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Export Mercoledi 08 Settembre 2021

Svezia, Germania e UK: tre mercati che hanno beneficiato della pandemia

Nel 2020 questi tre mercati hanno dimostrato di far fronte ad un’inversione delle precedenti tendenze di declino a lungo termine.

di Agnese Ceschi

Il Covid-19 non ha portato solo bad news nel mondo del vino, ma fortunatamente ci sono stati spiragli di luce in mezzo alle tenebre della pandemia. 

Il salto da uno status ad un altro non si verifica frequentemente nel mondo del mercati maturi, eppure ci sono alcuni Paesi che nel 2020 hanno invertito completamente, ed in positivo, ogni tendenza. Stiamo parlando di Germania, Svezia e Regno Unito, che nel 2020 hanno dimostrato di far fronte ad un’inversione delle precedenti tendenze di declino a lungo termine o consumo statico.

Wine Intelligence ci parla di questi fenomeni in un’interessante indagine, in cui analizza le implicazioni future di questi picchi di consumo e si chiede come evolverà il comportamento dei consumatori nei prossimi anni. 

Svezia

Il passaggio al consumo domestico ha fatto crescere il consumo in volume del 9% nel 2020 in Svezia (dati IWSR). Una causa di questo aumento è dovuta al fatto che gli svedesi hanno cominciato ad acquistare solo a livello nazionale, mentre prima compravano spesso all'estero in vacanza o nei negozi di confine in Germania e Norvegia. Inoltre, un cambiamento determinante nelle abitudini dei consumatori durante il 2020 è stato un importante aumento dei consumatori di vino ad alta frequenza - quelli che bevono vino almeno due volte a settimana - e la crescita a lungo termine del coinvolgimento nella categoria del vino.

Quali sono le previsioni per il 2021? Wine Intelligence parla di una probabile correzione del mercato, con una parte dei volumi domestici che probabilmente torneranno ai negozi di frontiera. La ricerca di Wine Intelligence indica che i winelovers svedesi stanno emergendo dal Covid con più fiducia rispetto a un anno fa, voglia di uscire, bere alcolici e divertirsi.

Anche i cambiamenti a breve termine nelle opzioni di acquisto, incluso il fiorente settore dell'e-commerce al dettaglio di vini, sembrano guidare la crescita dei volumi, così come la spesa per bottiglia, quest'ultima in aumento di circa l'8-10% negli ultimi 4 anni, secondo i dati di Wine Intelligence.

Dal punto di vista demografico gli svedesi che consumano con più frequenza, e che dunque movimentano il mercato del vino oggi, sono di età superiore ai 55 anni, mentre il vino ha perso di interesse per i giovani tra i 18 e i 24 anni. La generazione Z, infatti, sta scegliendo una vasta selezione di alcolici tra cui sidro e cocktail, mentre il vino fermo sta lottando per attirare l'attenzione. Fortunatamente, i consumatori più giovani sono molto più coinvolti nella categoria degli spumanti, che ha continuato la sua forte crescita nel 2020 nonostante le restrizioni sulla vita sociale derivanti dal Covid-19.

Germania

Il vino fermo in Germania è sempre stato fortemente orientato verso l’off-trade e la categoria ha visto aumenti di volume del 3% nel 2020, incentivata dalle abitudini più casalinghe dei consumatori. Nonostante una buona annata nel 2020, è probabile che il vino torni a un leggero declino, continuando il suo trend storico di lungo termine, secondo l'IWSR.

Un dato importante ci segnala che la pandemia ha favorito in Germania una tendenza verso la regionalità. Inoltre, secondo la ricerca di Wine Intelligence, i consumatori tedeschi continuano a spendere sempre di più per il vino, scegliendo il valore, tendenza accelerata dalla pandemia e guidata dalla categoria dei giovani bevitori, che però si aspettano anche prodotti interessanti in cambio. 

Il Regno Unito

I ripetuti lockdown hanno favorito nel Regno Unito il consumo del vino fermo, incentivato dagli acquisti online e da un ritmo di vita più lento. 

Il 2020 ha registrato una crescita in volume del vino fermo dopo oltre un decennio nel Regno Unito, secondo l'IWSR. Il vino si adeguerà al ribasso a breve termine man mano che il commercio si riprende, ma le prospettive a lungo termine per il vino sono più positive di quanto non fossero prima della pandemia.

La popolazione che beve vino nel Regno Unito potrebbe diminuire, ma si sta interessando sempre di più al vino ed è più fiduciosa nella sperimentazione. Per quanto riguarda l’aspetto demografico i consumatori al di sotto dei 55 anni hanno maggiori probabilità di essere molto coinvolti nella categoria, probabilmente a causa di un atteggiamento più avventuroso e curioso. 

Quali saranno le evoluzioni in questo anno, segnato anch'esso in parte dalla pandemia, lo scopriremo solo tra alcuni mesi.