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Export Giovedi 18 Febbraio 2021

Un 2020 drammatico per l’export di vino australiano in Cina

Le esportazioni di vino australiano hanno subito un rallentamento nel 2020, fino a dicembre, quando si sono quasi del tutto fermate. Questo brusco colpo è stato inflitto dalle tariffe punitive della Cina negli ultimi due mesi dell'anno, secondo l'ultimo rapporto sulle esportazioni di Wine Australia.

di Astrid Panizza

Da una recente intervista di Vino Joy News all'amministratore delegato di Wine Australia, Andreas Clark, si sono raccolti i dati relativi alle esportazioni di vino australiano. 

Clark ha dichiarato che nonostante la pandemia di COVID-19, le esportazioni hanno raggiunto un valore annuo record di 3,1 miliardi di dollari australiani nel 2020, fino ad ottobre, quando si è cominciato a registrare un brusco calo, continuato negli ultimi due mesi dell'anno.

Per quanto riguarda le esportazioni di vino in Cina, sono cresciute in settembre e ottobre, in quanto i commercianti si sono dati da fare per riservarsi i vini australiani. Già ad ottobre, infatti, la Cina ha annunciato una prima tornata di tariffe antidumping fino al 212,1% sui vini australiani che è stata apposta da novembre, seguita da un'altra tariffa antisovvenzioni fino al 6,4% da dicembre. In quel periodo, quindi, le esportazioni dall'Australia hanno visto un brusco calo, fino quasi a fermarsi  nell'ultimo mese dell'anno.

Il forte abbassamento dei volumi e del valore delle esportazioni tra novembre e dicembre, ha visto una diminuzione complessiva del valore per il 2020, in ribasso del 14% a 1,01 miliardi di dollari. Per quanto riguarda i volumi, sono anch'essi scesi del 29% a 96 milioni di litri (10,7 milioni di casse da 9 litri equivalenti).

La Cina, per ora, rimane comunque il più grande mercato di esportazione dell'Australia con 1,15 miliardi di dollari australiani, più del doppio delle esportazioni di vino australiano verso il suo secondo mercato più grande, il Regno Unito, che raggiunge i 456 milioni di dollari australiani. Questo dato  probabilmente cambierà nel 2021. Ci si aspetta, infatti, che le esportazioni verso la Cina rimarranno basse nei prossimi mesi, influenzando il numero totale delle esportazioni durante il 2021, afferma Clark.

"Tuttavia - ha  puntualizzato l'amministratore delegato - il calo delle esportazioni verso la Cina è stato compensato da una significativa crescita delle esportazioni verso l'Europa, con un aumento del 22% a 704 milioni di dollari australiani - il valore più alto dell'ultimo decennio".

C'è stata inoltre anche una crescita in Nord America, fino al 4% a 628 milioni di dollari australiani, e in Oceania, fino all’11% a 115 milioni di dollari.
"Le aziende vitivinicole sono resilienti e si stanno già adattando a queste condizioni di mercato, aumentando il loro impegno nei mercati diversi dalla Cina, in particolare Regno Unito, Stati Uniti, Canada e il mercato interno", ha aggiunto Clark.
È interessante notare che le esportazioni di vino australiano verso Hong Kong, esente da tasse, sono aumentate del 27% durante l'anno, arrivando a 132 milioni di dollari australiani.


In conclusione, quindi, i primi cinque mercati di esportazione per i vini australiani nel 2020 sono stati:

  • Cina continentale, in ribasso del 14% a $1.01 miliardi
  • Regno Unito (UK), in crescita del 29% a 456 milioni di dollari
  • Stati Uniti d'America (USA), in aumento del 4% a 434 milioni di dollari
  • Canada, in incremento del 5% a 192 milioni di dollari
  • Hong Kong, in crescita del 27% a 132 milioni di dollari.

 

 

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