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Export Mercoledi 20 Maggio 2020

UK: frenata premiumisation si beve di più ma si spende meno

Una inversione di tendenza emergente, i consumatori sono alla ricerca di volume e valore, il lockdown ha spinto a comprare di più ma spendendo meno a bottiglia.

di Emanuele Fiorio

Secondo i dati più recenti pubblicati da Wine Intelligence, i 28 milioni di bevitori di vino del Regno Unito durante il lockdown hanno aumentato la frequenza di consumo di vino durante il giorno, attraverso occasioni e appuntamenti online.

La chiusura di pub, bar e ristoranti ha spinto molti bevitori a fare acquisti più frequenti in supermercati, alimentari e soprattutto online. La media registrata è di oltre 10 occasioni di consumo di vino per persona al mese, con il 16% dei consumatori che afferma di bere vino ogni giorno, contro l'11% prima dell'inizio della pandemia del coronavirus.

Il nuovo Wine Intelligence UK COVID-19 Impact Report ha preso in esame attraverso interviste un campione rappresentativo a livello nazionale di 1.000 bevitori di vino residenti nel Regno Unito nei mesi di marzo e aprile per capire come il loro comportamento stesse cambiando a seguito delle restrizioni dovute al coronavirus.

Oltre la metà dei bevitori di vino del Regno Unito intervistati da Wine Intelligence ha dichiarato di bere vino durante il giorno al di fuori dell'orario dei pasti durante il lockdown, con un terzo che ha dichiarato di bere durante la giornata almeno una volta alla settimana.

Il crescente volume di vino acquistato e consumato durante questo periodo è stato accompagnato da un calo del prezzo medio per bottiglia. Questo calo è stato osservato tra tutte le fasce d'età e sembra essere indipendente dal reddito e suggerisce che tutti i consumatori hanno interpretato il lockdown come un periodo in cui comprare di più ma spendendo meno a bottiglia.
Si tratta di un'improvvisa inversione di tendenza, visto che per diversi anni i consumatori del Regno Unito hanno avuto la tendenza opposta.
Nei 12 mesi fino a marzo 2020, la percentuale di consumatori che ha dichiarato di aver speso più di 8 sterline a bottiglia per occasioni di consumo informale di vino è salita per la prima volta sopra il 25%, rispetto al 22% del marzo 2019.

Alla domanda sulle loro intenzioni una volta terminato il lockdown, gli intervistati nel complesso hanno espresso una certa cautela nel recarsi nei bar e nei ristoranti subito dopo la fine delle restrizioni - circa il 30% ha detto che si recherà in un ristorante con meno probabilità, mentre il 21% ha detto che vi si recherà con più probabilità.

Commentando il rapporto, il CEO di Wine Intelligence Lulie Halstead ha detto: "Il Regno Unito è un esempio di un modello emergente nei mercati chiave del consumo di vino durante questo periodo di sconvolgimento. I consumatori si stanno godendo il vino più spesso, sia durante i pasti che in nuove occasioni di consumo dovute alla restrizione domiciliare. Il consumatore di vino del Regno Unito ha invertito, almeno temporaneamente, la tendenza da lungo tempo consolidata a bere meno ma meglio ed ora è alla ricerca di volume e valore - e sta aumentando in modo significativo la sua esposizione ai canali di acquisto online".