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Mercato Italia

Il mercato italiano continua ad essere strategico per il nostro settore vitivinicolo. E nonostante la vocazione internazionale di Wine Meridian da sempre il nostro magazine ha tenuto i riflettori accesi anche sul mercato italiano che rappresenta uno sbocco fondamentale per il vino del nostro Paese. Di questo importante mercato vogliamo raccontare sia le dinamiche economiche ma anche le evoluzioni dei fabbisogni dei consumatori del nostro Paese.
Mercato Italia Lunedi 11 Gennaio 2021

È arrivato il momento di scommettere

Si parla spesso dei possibili scenari 2021, secondo le statistiche Istat la ripresa italiana non sarà superiore al 4% e il nostro Paese riuscirà a raggiungere il Pil del 2019 non prima del 2023; ma quali sono le istruzioni per l'uso dell'anno appena iniziato? Come, le aziende italiane, potranno accelerare la ripresa?

di Redazione Wine Meridian

Carlo Pelanda, politologo, economista e accademico italiano, ha esposto molto chiaramente quali saranno le decisioni strategiche di "sviluppo" da intraprendere. Innanzitutto, bisogna capire da dove iniziare a cambiare, quali sono le strutture che più dovranno adattarsi. Queste sono le fabbriche, le imprese di motore qualificante. L'imprenditore italiano, anche quello meno moderno, è in grado di fare funzionare le cose, è creativo, fa ricerca, e questa è la nostra forza. L'unione tra imprenditori e ricercatori e l'ottimo capitale umano del nostro Paese ha fatto sì che l'italiano abbia sviluppato un innato senso di intraprendenza che gli permette ogni volta di superare le difficoltà. Sono i nostri imprenditori che, insieme, possono velocizzare la rinascita economica.

Tutti gli imprenditori devono ipotizzare e sviluppare dei possibili scenari e, in base a questi, creare dei progetti sul medio-lungo periodo. "È il momento di scommettere", ha sottolineato Pelanda; è il momento di smettere di aspettare e di iniziare ad agire. Bisogna scommettere sulla "rivoluzione cognitiva", le industrie necessitano di personale in grado di adattarsi al processo tecnologico e soprattutto capace di una visione sistemica. Non è più il tempo della vendita di componenti, è il momento di impacchettare i componenti in sistemi in modo tale che l'acquirente non debba trasformarli, questo permetterà alle aziende italiane di essere competitive sul mercato internazionale.

L'internazionalizzazione, inoltre, sarà uno degli elementi fondamentali per la rinascita; l'acquisizione di soggetti esteri che possano implementare l'economia, insieme alla quotazione in borsa, sono elementi ormai necessari. "Chi può, vada in borsa" ha sottolineato, "è il modo più sano per fare crescere il proprio marchio", è la crescita, infatti, l’obbiettivo che l’Italia deve porsi. 

La crescita dell'impresa avverrà, come spesso è accaduto, grazie all'acquisizione di nuove competenze; senza queste, senza cambiamenti e attualizzazioni, l'azienda è destinata a morire. L’acquisizione di know how dovrà inoltre essere supportata; le aziende italiane non possono permettersi di diventare degli “zombi”, ovvero realtà con ottime potenzialità inserite in contesti che impediscono di procedere. 

Saranno i modelli di sviluppo business in grado di tenere conto delle trasformazioni, quelli che più avranno successo. L'Italia deve attualizzare i passaggi generazionali sfruttando tutte le figure all'interno dell'azienda, dal ruolo dell'anziano, ricco di esperienza, a quella del giovane, moderno e propenso all'evoluzione che permetterà alle aziende di adattarsi ai tempi.