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Mercato Italia Mercoledi 23 Marzo 2022

Sostenibilità: "Conditio sine qua non per stare nel mercato"

Secondo il Prof. Angelo Frascarelli, Presidente di Ismea e Docente di economia e politica agraria presso l’Università degli Studi di Perugia, il mondo imprenditoriale non può sottrarsi alla sostenibilità.

di Emanuele Fiorio

In occasione del prossimo convegno dal titolo “La sostenibilità nelle imprese del vino italiano” che si terrà a Verona il 30 marzo 2022, abbiamo voluto approfondire l’esperienza e le opinioni di uno dei protagonisti: Angelo Frascarelli, Presidente di Ismea e Docente di economia e politica agraria presso l’Università degli Studi di Perugia.

Sul fronte della sostenibilità, le imprese hanno necessità di avere un testo unico di riferimento per ovviare al groviglio normativo e alla burocratizzazione crescente. Quali possono essere gli strumenti per facilitare questo processo?

C’è una buona notizia in questa direzione: la recente approvazione del decreto attuativo sulla sostenibilità della filiera vitivinicola, avvenuta proprio in questi giorni. Questo decreto dota il settore di uno standard unico di sostenibilità, finalizzato a garantire una vitivinicoltura in linea con i più recenti indirizzi della PAC. La certificazione della sostenibilità vitivinicola verrà avviata utilizzando le procedure e gli standard previsti dal Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, in attesa del completamento del processo di integrazione dei diversi sistemi, da portare a termine nell'annualità 2023, quindi c’è strada da fare ma con entusiasmo e progettualità.

I consumatori sono sempre più consapevoli e attenti rispetto alle pratiche sostenibili delle imprese, ma al tempo stesso hanno bisogno di dare un senso preciso al concetto di sostenibilità. Le aziende come possono agevolarli nelle scelte quotidiane?

La sostenibilità ambientale deve essere “spiegata” e “raccontata” ai consumatori, sempre più attenti al tema, ma talvolta confusi da miriadi di informazioni.
Il consumatore cerca informazioni sui processi produttivi, ma le sue scelte sono anche orientate dalla condotta ambientale ed etica delle imprese, con una propensione a privilegiare un prodotto “green”, rispettoso dell’ambiente.
Lo stesso concetto di sostenibilità viene interpretato attraverso molte sfaccettature, compreso il metodo biologico che i numeri danno in evidente crescita.

Quali sono le principali tendenze di consumo legate alla sostenibilità che Ismea ha rilevato nell’ultimo anno? 

La crescita del vino biologico è sicuramente la tendenza più evidente rilevata negli ultimi tre anni.

Sempre più spesso si sente parlare di rating di sostenibilità e criteri ESG. Quali sono le motivazioni per cui una azienda dovrebbe sviluppare una strategia ESG?

“Non abbiamo un pianeta B”, era il motto di molti studenti nei venerdì a difesa del pianeta. L’interesse e l’obiettivo di un mondo sostenibile mette tutti sull’attenti: sistema economico, finanziario produttivo ma anche i singoli cittadini.
Partendo da questo presupposto, il mondo imprenditoriale non può sottrarsi alla necessità di mettere in piedi buone prassi e promuovere con convinzione comportamenti sostenibili; ci tengo a precisare che non si tratta di un’opportunità, ma è conditio sine qua non per stare nel mercato.

La sostenibilità è il perno del PNNR e delle politiche agricole comunitarie. Dal suo osservatorio, quali sono i primi risultati che stanno emergendo?

Ancora troppo presto per vedere i risultati del PNRR. La transizione ecologica è il “cuore” del PNRR; non possiamo permetterci un risultato di facciata ma un’effettiva evoluzione dei processi, coadiuvata efficacemente dall’innovazione tecnologica, indispensabile per incrementare e supportare efficacemente la tutela dell’ambiente in tutte le sue forme; pensiamo alle fonti alternative come l’agrisolare, l’agrivoltaico e il biometano, al consumo di acqua e all’utilizzo dei fertilizzanti. Nei prossimi mesi usciranno i bandi del PNRR, che interessano tutte le imprese del settore vitivinicolo, per gli incentivi all’agrisolare sui fabbricati (es. cantine) e all’agrivoltaico nei vigneti.

Per iscriversi al convegno “La sostenibilità nelle imprese del vino italiano”:
https://www.reliant-net.it/eventi/la-sostenibilita-nelle-imprese-del-vino-italiano