wine Tour Lunedi 26 Luglio 2021

Feudo Antico: accoglienza come espressione del territorio

Il racconto delle persone che ci hanno accolto nelle loro aziende facendoci capire l’importanza della relazione.

di Lavinia Furlani

Uno spettacolo entrare in Feudo Antico: mare sullo sfondo, un cubo trasparente che si affaccia sul territorio e che nasconde sotto di sé i reperti di una villa rustica romana.

Ma il vero spettacolo è poter chiacchierare con chi arriva da altri settori e che mette a disposizione competenze trasversali per il mondo vino. Ed è quello che ci è capitato con Brunella Di Pentima, responsabile Marketing del gruppo, con cui abbiamo avuto un confronto arricchente. Brunella è arrivata in azienda un paio di mesi prima del lockdown e si è trovata quindi a dover rivedere ogni impostazione precedente, senza poter dare nulla per scontato e senza avere alcuna linea guida consolidata.

Ma non le mancano la grinta e la capacità di assorbire informazioni, ha infatti sfruttato la pausa pranzo per chiederci un nostro parere sull’enotursimo, per chiederci cosa ci ha convinto di più o di meno durante il nostro tour. Sembrano domande scontate, ma pochissimi ce le hanno fatte e pochissimi le hanno sfruttate come ha fatto Brunella che ha subito iniziato a rielaborare le informazioni ricevute mettendole a valore per la sua azienda.

Sono questi i manager che ci piacciono, che hanno tanta voglia di mettersi in gioco e di fare la differenza con idee e proposte.

La visita in vigneto è stata affidata all’agronomo Antonio Sitti, che con competenza e passione ci ha raccontato la storia e la vocazionalità di un territorio, rendendo chiaro e di facile comprensione il legame tra terroir e vino, evitando tecnicismi esasperati.

Per la degustazione ci siamo invece fatti accompagnare dal giovane enologo Daniele, con una esperienza internazionale in Nuova Zelanda e Australia che gli ha consentito di accelerare il processo di conoscenza del vino. Daniele ci ha dimostrato che c’è una nuova generazione di enologi capaci di abbinare competenze tecniche a capacità comunicative che ci fanno ben sperare in chiave di prospettiva.

La nostra visita si è conclusa con un confronto con il Presidente Vittorio di Carlo, che appartiene a quella tipologia di persone che appena aprono bocca danno subito la percezione di autorevolezza e di aver chiarezza di visione. Non è facile essere Presidenti di una cooperativa che è composta da tante anime diverse: diventa importante essere in grado di comprendere i tratti comuni e gli interessi prioritari. E Vittorio ci ha fatto capire di essere un maestro in questo!

 

I suggerimenti e le idee di accoglienza che abbiamo colto da Feudo Antico:

  • creare dei percorsi degustazione suddivisi per linee di prodotto;

  • creare pacchetti per coppie o per famiglie con bambini rendendo la visita uno strumento informativo alla loro portata.